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“Le rotonde sono legali”, ma il Ministero smentisce

Pubblichiamo le precisazioni della Provincia in merito al nostro servizio sulle rotonde illegali. Via Tasso sostiene che gli sponsor siano in regola. Il Ministero la smentisce.

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Pubblichiamo le precisazioni della Provincia in merito al nostro servizio sulle rotonde illegali. Via Tasso sostiene che gli sponsor siano in regola. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la smentisce nettamente.

A seguito della notizia apparsa ieri 29 luglio 2010 sulla stampa, si riporta la precisazione del dirigente del settore Viabilità e Trasporti Renato Stilliti della Provincia di Bergamo.
Visto quanto riportato dall’articolo pubblicato sulla stampa locale il 29 luglio 2010 avente ad
oggetto le rotatorie della Provincia si ritiene opportuno, oltre che necessario, formulare le seguenti

precisazioni:
1 ) Nel caso segnalato non si tratta affatto di pubblicità, bensì di “sponsorizzazione”, che è consentita dalle vigenti norme [art. 43 della L. 449/97 (legge finanziaria 1998), art. 119 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL) e art. 20, comma 4, del vigente “Regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche provinciali”].

2 ) In particolare, l’art. 20, comma 4, del vigente regolamento provinciale, approvato con D.C.P. n. 85 del 24.11.2003 e s.m.i., dispone che “E’ vietata la pubblicità sulle rotatorie, tranne nei casi in cui vi siano accordi con soggetti privati o pubblici per la manutenzione a titolo gratuito del verde, delle essenze e specie arboree, definita con apposite ed idonee convenzioni stipulate tra le parti allo scopo di migliorare l’aspetto estetico delle suddette rotatorie. In tal caso è consentita la collocazione di una targa per ogni direttrice, di dimensione non superiore al metro quadrato, con la denominazione ed il logo dello sponsor eventualmente con il posizionamento di un elemento tridimensionale attinente l’attività reclamizzata sempre e comunque nel rispetto di quanto previsto dall’art. 23 comma 1 del Codice della Strada”.

3 ) La Provincia in virtù del predetto regolamento e di quanto dispongono l’art. 43 della L. 449/97 (legge finanziaria 1998) e l’art. 119 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), se richiesta, procede con atto del Dirigente a stipulare il relativo contratto di sponsorizzazione, che, a fronte del servizio di manutenzione reso dalla società proponente, consente alla stessa di posizionare per ogni direttrice di marcia della rotatoria il proprio logo a dimostrazione e pubblicizzazione del rapporto in essere.

4 ) La situazione in essere sul territorio della provincia di Bergamo non è affatto illegale, né contrasta con le disposizioni del Codice della strada, posto che non si tratta di pubblicità, bensì di sponsorizzazione da parte della sola azienda che si è impegnata a mantenere il verde della rotatoria e non consente che altre società e/o ditte, ovvero operatori del settore possano utilizzare la targa per reclamizzare i propri prodotti.

5 ) Non può essere sanzionato per violazione dell’art. 23, comma 11, del Codice della strada il posizionamento della targa sulle rotatorie poiché il vigente regolamento provinciale non annovera tra i mezzi pubblicitari tale modalità di sponsorizzazione, così che, nel caso di specie, non può esservi alcuna violazione del Codice della strada.

IL DIRIGENTE
Dott. Ing. Renato Stilliti

In risposta alle precisazioni dell’ingegner Stilliti pubblichiamo il parere ufficiale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti protocollato il 19 aprile 2010. Il testo è molto chiaro: è vietato il posizionamento di ogni tipo cartelli, insegne d’esercizio e altri mezzi pubblicitari all’interno delle rotonde. Sponsor compresi. E’ bene ricordare che il regolamento provinciale, a cui fa riferimento l’ingegner Stilliti, deve sempre e comunque essere subordinato al Codice della strada. Quindi ribadiamo che gli sponsor installati nelle rotonde sono illegali.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI LA NAVIGAZIONE E I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI
DIREZIONE GENERALE PER LA SICUREZZA STRADALE
DIV. 4
Via G. Caraci 36 – 00157 ROMA

