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“Unica centrale d’acquisto per le imprese cartotecniche”

Luigi Cristini, alla guida del Gruppo confindustriale, traccia il quadro della situazione e detta le azioni anti-crisi.

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Una centrale di acquisti per ottenere contratti più vantaggiosi e limitare i costi. E’ l’idea di Luigi Cristini (Dupol spa), eletto presidente del Gruppo cartai e cartotecnici di Confindustria Bergamo. “Eredito da Mirella Salvi una presidenza molto attiva – tiene a sottolineare – e farò la mia parte per offrire occasioni di riflessione e iniziative rivolte al mio settore, anche eventualmente raccordandomi con le attività e i progetti della Piccola Industria. Indubbiamente la crisi ci ha posto di fronte alla necessità di un cambiamento, i consumi si sono modificati e le nostra aziende devono costruirsi nuove opportunità. Non è semplice, anche perché le nostre imprese sono in genere di piccola dimensione e ciò spesso comporta il fatto che l’imprenditore sia coinvolto a tutto campo nella produzione, nel lavoro di ogni giorno. Invece in questa difficile situazione è fondamentale guardarsi in giro”.
Insomma, le antenne tese servono più che mai per adeguarsi alla nuova realtà e cogliere le opportunità che si possono presentare. Perché se è vero che la crisi economico-finanziaria ha colpito tutto il mondo e tutti i settori, è anche vero che i cosiddetti Paesi BRIC, un acronimo utilizzato in economia internazionale per riferirsi congiuntamente a Brasile, Russia, India e Cina, hanno avuto uno stop meno pesante e di più breve durata e le loro economie sono già ripartite da mesi.
E alcuni, Cina in testa, stanno anzi approfittando del rallentamento della produzione europea per accrescere la loro presenza anche nel settore della carta-cartotecnica. 
Arrivano sul mercato prodotti concorrenziali – spiega ancora Luigi Cristini – migliorati tecnologicamente rispetto agli anni passati, anche perché sempre più spesso si avvalgono di tecnologia e know how europeo. In questo ambito le lunghe distanze sono particolarmente penalizzanti e giocano a favore della produzione europea, ma attualmente, proprio a causa del rallentamento generale, anche i tempi di lavorazione di noi europei si sono allungati”.
Una situazione delicata che può essere sfruttata dalla concorrenza per acquisire nuovi clienti. “Le nostre imprese – aggiunge il neo-presidente – sono sicuramente vincenti sul servizio ed è su questo aspetto che dobbiamo puntare per restare competitivi. La ridotta dimensione aiuta a dare risposte flessibili e puntuali rispetto alle esigenze del cliente. Ciò non toglie che anche le piccole imprese debbano spingere sull’innovazione, con interventi, però, molto oculati, perché l’innovazione di prodotto comporta rischi e costi a volte molto pesanti per la piccola impresa”.
Un filone interessante potrà essere quello delle certificazioni ambientali e in generale dell’attenzione alla compatibilità ambientale di processi e prodotti, anche se, per il momento, i materiali riciclabili sono ancora penalizzati dagli alti costi.  L’attenzione ai costi e l’opportunità di accrescere il potere contrattuale della singola azienda sono alla base della riflessione che il presidente del gruppo intende inoltre aprire sulla opportunità di realizzare una centrale di acquisti che serva più imprese del settore in modo da aumentare il potere contrattuale della singola azienda. “E’ una forma di collaborazione – spiega Luigi Cristini – che sarà opportuno valutare per accrescere la nostra competitività. Teniamo presente che nel nostro campo l’incidenza della materia prima è intorno al 60/70 per cento sul prezzo del prodotto finale, quindi poter diminuire questi costi può avere effettivamente un grosso significato”.
Accanto a questo progetto si aggiunge anche la proposta di creare un unico gruppo merceologico che all’interno di Confindustria Bergamo unisca le imprese cartotecniche e grafiche. “Di fatto le nostre imprese – sottolinea il presidente – hanno problematiche del tutto analoghe e applicano contratti simili per i dipendenti. Unendo le forze realizzeremmo un gruppo molto più significativo dal punto di vista del numero di imprese e dei dipendenti, con la possibilità di mettere in cantiere azioni più incisive. Ma per il momento è solo una mia proposta tutta da valutare”. 

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