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Il Trofeo Bortolotti conferma: questa Atalanta è partita con il piede giusto fotogallery

Le scelte del neopresidente Percassi hanno fatto svanire l'amarezza per la retrocessione ed ora ci sono tutti gli elementi per tornare a guardare in alto.

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di Cesare Malnati

Retrocessione già metabolizzata? Tenuto conto che in genere trattasi d’operazione complicata, è presto per dirlo. Ma insomma – al di là del boom d’abbonamenti (a quota 11 mila), riguardante il lato ambientale della questione – l’Atalanta che ha tenuto testa al Siviglia nel Trofeo Bortolotti, soccombendo di misura, è parsa organizzata e attenta, ma non certo depressa.
Il Siviglia sta preparandosi per i preliminari di Champions League ed è venuta con tutti i migliori ad eccezione dell’esterno Jesus Navas (dunque con i vari Diego Capel, Luis Fabiano, Perotti, Kanoutè, tanto per citare i più noti). S’è avuta la conferma che – sebbene assenti tre grossi calibri come Barreto, Doni e Ferreira Pinto – Colantuono ha a disposizione un organico di gran lusso per la serie B, categoria in cui dello stesso, o di maggior, blasone  dell’Atalanta c’è solo un Torino tuttora peraltro un cantiere aperto.
Poi va considerato il Siena, società anch’essa proveniente dalla A, che pure vanta una nuova proprietà (Mezzaroma, non meno ambizioso di Percassi), sebbene dei bergamaschi con minore tradizione. Quindi fine delle trasmissioni. Percassi è riuscito, almeno finora, a confermare la vecchia rosa, meno Guarente e Valdes, e ciò dimostra quanto la dirigenza – evidentemente sventolando un progetto di tutto rispetto – abbia saputo esser convincente nei confronti di procuratori che non lasciano firmare i loro giocatori richiesti da Roma, Sampdoria e via dicendo senza la certezza che qualcosa d’importante bolla in pentola.
Sicchè Tiribocchi, contro gli andalusi, ha già fatto gol, Bellini – schierato primo a destra, nel 4-4-2, come Colantuono aveva già realizzato nell’altra esperienza coi nerazzurri – s’è presentato con la fascia di capitano al braccio, Padoin, forse fra i più bisognosi d’ulteriore lavoro, è rimasto a centrocampo, a fianco prima di Radovanovic e poi del nuovo acquisto Basha, eccetera. La nota tecnica più interessante – in attesa che il crossatore insigne Pettinari prenda confidenza con gli appena conosciuti compagni – pare potrà materializzarsi con l’intesa, all’attacco, fra l’altra new-entry Ardemagni e Tiribocchi. Intesa nel senso che – come volevasi dimostrare – poter disporre di una coppia d’area così forte anche fisicamente non può che mettere in difficoltà le retroguardie altrui.
Un 4-4-2 con terminali di simili caratteristiche conduce inevitabilmente alla porta avversaria. Dal punto di vista tecnico, fermiamoci qui. Azzardando un bilancio di questa primissima fase della gestione Percassi, nel suo complesso, difficile individuare punti deboli, pur senza essere sfiorati dall’enfasi del sostenitore o del tifoso. Il merito non indifferente d’aver creato un’attesa per il prossimo campionato fa a pugni con la prospettiva d’incontrare i vari Portogruaro e Cittadella anzichè Inter, Roma, Juve, Milan. Eppure il pubblico aspetta più dell’anno scorso il calendario, che nel 2009 assegnò la prima gara all’Olimpico contro la Lazio. Non sempre i cambi di proprietà portano con sè tanto entusiasmo, ma l’imprenditore di Clusone, soprattutto, è sembrato genuino in quanto le sue idee odierne sono le stesse dichiarate vent’anni fa, quando per la prima volta fu al timone dell’Atalanta. Far sognare i tifosi è l’asso nella manica, se alle parole seguono i fatti.
Aver invitato il Siviglia – che è venuto molto seriamente – rivitalizza in chiave europea chi s’è sentito umiliato per la retrocessione. La risistemazione della tribuna, con i seggiolini nerazzurri, è pure un segnale da non sottovalutare. Sia sotto l’aspetto sportivo, perchè anche questi dettagli rafforzano la squadra. Sia – ancor di più – sotto l’aspetto del rispetto nei confronti del pubblico e degli ospiti: che l’Atleti Azzurri d’Italia fosse il meno accogliente stadio della A è un dato di fatto che da tempo si sarebbe dovuto cogliere e anche l’amministrazione comunale tiene le sue brave colpe per non essersene mai accorta.

