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“Saffioti sbaglia, Fini combatte il leaderismo”

Claudio Arici ribatte all'intervista video del coordinatore del pdl fortemente critica nei confronti del presidente della Camera.

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Caro Direttore,
ho visto dal sito di Bergamonews l’intervista che ha rilasciato Carlo Saffioti su Fini. Saffioti è persona che stimo e dell’intervista condivido la prima parte, quella dove fa notare che in tutti i paesi che contano il ruolo del leader è importante se trae consenso popolare ancor più che dall’establishment. Che Berlusconi sia un leader che risponde a questa fattispecie non c’è dubbio. Non sono però d’accordo sulla conclusione che contrastarlo sia da considerarsi un "crimine politico".
Se vogliamo rimanere al confronto con gli altri paesi che contano val forse la pena di far notare che quei leader, lo leggiamo spesso, prendono le distanze dalle persone a loro vicine che mostrano comportamenti discutibili, sul piano etico ancor prima che su quello giudiziario. Non penso si possa credere che questo paese avrebbre un futuro migliore se si creano le condizioni per cui politicanti con pochi scrupoli o faccendieri annidati nei gangli di potere possano sentirsi protetti, al riparo dalla possibilità che il loro traffici emergano da indagini giudiziarie o, se comunque scoperte, protetti da un forzoso anonimato nell’informazione ai cittadini.
Saffioti sa inoltre molto bene che i leader di quei paesi su questioni importanti, e Dio solo sa quanto possa essere importante il federalismo nel nostro paese, sono costretti a conquistarsi voto per voto le maggioranze nelle aule parlamentari. Anche con deputati e senatori del loro schieramento. In quei paesi i parlamenti contano e ci sono solide istituzioni di controllo che da noi latitano. 
Il leaderismo va bene, ma senza eccessi e soprattutto consolidato dalla capacità di confrontarsi su temi che influiscono sul futuro del nostro paese. Questo confronto non può avvenire solo sulla base del consenso popolare del leader ma necessariamente con gli organi istituzionali dello stato e con i loro rappresentanti, eletti o no.
Fini non è passato all’opposizione e non sta facendo un favore all’opposizione. Ha solo creato le condizioni per rendere confronto politico e, in conseguenza, il ruolo del parlamento più stringente e più forte. Più simile a quello degli altri paesi che contano.

Claudio Arici

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Commenti

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  1. Scritto da fred

    I tempi della politica impostata dall’alto sono definitivamente passati. Oggi, anche da destra cresce la capacità e la voglia di partecipare. Quindi le congregazioni del passato non funzionano. Non per caso senza l’apporto dell’immagine di Silvio nessuno sarebbe stato életto per le sue credenziale.

  2. Scritto da LILLO

    Caro Saffiotti: crede forse che il pdl di Bg sia retto dalla democrazia interna? Quando mai le decisioni sono state frutto di procedure democratiche? Se il pdl cambia,Il giorno dopo prenderò la tessera. Vivere di barlumi nazionali e’ un non senso. Largo ai nuovi arrivati. Basta penta-partito-siete ancora quelli di ieri!

  3. Scritto da Vittorio Emanuele III

    Quella della necessità del “Leader” è una necessità da sottosviluppati.
    Il “Leader” è NECESSARIO per i SUDDITI.
    Per i CITTADINI la necessità è la PARTECIPAZIONE.
    Purtroppo l’Italia è un paese di sudditi.

  4. Scritto da DX

    Fini continui così !
    Molti di destra non si sono mai ricosciuti nel pdl
    prima o poi doveva accadere

  5. Scritto da Roberto

    SI certo combatte il leaderismo perccato che come segretario di An in 15 anni non abbia mai concesso un solo congresso che sia uno…

  6. Scritto da Enzo

    SAffioti ha preso migliaia di preferenze e nei Paesi in cui è cresciuto ha tenuto anche il partito.

    Pagnoncelli è stato nominato c’è una bella differenza..

  7. Scritto da MACCOME?

    da quale base avrebbe preso i voti saffioti????
    lo sai o non lo sai che ha portato forza italia ai minimi storici in bergamasca?????????
    e cosa sta facendo come consigliere regionale???????????

  8. Scritto da alessandro

    Saffiotti mi dica se il PDL esiste o invece decide tutto Berlusconi!Non si può buttare fuori il coofondatore del partito in due ore e senza nessuna discussione a livello sia nazionale e locale. Perchè a Bergamo non si convoca neanche la direzione provinciale?Noi serviamo solo in campagna elettorale ….

  9. Scritto da maccome?

    saffioti non si confronta con la base.
    cerca voti, si muove (bene), ma non è stato scelto dalla base.
    saffioti qualche anno fa ha preso una bastonata micidiale al congresso di forza italia da pagnoncelli, eppure “qualcuno” lo ha messo ai vertici provinciali, dove ha raccolto sonori insuccessi: forza italia di bergamo è il partito con la minor percentuale di voti in lombardia rispetto alle altre provincie… inoltre ha perso nei paesi in cui saffioti faceva campagna elettorale.

  10. Scritto da maccome?

    ecco perchè saffioti ama il berlusconesimo: gli da da mangiare

  11. Scritto da marilena

    negli altri paesi i leaders disconoscono l’operato di collaboratori disonesti e corrotti…il fatto è che in italia il PRIMO DISONESTO E’ PROPRIO IL LEADER! E non importa se ha il consenso popolare, è successo anche in passato, non dimentichiamolo.

  12. Scritto da Leaderismo

    No perchè Fini all’interno di AN non applicava il leaderismo?

  13. Scritto da Voti della base

    @2 maccome?
    Saffioti ha preso voti dalla base per candidarsi alle regionali, e con i voti della base e diventato consigliere regionale.
    pagnoncelli è diventato Assessore regionale senza voti della base, ed ora è sottosegretario regionale senza voti della base.