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Danzando in “Prima persona”

Giovedì 5 la compagnia Milanese Sanpapiè porterà in scena uno spettacolo che vuole raccontare i sogni che sembra non si realizzino mai.

Parlare in prima persona significa prendere una posizione, prendersi una responsabilità. Significa anche correre il rischio di essere giudicati. E’ su questi presupposti che si sviluppa lo spettacolo “Prima persona” che la compagnia milanese Sanpapiè porterà in scena giovedì 5 agosto alle 21.30 al centro sportivo di Azzano san Paolo (ingresso gratuito) nell’ambito della rassegna estiva A levar l’ombra da terra” proposta da Araucaima Teater.
Lo spettacolo vuole raccontare il tempo in cui si vive ma senza essere un’autobiografia,
un’autoanalisi, un semplice esame di coscienza. “Non è la storia di un personaggio” dice Lara Guidetti che firma la regia di questa produzione che ha debuttato nell’ottobre del 2009 al teatro Ringhiera di Milano nella ressegna Previsioni.
“Prima Persona mette a disposizione un "io" – spiega la regista – per fotografare dall’interno un tempo di crisi, e vive il disagio di cercare le parole per raccontarlo.
Sogni che sembrano non realizzarsi mai, e che lasciano al mattino la cicatrice – superficiale – di un piccolo fallimento”. Ad incarnare questo “io” sono Lara Guidetti, coreografa e co-fondatrice della Compagnia, e Francesco Pacelli, danzatore: in scena su una struttura metallica anche Marcello Gori, musicista.
Ma lo spettacolo non trova e non propone una soluzione. Perché non ce l’ha. “La cerca senza arrendersi. Perché siamo vivi – conclude Lara Guidetti – e non possiamo fare altro che continuare a correre”.
"Prima Persona" prosegue il lavoro di compenetrazione tra coreografia, drammaturgia e musica alla ricerca di un linguaggio del corpo che la compagnia porta avanti da tempo. Alla triade artistica che ne è fondatrice – Lara Guidetti, Sarah Chiarcos e Marcello Gori – si è unito a questo progetto anche Francesco Pacelli, coreografo e danzatore.

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