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L’Avis arrabbiata: tra chi dona il sangue niente discriminazioni

Siamo "arrabbiati, amareggiati, delusi e tristi" come Gabriele, da 8 anni donatore di sangue a cui ?? stato negato di farlo all???Azienda Ospedaliera "Pini??? di Milano.

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L’Avis di Villa d’Ogna col suo Crazy Team prende posizione contro le discriminazioni verso chi dona il sangue.

Siamo "arrabbiati, amareggiati, delusi e tristi" come Gabriele, da 8 anni donatore di sangue (tanto da entrare in una lista dei donatori che avrebbero dovuto ricevere un riconoscimento avendo superato i 20 prelievi) a cui è stato negato di donare il sangue presso l’Azienda Ospedaliera Istituto Ortopedico “Gaetano Pini” di Milano (che da aprile 2010 è afferente al Dipartimento di Medicina Trasfusionale ed Ematologia del Policlinico di Milano, dove già si applicava tale esclusione) perché è omosessuale («"I gay non possono donare sangue" – E un altro ospedale chiude le porte» – Repubblica 15 luglio 2010).
Ma era già successo purtroppo a Massimo nell’agosto 2007, in un secondo istituto: «Il Policlinico non accetta donatori gay “a priori”. Le ho fatto presente che a una persona in fin di vita non credo interessi con chi vado a letto ma solo se sono sano, ma mi ha risposto che “il Policlinico non è così alla frutta da dover accettare sangue anche dai gay” («Io donatore rifiutato, solo perché sono gay – Non uso droghe, non ho malattie né comportamenti a rischio per le malattie a trasmissione sessuale. Ma non posso rendermi utile» – Corriere della sera – 31 agosto 2007. La replica: «Secondo gli standard le donne omosessuali possono farlo» – «I maschi gay non possono donare sangue» Maurizio Marconi, direttore del Centro trasfusionale del Policlinico, risponde alla lettera di denuncia pubblicata sul Corriere della Sera – Corriere della Sera 31 agosto 2007).
Come Crazy Team e come Avis Villa d’Ogna, da sempre sosteniamo che siamo tutti uguali
. Siamo un’associazione apolitica e areligiosa, si dona senza distinzione di razza di sesso e di religione. Si dona tutti, eterosessuali e omosessuali, in modo responsabile: durante un colloquio anamnestico (o in parole meno altisonanti durante il colloquio col medico) «ogni condotta potenzialmente a rischio deve essere riferita al Medico responsabile della selezione del donatore per consentirne una adeguata valutazione». Questo vale come detto sia per eterosessuali, sia per omosessuali: nessuna distinzione. Perché le distinzioni ci trasformano un meraviglioso mondo a colori, in un mondo in bianco e nero, ci richiamano spettri del passato, ci ricordano Oświęcim (in tedesco Auschwitz) che come Crazy Team abbiamo avuto l’occasione di visitare nell’agosto 2007, ci ricordano (insieme agli altri…) i triangoli rosa dei campi di concentramento (il simbolo che veniva dato ai detenuti omosessuali). E ci ricordano il monito di tenere sempre alta l’attenzione su notizie che sarebbero orribilmente stupide, se non fossero vere…. Evitare che si gettino le basi per i futuri Josef Mengele – il medico del campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau e ufficiale tedesco delle SS -, evitare che certe strane idee si attecchiscano nella cultura come avvenuto con Mengele che aveva la doppia laurea in antropologia all’Università di Monaco e in medicina nell’Università di Francoforte (lauree che furono revocate nel dopo guerra).
Perché no? Perché non possono donare le persone omosessuali? Come Crazy Team facciano nostre le parole che Fabio Volo ha pronunciato nella sua trasmissione radiofonica: «A te come a me – io credo di essere la cosa più lontana dall’omosessualità, sono al di là dell’essere omofobico, sono dall’altra parte sono wamanizer cioè per me la donna è una roba extraterrestre – però questo cosa significa? Queste persone devono avere lo stesso diritto che abbiamo noi… […] Allora esprimere un sentimento d’amore, è esprimere un sentimento d’amore […]Allora perché due non lo possono fare con gli stessi diritti degli altri. Allora perché uno non deve avere questo diritto. Perché no, perché no? Io sto difendendo gli omosessuali che sono womanizer, sono fissato con le donne. Ma io dico perché no».
Avis Pride: siamo orgogliosi che la nostra associazione non applichi questa discriminazione. Sì, “Pride” come il brano degli U2: donare sangue "in nome dell’amore" (In the name of love).

