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Zenoni pronto a “tradire” Bergamo per il Brescia

Damiano potrebbe presto passare alle Rondinelle. Il centrocampista di Trescore Balneario ?? uno dei simboli della recente storia atalantina.

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La notizia non farà certo piacere ai tifosi atalantini. Damiano Zenoni potrebbe presto passare al Brescia. Il centrocampista bergamasco, svincolatosi lo scorso giugno dal Parma dopo la scadenza del contratto biennale, è in cerca di una sistemazione e tra le squadre a lui interessate in pole ci sono proprio le Rondinelle bresciane.
Un passaggio che non sarebbe accolto nel migliore dei modi dai supporter nerazzurri. Damiano, nativo di Trescore Balneario e fratello gemello di Cristian (attualmente anch’esso svincolato), è uno dei simboli della recente storia atalantina. Dopo un paio di anni nel settore giovanile di Zingonia, e altri due a farsi le ossa in serie C tra Pistoiese e Alzano Virescit, diventa una pedina inamovibile dell’ Atalanta di Vavassori. Nel campionato 2000/ ’01, quello del ritorno in Serie A della squadra bergamasca dopo due anni di B, è stato uno dei terribili “Vava-boys” che hanno incantato l’Italia intera con un’ annata sorprendente. Da incorniciare. I nerazzurri in quella magica stagione rimasero imbattuti per 15 partite e il bilancio di fine stagione parla di 28 turni su 34 nelle prime sei posizioni della classifica. Con la ciliegina sulla torta di quattro giocatori nerazzurri convocati nella nazionale di Trapattoni: Zauri, Doni, oltre a proprio a Cristian e Damiano Zenoni (che esordì il 15 novembre 2000 in Italia-Inghilterra 1-0).

Dopo un totale di sette stagioni e 210 presenze in nerazzurro, condite da otto gol, nel gennaio 2005 passa all’Udinese. Un curriculum di tutto rispetto, quindi, che lo ha fatto diventare uno dei beniamini della Curva Nord, ma che ora potrebbe essere “macchiato” di biancazzurro.

 

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Commenti

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  1. Scritto da baubau

    che memoria corta ci si dimentica dei Ganz, Cantarutti, Gallo e via dicendo

  2. Scritto da PIPPO1907

    simboli della recente storia sono 10 anni e più che non giocano nella dea i simboli sono i Bellini questi sono solo giocatori come tanti cresciuti nel nostro settore giovanile dell’atalanta in giro per l’italia attenzione con i paragoni

  3. Scritto da sportivo

    questi titoli sono fuorvianti per i tifosi piu’ aggressivi e in un calcio globalizzato lasciano ormai il tempo che trovano

  4. Scritto da soloatalanta

    nessun problema per noi bergamaschi: percassi ci ha ormai fatti uscire dal nostro provincialismo.

  5. Scritto da Mario

    Ma ragazzi scherzate? Percassi fuori dal provincialismo? solo perché ha dipinto la tribuna e fatto lo show alla festa della Dea? Non abbiate la memoria corta: anche Ruggeri ha fatto campagne acquisti come questa e poi finite male. Vediamola in campo questa squadra prima di pensare di aver già vinto la B

  6. Scritto da atalantino saggio

    Ma cosa c’entra il tradimento,sono professionisti,e’ il loro lavoro.Dovrebbe allora stare senza giocare perche’ l’offerente e’ il Brescia?Che si accasi cosi’ almeno prendera’ altri soldi che possono venir utili in futuro.

  7. Scritto da tifo atalanta

    Anche Doni ha tradito il Brescia per venire a Bergamo nel ’98 ed ora è un mito…(ma non per tutti).
    Resto sempre dell’idea: SI TIFA PER I COLORI NON PER I GIOCATORI