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Testa, il manager privato al servizio della comunit?? video

Candidato sindaco a Bergamo nel '95, presidente di Sacbo per 15 anni, alla guida della casa di riposo di Dalmine: tre esperienze che mettono in luce il senso civico di un dirigente cresciuto alla scuola della famiglia Rocca.

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di Cesare Zapperi

Nel dare l’addio ad Ilario Testa viene spontaneo constatare amaramente come di uomini del genere si sia perso lo stampo. Nella sua lunga vita ha avuto l’onore-onere di ricoprire incarichi di grande responsabilità. Li ha sempre affrontati con il piglio del manager, ma senza mai far venir meno quel binomio di signorilità-umanità che lo ha fatto apprezzare anche da chi ne doveva eseguire gli ordini.
Su e di Ilario Testa si potrebbe scrivere un libro, tante e variegate sono le vicende che ha attraversato lungo quasi un secolo. Ci soffermiamo su tre flash che pensiamo possano rendere l’immagine di un uomo che ha lasciato un segno nella storia economica bergamasca.
Lo ricordiamo, anzitutto, nella seconda metà degli anni Novanta quando accettò la proposta avanzatagli da Forza Italia di candidarsi a sindaco di Bergamo. Era estraneo alla politica, ai suoi giochetti e ai suoi linguaggi. Non fece nulla per nasconderlo. Perse con onore la sfida con Guido Vicentini, ma non abbandonò per questo il Consiglio comunale. Aveva assunto un impegno con gli elettori. E voleva mantenerlo. Anche se si trovava a mal partito con le logiche maggioranza-opposizione, così pregiudiziali e così spesso scontate nell’approvare o bocciare un provvedimento per ragioni lontane o diverse dal merito. Quante volte lo abbiamo visto scuotere il capo di fronte agli scontri dialettici fini a se stessi. Si sentiva, in questo senso apparendo un pre-berlusconiano, un "uomo del fare". Quella politica, oggi ancor più incarognita e intessuta di duelli da bar sport, non lo meritava. E infatti preferì dedicarsi alla Sacbo.
Alla guida dell’aeroporto, ecco la seconda immagine, Ilario Testa ha vissuto la sua seconda giovinezza professionale. E’ probabile che quando nella stanza dei bottoni si decise di puntare su di lui si ritenesse fosse l’uomo adatto, anche anagraficamente, a mantenere un tranquillo status quo. E del resto, onestà vuole che si riconosca che nel 1993 certi sviluppi non erano nemmeno lontanamente immaginabili. Eppure, il presidente della Sacbo ha avuto prima il merito di resistere alle tentazioni, o qualcosa di più, di qualche amministratore poco lungimirante che ad un certo punto ha pensato, e fatto il possibile senza riuscirci, di "svendere" l’aeroporto ai milanesi. E’ stato un passaggio decisivo, al quale è seguito tra il 2002 e il 2003 lo storico accordo con Michael O’Leary, il patron di quella Ryanair che ha letteralmente messo le ali allo scalo. Oggi sembra tutto scontato. Ma allora il low cost era una scommessa. Testa (e con lui tutto il suo staff, naturalmente) ci credette, cercò di agevolare la compagnia irlandese e tutte le altre che poi ne hanno seguito l’esempio. Pur con i problemi ambientali che conosciamo e che richiedono agli attuali amministratori di Bergamo e della Sacbo un impegno non banale per ridurre le ricadute negative dell’attività, Orio è entrato nella hit parade degli scali italiani grazie ai semi piantati all’inizio del nuovo Millennio.
L’ultima immagine di Ilario Testa è quella di un uomo che è stato capace di cogliere soddisfazioni in Argentina come a Bergamo (intesa come città), senza mai perdere tuttavia il legame con il suo paese d’origine: Dalmine. In questo senso, usando una parolaccia di moda, era molto "glocal" (lui sarebbe stato il primo a chiedere: gloca che?). Lì c’erano le sue radici, lì era voluto tornare dopo la lunga esperienza sudamericana al servizio della famiglia Rocca a cui era affezionatissimo. Per la sua gente aveva accettato di guidare la Casa di Riposo. Alla sua comunità, in silenzio, riservava contributi ed aiuti. Come se volesse restituire alla sua terra una parte dei benefici che le doti e la fortuna gli avevano regalato.
Coniugare senso civico e professione, impegno privato e ruolo pubblico è esercizio assai arduo. Ilario Testa vi è riuscito con il garbo di un signore d’altri tempi. Per questo Bergamo gli deve essere grata.

I funerali di Ilario Testa saranno celebrati nella parrocchiale di San Giuseppe di Dalmine sabato 31 luglio alle 16.

MORTO A TRENTO  Addio a Ilario Testa

LA DALMINE  "Un manager di caratura internazionale"

FASSINI (SACBO)  "E’ stato il Presidente, con la P maiuscola"

CARLO MAZZOLENI  "Uomo di alta levatura morale, oggi è raro"

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Commenti

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  1. Scritto da Pinco Pallino

    Una legge per evitare gente che spari caz…te via internet è doverosa.
    Una volta, senza internet, c’erano le lettere anonime, ma non davano la sensazione che esistesse tanta gente con l’astio nel cuore e la necessità di esprimerlo.
    Ora con internet ci rendiamo conto quanti sono questi personaggi che dietro l’anonimato vomitano l’astio che hanno in animo, poiche anche dietro un nome qualunque come Marilena c’è anonimato. Marilena, Genoveffa, o Pinco Pallino chi sono se se non anonimi?

