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Happy Hour, i consigli anti abbuffata

Difficile resistere alla tentazione degli stuzzichini, ma è meglio evitare i cibi ipercalorici. E guai bere a stomaco vuoto.

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Pizze, pizzette, tramezzini e salatini. Il rito dell’aperitivo, che adesso si chiama happy hour, mette a serio rischio la forma fisica. calorie e chili superflui sono in agguato sul piattino e nel bicchiere, conviene resistere almeno un po’ alle tentazioni se non ci si vuole ritrovare con il girovita dilatato. La regola più importante è quella di non arrivare affamati all’aperitivo: meglio soddisfare la fame a metà pomeriggio con un frutto di stagione, uno yogurt magro o del tè con biscotti.
Bisogna poi saper scegliere cosa mettere nel piatto e nel bicchiere. Alcuni alimenti sono pericolosi per l’alto indice glicemico: anguria e pizza, per esempio. Vanno evitati perché tendono a essere assorbiti sotto forma di zuccheri. Ma anche le verdure crude, che potrebbero sembrare la scelta più salutare, sono a rischio: se assunte in gran quantità e a stomaco vuoto, rendono più fragile la flora intestinale e di conseguenza possono causare gonfiore e alterazioni del sistema immunitario. Meglio scegliere verdure grigliate, purché non grondanti olio, pesce crudo (che oltretutto è ricco di proteine e omega3) e carni bianche. Sì a una fetta di pane o due grissini con prosciutto crudo, cotto o bresaola. No allo speck, che è più calorico e soprattutto niente salse ipercaloriche.
Particolare attenzione va prestata alle bevande alcoliche, da non ingurgitare a stomaco vuoto, perché a digiuno l’alcol inizia a essere assorbito già dopo cinque minuti, mettendo a dura prova il fegato. A stomaco pieno, invece, il processo è molto più lento, dalle 2 alle 6 ore. L’alcol viene metabolizzato con gradualità e non raggiunge mai picchi troppo alti nel sangue. Il vino è tra le bevande più indicate. Un flûte di Champagne aiuta a stimolare i succhi gastrici e favorire la digestione. Ma anche un buon bicchiere di rosso va benone.

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