Prot. 0034023 del 19.04.2010

OGGETTO: Quesito su rotatorie

Con riferimento al quesito in oggetto, si fa presente che, a parere dello scrivente Ufficio, il posizionamento di cartellonistica pubblicitaria nella fattispecie rappresentata non è consentita, ai sensi dell’art. 23 comma 1 del Nuovo Codice della Strada.
Le rotatorie, anche se non vengono definite dal CdS vigente, altro non sono che delle intersezioni a raso e pertanto rientranti in quanto disposto dall’art. 51 del Regolamento di attuazione del NCdS che prevede infatti il divieto di posizionamento di cartelli, insegne d’esercizio e di altri mezzi pubblicitari in tutti i punti indicati dal comma 3 del citato articolo.
Il punto b del comma 3 prevede tale divieto in corrispondenza delle intersezioni.
Nel caso prospettato tale posizionamento non è consentito, come già ricordato, in quanto la casistica ricade nel divieto previsto dal comma 3 lett. b dell’art. 51 del Regolamento di attuazione del NCdS.
Per quanto riguarda gli ambiti di applicazione relativamente alle intersezioni stradali, si rimanda infine al Decreto Ministeriale 19.04.2006 “norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali”.
Si resta a disposizione per ogni ulteriore possibile chiarimento.

IL DIRIGENTE
(Ing. Luciano Marasco)

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Commenti

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  1. Scritto da karajan

    Possibile che nessuno si accorga che la pubblicità, peggio se vistosa, distoglie dalla guida? Possibile che nessuno degli addetti alla viabilità, vigili compresi, non prendano in seria considerazione il problema. Già, nessuno rispetta la precedenza alle rotonde, se aggiungiamo anche i pannelli pubblicitari…….

  2. Scritto da punto

    Veramente divertenti quelli che la uittano in attacchi politici quando l’ìillegalità dei cartelli è palese. Il fatto c’era anche con Bettoni?
    Bene. Anzi peggio ancora.
    Perchè nessuno si è svegliato allora?
    Adesso che qualcuno si sveglia è un antileghista. Ma va… non è che il fatto è molto banale: questa azione è ILLEGALE.
    Punto. Come ogni altra illegalità.

  3. Scritto da viziati & capricciosi

    non è che la lega non sà leggere, se ne frega di tutto e di tutti ( anche dei suoi elettori ) è diventata come i bambinetti capricciosi, e viziati, dicono abbiamo i voti perciò facciamo ciò che vogliamo senza neppure posri il problema che chi li ha eletti si aspettava ben altro da loro

  4. Scritto da Giannetto

    Non sono leghista. Ma perchè attaccate la Lega Nord e la nuova amministrazione provinciale su questo argomento? Il dirigente della Provincia cita regolamenti approvati prima delle elezioni 2009, quindi durante i mandati Bettoni. Informatevi prima di sparare commenti.

  5. Scritto da mahler

    Siamo alle solite, ci sono amministrazioni che vogliono fare (o interpretano) norme, regolamenti e leggi a loro piacimento (grave!).
    Per quanto riguarda le responsabilità della Lega: mi risulta che l’assessorato alla viabilità è retto da tempo immemorabile da assessori del PdL, o sbaglio?

  6. Scritto da Pullu

    Qui leggono e scrivono un sacco di i ….
    Il documento citato è un PARERE di un qualsiasi funzionario che stà a ROMA a rubare lo stipendio e a farsi mantenere dagli italiani che lavorano….
    L’Ing. Stilliti non è altro che un funzionario della Provincia (quindi un tecnico, non un Leghista ) che, se non vado errato era in quella posizione anche durante il mandato Bettoni, e che non ha fatto altro che APPLICARE LE LEGGI VIGENTI !!
    ILLEGALI SONO SOLO CERTI COMMENTI !!!

  7. Scritto da gigi

    le rotonde sono illegali e la provincia è un’ente mangiasoldi che serve e nulla se non ha dare poltrone ai politici tromb***

  8. Scritto da koteto

    Pirovano riuscirà ad azzeccarne una entro fine mandato!
    Siamo amministrati da totali incompetenti!
    Leghisti svegliatevi !

  9. Scritto da Roma ladrona lega sprecona

    In Italia il federalismo non è ancora stato approvato per cui anche la provincia a guida leghista deve rispettare e far rispettare le disposizioni ministeriali e del codice della strada del ministero dei trasporti.
    Quando sarà approvato , se sarà approvato , il federalismo , pirovano potrà emanare le sue disposizioni.

  10. Scritto da Marino B.

    Come volevasi dimostrare.
    I leghisti ed i loro consulenti ,ci viene il dubbio,Che si , sanno leggere ,ma :forse non capiscono il senso di ciò che leggono::???????
    Oppure ,come + probabile,visto l’esempio che abbiamo dagli scranni + alti dei nostri governanti,fanno finta di non capire .
    Poi ,tanto,ci penserà …..LUI..+ LUI….Loro chi..???? B. B. Bossi Berlusconi.ahahaah
    poera Italia.