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Commenti

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  1. Scritto da Crazy Team

    Demonizzazione delle opinioni non conformi? Si condivide. Ma aggiungiamo rispetto del diritto di tutti e rispetto delle persone. Cosa hanno gli omosessuali geneticamente di diverso dalle altre persone da un punto di vista medico e scientifico? Il loro sangue è diverso dalle persone eterosessuali? E’ solo una discriminazione. «Il Policlinico non è così alla frutta da dover accettare sangue anche dai gay» (Corriere della Sera). Perché non lo chiediamo a chi ha bisogno di una trasfusione di sangue?

  2. Scritto da Crazy Team

    Sempre per chiarire che non c’è nessuna preclusione a idee diverse, si segnala sempre dal Corriere della Sera:
    «Dopo il caso al gaetano pini di milano
    Non può donare sangue in quanto gay
    Fazio: chiarire comportamenti a rischio
    Il ministro pone il quesito al Consiglio superiore di sanità. Sirchia (Policlinico): omosessuali esclusi in tutto il mondo»
    http://www.corriere.it/salute/10_luglio_23/sangue-donatore-gay-fazio-sirchia_7f1275d0-965b-11df-852a-00144f02aabe.shtml

  3. Scritto da A-curioso

    Ringrazio il #17 per la ripetizione, che mi ha chiarito definitivamente quello che era solo un dubbio:
    quella del Crazy Team é una lecita quanto estemporanea dichiarazione di principio.
    E per quello vale.
    Un tot di cose ovvie e banali, mixate con un tot di pregiudizi orecchiati qua e la, tanto per contrapporsi alla tesi che contrastano.
    Anche lo sproloquio (il mio pure) é il bello della democrazia.

  4. Scritto da A-curioso

    Riprendo dall’articolo: “Perché le distinzioni ci trasformano un meraviglioso mondo a colori, in un mondo in bianco e nero”
    LE DIFFERENZE, non le distinzioni…
    Anche al latinista di paese non dovrebbero sfuggire i due diversi significati : DIFFERENZA e DISTINZIONE.
    Anche la continuazione della letteruccia é sullo stesso tenore: invece di confutare con argomenti scientifici, un atteggiamento frutto di un dibattito del team medico, si preferiscono dei logori luoghi comuni.

  5. Scritto da A-curioso

    I medici che contrastano con le vostre opinioni (quelle del chiarissimo Crazy Team di Villa d’Ogna -BG- mica “bao-bao / micio-micio!”), sono subito equiparati ai Nazisti dei campi di sterminio e al Dr. Mengele!!!
    Questo paragone, misura il tasso della capacità di analisi del Crazy Team.
    Mumble mumble: il nome del team é VERAMENTE il MANIFESTO DEL VOSTRO PROGRAMMA.
    Al latinista silvicolo potremmo suggerire: CRAZY TEAM = NOMEN OMEN.

  6. Scritto da Crazy Team

    Negare il diritto-dovere di donare sangue è una discriminazione. Se una persona non ha rapporti a rischio (ovvero occasionali) ha il diritto di donare. In quanto i rapporti a rischio possono averli sia persone etero sessuali sia omosessuali. Fabio Volo: «Perché no? Perché gli omosessuali non devono avere lo stesso diritto». Come detto tutto scritto sul sito… I link sul sito Avis Villa ci sono, come è riportato integralmente la posizione ufficiale di Avis.