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Commenti

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  1. Scritto da x gigi

    vai a vivere in anatrtide o rassegnati bergamo e’ l’atalante e l’atalanta e bergamo…… sei una mosca bianca! tra poco si inizia a ballare sei pronto?

  2. Scritto da Dio Anubi

    Gigi vai a vedere il Brescia e lascia stare l’Atalanta!!!
    I miei fischi non erano per Guarente ma per soloatalanta!!!

  3. Scritto da un trevigliese

    ottima la battuta di guido da bergamo!
    sono d’accordo con lui per il troppo ottimismo. Meno per Colantuono. Anche se non è spettacolare credo sia l’allenatore giusto proprio per il suo pragmatismo… e non credo che la rinuncia a Garics sia un fatto definitivo.
    Comunque concordo: il rischio maggiore è quello di pensare di aver già vinto il campionato. La B è massacrante e non sempre vince il più forte

  4. Scritto da soloatalanta

    Buona partita da parte di una buona squadra. L’unica pecca i fischi e i cori stupidi della curva contro Guarente: per la serie non ci si smentisce nemmeno in un giorno di festa.

  5. Scritto da x soloatalanta

    i fischi a gaurente sono piu che giustificatie meritati! Se poi ci uscivi a cena quando lui era a bergamo beh non c’e ne puo fregare di meno!

  6. Scritto da gigi

    basta, avete già rotto prima di partire …………….in B

  7. Scritto da Francesca

    A 7 – Ciao Gigi, vedo che sei tornato! Ricordati che il bello inizia ora, rassegnati, cambia città e smettila di roderti il fegato! Quando c’è da rompere …. tu non manchi mai! Ma se sei sempre così, scommetto avrai tanti amici!!!!!! Non è ora di farla finita ?

  8. Scritto da guido da bg

    x soloatalanta: sinceramente, mi spieghi il motivo dei fischi a Guarente ?
    Non sto chiedendo una giustificazione di comportamento, ma una motivazione.
    In ogni caso in una serata in cui si ricordavano i Bortolotti, ma anche il tifoso atalantino Pele, non avevano nessun significato

  9. Scritto da Katy Leporatti

    Caro Malnati, io con il Dott. Percassi (che non conosco personalmente) ho un feeling dai tempi dela sua presidenza; lui arrivò alla guida dell’Atalanta e io purtroppo me né andai da Bergamo! ma da atalantina ho sempre seguito la Dea e il suo lavoro.
    Abbiamo un feeling perchè è stato sempre avanti con le idee, proprio con le mie stesse idee: uno stadio accogliente era uno dei miei sogni; oggi, non sarà perfetto ma è già molto meglio di prima Ma gli amministratori dove hanno vissuto fino ad ora?

  10. Scritto da Katy Leporatti

    Ho visto una squadra viva tenere testa ad un’avversario di caratura europea; dopo 15 giorni di lavoro intenso, dove è ovvio essere imballati, non è cosa da poco. Soprattutto mi è piaciuta la mentalità già da squadra vincente, conscia di essere forte, e che non abbassa la testa davanti a nessuno. E’ una squadra che già assimilato bene il suo ruolo, la condizione fisica, la tenuta, arriveranno di conseguenza!
    La società è stata all’altezza della situazione: ora tocca ai ragazzi fare la differenza

  11. Scritto da guido da bergamo

    Il pericolo rimane Colantuono.
    Troppo presto per giudicare, ma non visto alcun tipo di schema di gioco.
    Difesa tornata rigorosamente a uomo
    Bellini, per altro inguardabile, a destra significa rinuncia a Garics, uguale difesa bassa.
    Capelli quarto difensore, in attesa del ritorno di Terra…..
    Ardemagni per ora come Acquafresca.
    Un poco di pessimismo non guasta a frenare il troppo ottimismo.
    Con questa rosa si dovrebbe salire anche con Katy Leporati in panchina, Colantuono permettendo