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Straordinaria Marta Milani, in finale agli Europei

Protagonista di una semifinale superlativa, la ragazza crersciuta nell'atletica Bergamo nei 400 metri ha beffato la francese Virginie Michanol.

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Una straordinaria Marta Milani ha centrato mercoledì 28 luglio agli Europei di Barcellona la finale dei 400 metri. Un’impresa storica per l’allieva di Saro Naso, protagonista di una semifinale superlativa, concentrata dal primo all’ultimo metro. E non a caso la storica qualificazione per la finale è arrivata sul filo di lana, perché per un centesimo di secondo la ragazza cresciuta nell’Atletica Bergamo ’59, ora in forza all’Esercito, ha beffato la francese Virginie Michanol centrando il prestigioso obiettivo.
Un risultato insperato, ma preparato e voluto con grande determinazione. Marta ha distribuito bene lo sforzo, anche se il vento contrario sul rettilineo d’arrivo l’ha messa in difficoltà. Ma dietro alla russa Firova (51"11) e all’ucraina Yefremova (51"67), è stata caparbia sino in fondo, al punto da spuntarla per un soffio chiudendo in 52"36, cioè solo 9/100 sopra il personale. Venerdì, in finale, se la vedrà con le stesse Firova e Yefremova, con le altre russe Krivishapka e Ustalova (vincitrici delle altre due batterie rispettivamente con 51"52 e 50"96), con la ceca Rosolova (52"34), con la francese Hurtis (51"97) e con l’altra azzurra in gara, la campionessa tricolore Libania Grenot (51"03).
Comunque vada a finire, Marta ha già centrato il miglior risultato mai ottenuto da un atleta bergamasco ai campionati europei all’aperto a livello individuale.
Fino a oggi, infatti, il miglior piazzamento era infatti il 9° posto di Agnese Maffeis nel disco a Spalato 1990 e di Andrea Bettinelli nell’alto a Monaco 2002.
La seconda giornata ha rischiato di essere doppiamente magica, perché pochi minuti dopo l’impresa della Milani, nella semifinale maschile, è arrivato l’exploit cronometrico di Marco Francesco Vistalli, purtroppo non abbinato, per l’inezia di 6 centesimi di secondo, all’ingresso in finale. Impegnato nella seconda delle tre semifinali, il poliziotto allenato da Alberto Barbera ha avuto una messa in moto un po’ impacciata, ma poi si è disteso benissimo e ha messo insieme un giro di pista in rimonta, con un rettilineo finale brillantissimo, con il quale è risalito sino al 4° posto finale in 45"38, alle spalle dell’irlandese Gillick (44"79), del britannico Bingham (44"88) e del polacco Kozlowski (45"24). Un tempo, quello dell’atleta di Torre Boldone, semplicemente fantastico: 45"38, vale infatti il personale demolito (aveva 45" 95) e, soprattutto, è la sesta prestazione italiana di sempre, dopo il primato italiano di Barberi (45"19), il 45"25 di Licciardello, il 45"26 di Zuliani e il
45"35 di Nuti e Attene. Purtroppo, però, nell’ultima semifinale il belga Kevin Borleé gli ha negato, con 45"32, quella che sarebbe stata la ciliegina sulla torta della finale. Ma Vistalli, che sapeva di essere pronto per una prestazione simile, può ancora cavarsi qualche soddisfazione nella staffetta, perché il quartetto italiano ha tutto per centrare un risultato a sorpresa.
Europei amari invece per Elena Scarpellini. Tre errori alla misura di 4.25 sono costati questa mattina la qualificazione alla saltatrice con l’asta cresciuta nell’Atletica Bergamo ’59 e oggi in forza all’Aeronautica. Entrata in gara a 4.05, superati brillantemente alla prima prova, la campionessa italiana ha poi rinunciato ai 4.15 per conservare energie e ha tentato direttamente i 4.25, ma ha fallito le tre prove e ha lasciato sui sacconi le speranze di accedere alla finale di domani. Un vero peccato, perché l’ex bronzo europeo juniores, con 4.35, misura decisamente alla sua portata, sarebbe entrata tra le top 12 del Continente.
 

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