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“Sulla Villa d’Almè-Dalmine divieti non rispettati”

Una lettrice osserva che sull'arteria compaiono cartelli che vietano la circolazione a bici e moto che rimangono lettera morta.

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Buongiorno,
la mia più che altro è una curiosità, ma forse non sono l’unica a porsi questa domanda.
Da quando hanno finito i lavori sulla Villa d’Almè-Dalmine, con il raddoppio delle corsie sono comparsi i cartelli in ingresso alla "superstrada" con il divieto di accesso a bicilette, motorini di cilindrata inferiore ai 150 cc ecc..
Eppure io vedo sempre i ciclisti che sfrecciano – ed ho paura per loro, soprattutto nella zona dell’uscita di Curno, dove ci sono anche le rampe di accesso e uscita dalla circonvallazione – o scooter con targa dei cinquantini..
Una volta ho visto una pattuglia dei carabinieri che viaggiava in direzione Dalmine, ma non ha fermato nessuno…
Ci sono dei tratti vietati ed altri no, oppure è una segnaletica non definitiva?
Grazie mille
Silvia

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Commenti

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  1. Scritto da Tiziano

    sono molti i problemi nati con questa strada, in particolar modo gli svincoli di accesso e di uscita alla Villa d’Alme – Dalmine in localita Albegno di Treviolo.
    Mezzi pesanti (Tir) da quando sono state attivate queste nuove entrrate e uscite nel paese se ne vedono transitare in tutte le ore del giorno creando pericolo e disagi a tutti i residenti alla grande.
    Speriamo che qualche cosa cambi al più presto.

  2. Scritto da Rob

    x garghi
    su tutte le rampe di accesso alla nuova superstrada c’è il segnale di “inzio strada extraurbana principale” con i relativi divieti per pedoni, bici ecc.. SONO Lì, BASTA APRIRE GLI OCCHI!!
    In compenso hanno dimenticato di mettere il relativo segnale di fine superstrada a Curno, dove la strada torna a una corsia.. il che può essere pericoloso per chi non la conosce.

  3. Scritto da Giovanni

    Lça signora ha ragione,su quella strada ci sono anche limiti di velocità a 70 kmh quando il cds prevede il 110 kmh per le 4 corsie.sperare che chi non paga bolli,assicurazioni e gira con veicoli vietati dal cds lo rispetti è un’utopia.vogliono le piste ciclabili e non le usano(V.Brembana docet),viggiano contromano epassano sempre con i semafori rossi,ecc.Purtroppo le forze dell’ordine si occupano solo di auto,moto e camion.Lì si incassa!!

  4. Scritto da Sergio

    Domanda???Come faccio ad arrivare al centro commerciale le due torri partendo da Dalmine con la bici o lo sccoter???

  5. Scritto da garghi

    Sono d’accordo che pedalare su strade a scorrimento veloce sia pericoloso, però se sapete leggere i cartelli stradali dalla rotatoria di dalmine fino al termine della nuova super strada per Villa D’alme’ non esiste un divieto per bici o scooter. Le piste ciclabili esistono ,ma mal tenute sempre sporche causando grossi problemi per chi viaggia in bici.
    Cmq cari automobilisti noi ciclisti dobbiamo rispettare il codice della starda( io l’ho sempre fatto) ma vio non siete i padroni della strada…

  6. Scritto da Silvia

    @21. infatti io chiedevo proprio come fossero disposti i cartelli, pensando che magari fossero ancora provvisori, perchè entrando da Dalmine centro ci sono, dalla rotonda dell’autostrada no..poi da Curno riparte la strada normale..ma uno come fa a regolarsi?

  7. Scritto da don camillo

    Marino B, ma perchè devi sempre aprire bocca!!! Ma vattene in siberia con i tuoi amici!!

  8. Scritto da angelo_60

    Se è solo per quello anche nelle altre circonvallazioni nessuno rispetta i divieti per ciclisti (alla domenica mattina passano in gruppo) e motorini. Purtroppo nessuno controlla !!!

  9. Scritto da gigi

    ma anche sulla circonvallazione fabbriciano regolarmente, e quotidianametne passano ciclisti, ma i vigili – come prassi- sono imboscati non ci sono mai e se ci sono gli passi daanti e non dicono nulla

  10. Scritto da Marco P.

    E’ la stessa situazione che si riscontra sull’asse interurbano di Bergamo e la S.P 35 fino a Nembro. Sicuramente fino a che non capiterà un incidente mortale nessuno se ne preoccuperà e meno che meno chi vi transita senza diritto (tanto gli incidenti capitano solo agli altri). Ormai ciclisti e scooteristi sono categorie intoccabili e senza regole sulle strade!

  11. Scritto da simone

    Avete prorpio ragione. Perché i ciclisti non devono rispettare le norme.
    La domenica a volte faccio anche io il giretto in bici ma non vado né sulle Statali né sulle circonvallazioni

  12. Scritto da beggy

    ti dò completamente ragione… sulle strade più pericolose vi transitano biciclette e scooter nonostante i vari diveiti che vengono raffigurati sui cartelli in tutti gli ingressi delle super strade… la villa d’almè daline è diventata più scorrevole, ma molto più pericolosa…. i padroni delle strade sono oramai loro…

  13. Scritto da caal vert

    certamente gruppi di ciclisti sulla villa d’almè – dalmine sono pericolosi …ma cosa devono fare ? come si fa ad andare da sforzatica ad albegno ? volare ? il problema non sono i ciclisti ma chi non è capace di porre alternative alla viabilità ( sono solo capaci di scrivere dalmen nella segnaletica …)

  14. Scritto da MaLo

    Hanno progettato le 4 corsie senza tener conto dei ciclisti o motociclisti, gente abituata da sempre ad andare da Treviolo a Dalmine, magari di una certa età e magari senza automobile, ora si trovano costretti ad usare i mezzi pubblici. Per la zona fra Dalmine e Treviolo è come aver costruito un’autostrada in mezzo ad un paese.

