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Coldiretti, attivati sportelli per i buoni lavoro

La Coldiretti bergamasca ha attivato presso i propri uffici presenti sul territorio gli sportelli per la gestione dei buoni lavoro.

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La Coldiretti bergamasca ha attivato presso i propri uffici presenti sul territorio gli sportelli per la gestione dei voucher, i buoni lavoro che garantiscono, oltre alla retribuzione, anche la copertura previdenziale presso l’Inps e quella assicurativa presso l’Inail e non sono soggetti a ritenute fiscali. 
Nella nostra provincia questo sistema di collaborazione non è ancora molto diffuso, ma le potenzialità sono buone sostiene Lorenzo Cusimano direttore di Coldiretti Bergamo; ad esempio, dal primo giugno le aziende agricole possono assumere giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi, pagandoli col sistema dei voucher. Nel caso degli universitari questo vale per tutto l’anno. I voucher permettono di regolamentare quei rapporti di lavoro che soddisfano esigenze occasionali a carattere saltuario, con l’obiettivo di far emergere attività confinate nel lavoro nero, tutelando in tal modo lavoratori che usualmente operano senza alcuna protezione assicurativa e previdenziale, facilitando le cose anche per i datori di lavoro”.
La Coldiretti è l’organizzazione con il maggior numero di imprese che assumono lavoratori in agricoltura che, insieme al turismo ed ai servizi, è il settore che più utilizza questa opportunità per semplificare le attività di raccolta nei campi per le imprese e agevolare l’accesso di studenti, pensionati e casalinghe ad un’esperienza di lavoro e di integrazione al reddito assicurando trasparenza al rapporto. Per il 2010, in via sperimentale, anche i lavoratori in cassa integrazione, in mobilità, in disoccupazione ordinaria o in trattamento speciale di disoccupazione edile possono usufruire del lavoro accessorio.
I voucherspiega Cusimanosono molto utili nel periodo di maggior impiego di manodopera occasionale come ad esempio quando iniziano le attività di raccolta di verdura e frutta durante l’estate fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. Sono una opportunità che attraverso la semplificazione delle procedure ha permesso di ottenere importanti risultati nella lotta al lavoro sommerso e ha creato anche le condizioni per dare la possibilità a molti giovani di accedere al mondo del lavoro”. 
Lo strumento dei voucher, introdotto per la prima volta proprio in occasione della vendemmia 2008, a livello nazionale è stato già utilizzato per pagare circa 20mila giovani che rappresentano ben un quarto del total di 80mila lavoratori che hanno usufruito di questo sistema di pagamento. 
Il 46 per cento dei voucher sono serviti per remunerare il lavoro in campagna, il 14 per cento per manifestazioni sportive, culturali o di solidarietà, il 9 per cento nel commercio, l’8 per cento nei servizi, il 4 per cento per attività turistiche.
Conclude Cusimano: “Nonostante le difficoltà determinate dai bassi prezzi riconosciuti per i prodotti agricoli (- 7 per cento nel primo trimestre del 2010) per effetto delle distorsioni e speculazioni lungo la filiera, la campagna continua ad offrire opportunità di lavoro ad un milione di persone in Italia delle quali più del 10 per cento sono di origine extracomunitaria”.

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