BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Sponsor sulle rotatorie della Provincia Violano il Codice, rischio maxi multa fotogallery

La manutenzione delle nuove rotatorie affidata ad aziende che in cambio possono sfoggiare quattro cartelli all'interno della rotonda. Sono illegali. E ci sono altri rond?? in questa situazione, anche in citt??.

In un servizio dello scorso febbraio l’inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli denunciò l’illegalità di centinaia di rotonde in provincia di Milano. Il motivo? I cartelli pubblicitari installati all’interno delle rotatorie: distraggono gli automobilisti e non rispettano una fondamentale norma del codice della strada. I dirigenti della Viabilità di Provincia e Comune di Bergamo evidentemente non guardano il tg satirico. La manutenzione delle nuove rotatorie sulla Villa d’Almè- Dalmine è stata affidata infatti ad aziende che in cambio possono sfoggiare quattro cartelli in corrispondenza degli ingressi della rotonda. La stessa identica situazione che sta causando più di un grattacapo alla Provincia di Milano, costretta a sborsare soldi pubblici per rimuovere gli sponsor e soprattutto risarcire le aziende che hanno sottoscritto un regolare contratto. Si parla di migliaia di euro. Nel caso milanese i tecnici dell’amministrazione provinciale hanno un’attenuante: nel 2007, quando è stato pubblicato il bando, le norme non erano chiare. Per fugare ogni dubbio nei mesi scorsi però la direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero dei Trasporti ha ribadito l’illegalità delle pubblicità. Non sono ammesse deroghe. L’articolo 23 del Codice recita: “Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica”.
Una scusante, quella usata dai tecnici milanesi, che non vale quindi per la Provincia visto che le rotonde sulla Villa d’Almè-Dalmine sono state realizzate pochi mesi fa
. Quando più di un articolo era stato dedicato al problema dai quotidiani nazionali e soprattutto quando si era già espresso l’ente competente.
Non è solo la Provincia di Bergamo a non rispettare il Codice. Si contano infatti a centinaia altri casi nei Comuni della Bergamasca, città compresa. La rotonda dei Mille è solo l’esempio più eclatante. E se a Milano se la caveranno eliminando in fretta e furia le pubblicità incriminate, a Sassari è andata peggio. La Guardia di Finanza ha emesso cinque multe per un totale di 1950 euro (la sanzione prevista va dai 389 euro ai 1559). Un rischio anche per via Tasso.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da francesco

    anche in val seriana tutte le rotonde hanno questi cartelli pubblicitari che pubblicizzano i “manutentori” delle aiuole

  2. Scritto da Pippo

    A causa di una norma iniqua, come del resto il 99% delle restanti, ora, le province ed i comuni dovranno farsi carico della manutenzione del verde delle rotatorie. Viste poi le notevoli entrate economiche previste, probababilmente diventeranno “dei boschi”. E poi, chi si farebbe distrarre da un cartello su una rotatoria, visto che le ns. strade ormai ne hanno uno ogni 5 mt e che gia non guarda + nessuno ??

  3. Scritto da ulivo

    Il cartello pubblicitario è illegale perchè distrae, invece l’ulivo e la statua di 4mt se ci vai addosso non ti fai niente……

  4. Scritto da claudio

    Problemi ITALICI….

  5. Scritto da anto

    bhe si sa che i comuni la legalità è un optional, LORO, sono liberi di interpretare le leggi sono una razza a parte

  6. Scritto da Pino

    Se un cartello è illegale è illegale. Punto.

  7. Scritto da Complimenti

    Bene, abbiamo un mezzo per risparmiare quattro soldi pubblici per le manutenzioni, e arriva il solito “torquemada” a sparar sentenze.
    Complimenti!

  8. Scritto da me

    le cose illegali sono altre.. poi ognuno faccia ciò che vuole

  9. Scritto da Hunter

    @complimenti. Non è un modo per risparmiare visto che è noto che si rischiano multe. E’ solo il modo più stupido che esista per buttarli al vento, i soldi pubblici. Penati ne sa qualcosa. Purtroppo anche Podestà che dovrà sganciare per colpe non sue.

  10. Scritto da gigi

    la maggior parte dei cartelli pubblicitari sono illegali, non pagano nulla e distraggono poi i rondò fanno parte della megalomania dei comuni, cominciate a risparmiare sulle opere faraoniche che servono a nulla anzi,,,,,,,,,,,,,,