  15. Scritto da Flaminio

    1) perchè é classificata come autostrada? Un domani ci sarà il pedaggio?
    2) Se è autostrada perché il limite é 70 km/h (peraltro da nessuno rispettato)?
    3) Perchè ora i ciclisti e chi ha mezzi sotto i 149 cc non possono più percorrela? Come si fa ad andare da Dalmine a Ponte san Pietro?

  16. Scritto da Marino B.

    Si inaugurano strade ,2,4,6, corsie senza capire ,Né i flussi di traffici,nè le esigenze del territorio.Ma solo x farsi pubblicità elettorale.
    Questa la causa . Le conseguenze sono lì da vedere.Nessun controllo.Cartelli “demenziali.In un tratto si può fare,nei successivi 200 metri no….!!!!!!….questa è L’Italia demenziale che sta venendo avanti da quando al governo;”potere” c’è lui e suoi bravi….Siamo o non siamo il popolo delle libertà.?.?.?
    Bene.!.Ogniuno libero di fare ciò che vuole.!.

  17. Scritto da Cavolo

    E dove cavolo vanno le bice e le moto per spostarsi?

  18. Scritto da Orazio Amboni

    Per recarsi in Val Brembana gruppi di ciclisti (numerosi la domenica) non hanno alternative se non andare fino a Bergamo. Di questo non ha tenuto conto chi ha progettato la superstrada, senza prevedere a lato una pista ciclabile.

  19. Scritto da alberto tadini

    sono un ciclista. che cerca di essere rispoettoso al 100% del codice della strada. vorrei sapere però che strada devo fare se, lasciando l’auto a dalmine (sono di milano) voglio andare a villa d’almè e poi proseguire per sedrina, zogno ecc. faccio presente che poi sulla nuova strada c’è un’abbondante corsia che sembra simile a quella d’emergenza (sembra perchè non c’è nessun cartello in merito). Io me ne sto all’interno di questa corsia. Oppure, trasformate tutte le strade in autostrade …

  20. Scritto da barba

    Come al solito i ciclisti si fanno beffe del codice della strada in nome di una non meglio identificata virtù ecologica.
    Alla faccia della civiltà!
    Andassero a pedalare in campagna!!!

  21. Scritto da Marco

    ma vedo che da Zogno a Piazza Brembana esiste una ciclabile eppure molti ciclisti preferiscono rischiare la propria vita sulla strada stretta e pericolosa (senza parlare dei camion che non rispettano i limiti di velocità) che porta in valle.

  22. Scritto da COLPA DELLA POLIZIA STRADALE

    I CICLISTI, NON PAGANO ASSICURAZIONI E BOLLO, FANNO SPENDERE SOLDI PUBBLICI PER LA FORMAZIONE DELLE PISTE CICLABILI E POI CIRCOLANO SULLE STRADE DOVE HANNO IL DIVIETO!!! LA POLIZIA STRADALE E COMUNALE DOVREBBE TARTASSARE I CICLISTI… NON I POVERI LAVORATORI!!!!!

  23. Scritto da strade e autostrade

    e’ abbastanza chiaro che la super strada in questione non tiene conto che non esiste un’alternativa per chi non viaggia in auto.La Alzano-Cene, ad esempio, sì: e infatti non ho mai visto ciclisti su quella strada.
    E’ davvero un caso?

  24. Scritto da V46

    Io invece sulla Alzano-Cene 2 ciclisti li ho visti, di cui una era una normale signora con una normale bicicletta in mezzo alla galleria che scavalca Albino, senza neanche una luce………l’ho evitata x un pelo 3 mesi fà. Abito a Fiorano al serio e quella strada la faccio spesso e di solito non se ne vedono di ciclisti.

  25. Scritto da R.C.

    I ciclisti dovrebbero imparare almeno da andare in fila! Non essere sempre minimo in 2 se non in 3. Mah

  26. Scritto da ciclista rispettoso

    sono tante le cose non rispettate. Esempio: quando si progetta e si prevede qualcosa perchè non si rispetta l’uso dei neuroni del cervello?… Come fa una persona, dotata di velocipede, ad andare da Treviolo- Dalmine a Villa d’Almè? Vola?

  27. Scritto da felice

    caro N° 15
    primo: I CICLISTI sono anche lavoratori. Ma non sempre lo sono gli automobilisti. Tipo quelli che userebbero la macchina per andare dal salotto al gabinetto
    secondo: le tasse le pagano anche i ciclisti. L’IVA su bici e accessori c’è.
    terzo: la manutenzione delle strade è a carico di tutti i contribuenti, anche di chi non ha l’auto ed usa la bici. O pensi che basti la tassa di circolazione per pagare la totale manutenzione nazionale da parte dell’ANAS.