  2. Scritto da marilena

    e allora perchè lei non si firma con il suo vero nome? Esprimere delle idee non significa avere astio nel cuore, è troppo comodo paragonare la libertà di espressione alle lettere anonime: io non mi permetterei mai di scrivere una lettera anonima, quello che scrivo sarei disposta ad esprimerlo anche in un pubblico dibattito. L’importante è non offendere mai la dignità delle persone e io credo di non averlo mai fatto.

  3. Scritto da marilena

    per giovanna. un’altra che vuole zittirmi. Io non ho offeso nessuno! Adesso capisco perchè vogliono fare una legge anche per controllare internet!

  4. Scritto da bau bau

    basta con l’apologia dei potenti!
    rispetto per l’uomo
    come manager e politico espressione del liberismo del profitto sempre e comunque.
    ha messo un motore da ferrari ad un aereoporto cinquecento.

  5. Scritto da io mio

    forse nel 1930 un fattorino poteva diventare amministratore….adesso col c….

  6. Scritto da s.f.

    Mi auguro vivamente che Bgnews d’ora in poi intervenga con una sana scrematura degli interventi. A partire da quelli di Marilena, un rario esempio di incapacità di cogliere il significato di ragionamenti diversi dai suoi pregiudizi. Anche di fronte ad un ritratto chiaro, onesto, privo di smancerie, la signora è riuscita a trovare da ridire. Come mille altre volte, a confermare che utilizza questo giornale per scaricare tensioni e problemi. Solo per carità cristiana non aggiungo altro.

  7. Scritto da Andrea1956

    Caro Direttore, sono d’accordo in pieno con il suo saluto. Purtroppo, spiace dover constatare che c’è sempre qualcuno che non perde occasione per incartarsi in sterili polemiche. Per quanto riguarda il presidente Testa mi piace ricordare la vivacità dello sguardo, l’attenzione verso l’interlocutore (chiunque lui fosse) e il sereno sorriso.

  8. Scritto da marilena

    per s,f(senza firma?) lei sa solo offendere dando dell’incapace a chi non la pensa come lei. Ho specificato il significato del mio primo commento e non ho offeso nessuno, in questo paese c’è ancora libertà di opinione anche se molto minacciata da questo governo e lei si preoccupi dei suoi problemi e delle sue incapacità.

  9. Scritto da marilena

    per s,f, Della sua carità cristiana non so che farmene, sputi pure altre sentenze, uno come lei non mi fa nessun effetto- Mi domando solo come mai le danno così fastidio i miei commenti visto che li considera tanto negativi, forse la lingua batte dove…

  10. Scritto da giovanna

    nemmeno di fronte ad un morto marilena riesce a tenere a freno la lingua con distinguo e commenti che fanno venire i brividi. Se avesse un minimo di pudore o di senso della vergogna tacerebbe. Ma non ce l’ha e non capisce. Anzi, insiste. Possibile che non abbia il senso del limite?

  11. Scritto da Iole

    Io, che lo conosco bene per rapporti di familiarità, posso dire che era un GRANDE UOMO, in tutti i sensi e mi piace ricordarlo non solo per le grandi cose che ha fatto in ambito lavorativo, ma proprio per il suo modo di fare con la gente, per la dolcezza con cui si rivolgeva alla moglie, per come parlava alla gente di qualsiasi ceto sociale, per la sua eleganza, per la sua galanteria ……. insomma un Uomo di altri tempi. Ciao grande Ilario.

  12. Scritto da mela

    nooo è del mio paese… ha fatto in tempo a fare il pranzo estivo con noi del Mariano calcio e poi se ne è andato.. riposa in pace…

  13. Scritto da Alonzo Mourning

    Ricordare Ilario Testa ha un senso per chiunque sia bergamasco. L’attuale sviluppo dell’aeroporto, pur con tutti gli effetti collaterali che inevitabilmente ha comportato, si deve a quest’uomo. Che un contributo positivo al territorio l’ha dato sicuramente. Coccodrillo bello e condivisibile, e pazienza se la dimensione di gentiluomo del Cavaliere di Dalmine offre a Zapperi il destro per sferrare attacchi a ritta e a mancina (vezzo perdonabilissimo) nei confronti della politica locale. RIP.

  14. Scritto da Livorosi

    Ma possibile che quando una maggioranza di persone parlano bene di un uomo sulla base di dati incontestabili, ci sia sempre qualcuno livoroso che esprime dei dubbi con abbinamenti frutto di pura demagogia?

  15. Scritto da Malizia

    Marilena non maliziosa?
    Questa è bella: parla come una del Pacì Paciana: non maliziosi e non faziosi.

  16. Scritto da "lectio magistralis"

    Marilena, prima di essere spontanea e sparare dubbi maliziosi, ti sei letta la “lectio magistralis” dell’uomo, oppure ti sei addormentata?
    Questi sono i personaggi che fanno l’Italia, e permettono ai mediocri di sopravvivere.
    Un uomo che da fattorino diventa amministratore delegato dimostra che in un sistema democratico come il nostro chiunque può arrivare se si da da fare.

  17. Scritto da marilena

    per 6 e 5. Ho letto tutti gli articoli pubblicati, forse sono stata poco chiara nel mio commento. Volevo dire che fra berlusconi e papa giovanni c’è una bella differenza e io dei due ne apprezzo solo uno, questo intendevo per confronto. Non ho espresso nessun giudizio sul signor testa, chiaro?

  18. Scritto da marilena

    per 6, comunque io mi ritengo sicuramente mediocre, insieme a lei però.

  19. Scritto da marilena

    nell’articolo si intravedono berlusconi e papa giovanni….forse un po’ arduo come confronto. spero che zapperi non si offenda e non mi risponda male, la mia è una semplice osservazione spontanea e non maliziosa.