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“Impegni rispettati, Indesit faccia lo stesso”

Il segretario provinciale dei metalmeccanici Cisl chiede ora al ministero di intervenire urgentemente e diffida l'azienda dall'assumere iniziative unilaterali.

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La decisione di Indesit di annullare l’incontro del 3 settembre 2010 è grave e non rispetta gli impegni assunti in sede ministeriale, dichiara Ferdinando Uliano, segretario provinciale della Fim Cisl. L’incontro sindacale che doveva svolgersi il giorno 26 luglio, rinviato il giorno 3 settembre, è stato poi annullato a fabbrica “chiusa “ con una motivazione pretestuosa che fa pensare ad una volontà precisa di non voler discutere e confrontarsi con le organizzazioni sindacali sul “Piano Industriale Indesit Italia”.
Dopo il verbale di riunione del 15 luglio, nello stabilimento di Brembate sono riprese per duesettimane le attività produttive. In questo periodo la gestione delle iniziative di protesta, sciopero e presidio, sono
continuate nel rispetto di quanto pattuito al Ministero, spiega Uliano.
Nel verbale di riunione non ci sono impegni di sospensione delle legittime azioni di protesta, visto che
Indesit mantiene la posizione di chiudere lo stabilimento, ma di “ristabilire le funzioni operative negli stabilimenti”. Cosa ampiamente garantita, dalle organizzazioni sindacali, dalla RSU e dai lavoratori, visto che abbiamo consentito la spedizione di un quantitativo necessario a permettere il funzionamento
produttivo dello stabilimento. Nei 10 giorni di attività sono state prodotte 26564 lavatrici, nel pieno rispetto dei parametri di produttività e qualità. Sono 27202 le lavatrici che sono state spedite, più di quelle prodotte, consentendo nel concreto di soddisfare ampiamente i clienti finali.
In particolare in 10 giorni, prosegue il sindacalista, si è spedito quasi il doppio di quanto spedito mediamente nei mesi precedenti (ndr. nei primi sei mesi dell’anno si sono spedite circa 23000 lavatrici al mese). Inoltre in questi giorni abbiamo ribadito alla direzione aziendale la nostra piena disponibilità a riprendere l’attività lavorativa nel mese di agosto di un paio di giorni, accorciando la fermata, per consentire nel mese un ulteriore periodo di produzione e spedizione. Proposta che non è stata presa in considerazione dalla direzione aziendale di Brembate.
Nei giorni di chiusura, abbiamo anche accettato che circa 30 persone svolgessero le attività di
completamento della produzione e di manutenzione per consentire il riavvio degli impianti il 25 agosto.
Riteniamo pertanto di aver rispettato fino in fondo i nostri impegni, ora chiediamo al Ministero con urgenza un intervento atto a garantire il pieno rispetto degli impegni assunti da Indesit, a partire dalla ripresa del confronto sindacale e diffidiamo la direzione aziendale ad agire con ulteriori iniziative unilaterali.
Nel frattempo è urgente un’immediata convocazione del coordinamento nazionale di FIM-FIOM-UILM, per decidere come proseguire e quali iniziative mettere in campo.

FIM CISL Bergamo
 

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Commenti

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  1. Scritto da don Luciano Sanvito

    I sindacati come cani abbaiano continuamente, sempre contro e mai proponendo, e l’abbaiato è sempre più rauco. Si dimentica che i lavoratori sono operai e imprenditori, ma non certo i sindacati, che abbaiano per difendere solo i propri privilegi. L’ipocrisia sindacale sfascia ogni proposta costruittiva, e mina ogni giorno il progresso del lavoro, dove la fatica di operai e imprenditori continua, nonostante tutto, a portare avanti quello anche quello che il sindacato non sa ancora di essere.

  2. Scritto da europeo

    Caro Enzo: prima di parlar…ti converrebbe vederla l’europa. I sindacati europei hanno molto più a che fare con Cisl di quanto tu sai….contrattazioni aziendali, bilateralità, sanità e previsenza integrativa…..questa è l’europa

  3. Scritto da europeo

    Caro Lino: Basta leggere i giornali per sapere che Bonanni alla Indesit c’è solo nella tua fantasia….

  4. Scritto da yes

    Caro don Luciano: Un solo sindacato abbaia senza proporre, gli altri due propongono e vorrebbero una societa più giusta, più equa, più moderna…ma il solito sindacato abbaia non solo ai padroni ma anche contro di loro e nulla di buono si puo fare in questo paese concontinue divisioni…..questo è il problema, questo determina immobilismo, questo va cambiato!!!!

  5. Scritto da Enzo

    Bonanni, Pomigliano……….sono la brutta verità che confermano a tutti i lavoratori che la CISL è il Sindacato filogovernativo e filoconfindustriale. Da 3 anni non fanno 2 minuti di sciopero, mentre tutto il sindacato europeo e non solo sciopera contro che scarica la crisi sui lavoratori.

  6. Scritto da Lino

    Hai ragione Maria. Bonanni manca, anzi c’è e fa danni.

  7. Scritto da Maia

    Pomigliano? altra cosa fuori contesto…

  8. Scritto da Lino Calusco

    fate come a POMIGLIANO

  9. Scritto da Maia

    Bonanni? questa è la stupidata del giorno. Fiom, Fim e Uilm ci sono e lottano per difendere i lavoratori!!!

  10. Scritto da Lino

    Qui serve Bonanni. Cosi la fabbrica a settembre chiude di sicuro.

  11. Scritto da UNIONE SINDACALE di BASE (USB) di BERGAMO

    Avevamo detto: NO AI RICATTI AZIENDALI! nessuna sospensione della lotta in mancanza di concreti impegni azientali,sul ritiro delle gravi decisioni di chiudere la fabbrica! Ora,l’azienda si fa beffe della disponibilità sindacale,dimostrando le reali intenzioni :ELIMINARE LA LOTTA E CHIUDERE LA FABBRICA! Ora più che mai,TUTTI SONO CHIAMATI A STRINGERSI ATTORNO AI LAVORATORI INDESIT e alla loro giusta lotta per difendere il posto di lavoro! LA INDESIT NON SI TOCCA ! la USB di BERGAMO è con VOI!