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Altri tagli: agosto treno mio non ti conosco

Metà dei treni spariti: pendolare della Treviglio-Bergamo chiama in causa Trenitalia ma anche gli amministratori pubblici perché si facciamno carico della questione.

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Caro Direttore, 
è  agosto, ma anche in questo mese dove la maggioranza degli italiani pensa alle vacanze c’è chi lavora alacremente: Trenitalia. Non contenti di far viaggiare i pendolari su treni fatiscenti, sporchi e spesse volte in ritardo, questi moderni eroi dell’assurdo riescono a trovare sempre nuove soluzioni per fare stare peggio i loro clienti.
L’ultima trovata riguarda gli utenti della linea Treviglio – Bergamo. Per tutto il mese di agosto spariscono la metà dei treni. Così. Zac, un taglio e via! Senza preoccuparsi che in alcuni orari, quelli in cui la gente normale va a lavorare, c’è ancora una discreta domanda di mobilità.
Manca il personale, che è a godersi le meritate vacanze? Non c’è problema, si taglia.
La cosa sarebbe già discutibile in sé. Vista poi nella pratica ha dell’assurdo. Che senso ha togliere il treno delle 7:39 (uno dei più utilizzati) e lasciare quelli delle 10:09 e delle 11:09 liberi di scorrazzare vuoti per i binari della bassa?
Tra l’altro da Treviglio Ovest i treni passano. Sono quelli della linea Bergamo – Milano che però non fermano più nella seconda città della provincia, ma solo a Verdello e nella “orobicissima” Pioltello.
Nulla da dire su quelli della mattina in direzione Milano e della sera in direzione Bergamo. Il pendolare trevigliese che deve andare nel capoluogo di regione ha già ampie scelte. Ma perché far viaggiare la mattina un treno vuoto da Milano a Bergamo (e la sera altrettanto vuoto da Bergamo a Milano) senza farlo fermare a Treviglio?
Togliere i treni inutili e potenziare quelli maggiormente utilizzati dai pendolari, così come razionalizzare le fermate, sono soluzioni che non costano un centesimo in più alle casse esangui di Trenitalia, ma che porterebbero sensibili benefici ai pendolari. In un Paese civile si cerca di agevolare la mobilità, non si inventano sistemi per renderla sempre più difficoltosa. E’ un costo sulla collettività, invisibile ma grande.
Questa lettera, oltre che ai giornali è stata spedita anche a Comune di Treviglio, Provincia di Bergamo, Regione Lombardia e Trenitalia, in attesa che qualcuno abbia la buona volontà di spiegare delle scelte difficilmente comprensibili.

Paolo Miniero

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Commenti

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  1. Scritto da per @ 2

    Bravissimo, comincia a cacciare tu un po di soldini.

  2. Scritto da andjusticeforall

    cacciamo TRENITALIA da bergamo… Basta con questa gente che se ne frega dei pendolari… E ora di fare nostre linee con treni nostri!

  3. Scritto da andrea

    Condivido pienamente la lettera del Signor Miniero.