  7. Scritto da Crazy Team

    Contestualizzare? Ecco le parole del dott. Pasquale Spagnuolo
    « […] A tal fine ricordiamo che nelle linee guida per la selezione del donatore di sangue e di emocomponenti stilate dalla Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (SIMTI) in collaborazione con AVIS ed altre tre Associazioni di volontariato del sangue non si fa mai riferimento alla popolazione degli omosessuali, che come tali non vengono in alcun modo discriminati, né tanto meno esclusi dalla donazione».

  8. Scritto da Crazy Team

    Contestualizzare? Ecco le parole del dott. dott. Pasquale Spagnuolo.
    «A tal fine ricordiamo che nelle linee guida per la selezione del donatore di sangue e di emocomponenti stilate dalla Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (SIMTI) in collaborazione con AVIS ed altre tre Associazioni di volontariato del sangue non si fa mai riferimento alla popolazione degli omosessuali, che come tali non vengono in alcun modo discriminati, né tanto meno esclusi dalla donazione».

  9. Scritto da Crazy Team

    Contestualizzare?
    Nel 2007 la trasmissione “Le Iene” aveva realizzato un bel servizio sulla discriminazione della donazione di sangue in alcuni istituti. Invito chi vuole contestualizzare a cercarlo…
    Se essere Crazy significa dire che siamo tutti uguali, beh… fieri di essere Crazy. Una discriminazione è una discriminazione. E già fare distinzioni tra persone, è discriminare. Mai detto che chi ha opinioni diverse è un nazista. Basta leggere…

  10. Scritto da A-curioso

    Bravo CRAZY: hai visto che a stimolarti, vien fuori qualcosa di decente?!
    QUALCOSA, NON TUTTO.

    Intervento# 21: opinione legittima dei Crazy;
    forse opinabile ma altrettanto lecita la scelta dei due istituti (lecita perché corroborata da ampia discussione e analisi medica: con decisione e conseguente assunzione di responsabilità da parte della struttura dirigenziale: conscia del vespaio sollevabile dai politicamente-corretti) .

  11. Scritto da A-curioso

    Intervento# 22:
    che dire: il frutto dei postumi di una sbornia.

    Meglio quella fatta a Maslana, piuttosto dell’indigestione di birra a bassa fermentazione (nota come LAGER) wurstel e crauti fatta al rientro dalla gita “Oświęcim (in tedesco Auschwitz)”…
    …che vi ha portato a confondere la birra con i campi di sterminio, e i medici che fanno scelte da voi non condivise con gli assassini nazisti.

    LA DEMONIZZAZIONE DELLE OPINIONI NON CONFORMI: ECCO UN ALTRO GRANDE MOSTRO DA DEBELLARE!

  12. Scritto da A-curioso

    Intervento# 23

    Se dovessi darti un voto, ma non devo e nemmeno posso:
    ECCO UN INTERVENTO CHE SIGNIFICA QUALCOSA.

    Intervento#24
    Nella foga, ti sei ripetuto: bravo, ma sii più attento!

    Intervento#25
    Da grafomane: come me; magari ci incontreremo in cura nella stessa corsia! PUAH!

  13. Scritto da A-curioso

    per Crazy #15: …basta leggere?
    Grazie per la… CORTESE RISPOSTA!
    Io ho pure riletto l’articolo, ma non ho trovato la risposta alla semplice domanda che ho posto.
    Risposta che manca anche nel tuo intervento.
    PERCHE’ E’ DIFFICILE RISPONDERMI?
    Boh?
    Quanto ai link, nell’articolo non ci sono. O sbaglio anche lì?

  14. Scritto da akaeda

    Bella questa..
    io con la presione alta non posso donare…e i gay si?
    W L’ITALIA W LA LIBERTà

  15. Scritto da fanoste

    @akeda:
    adesso, da bravino, mi spieghi perchè secondo te un gay (che solo nella mente di un bacchettone ignorante è matematicamente malato) non può donare il sangue !
    Mi spiace se tu, con la pressione alta, non possa donarlo, ma è evidente che non si tratta di una discriminazione sessuale.

  16. Scritto da giorgio 57

    per akaeda
    perchè non ti istruisci sulle donazioni ? Basta andare all’ AVIS, leggere gli opuscoli, chiedere tutte le infomrazioni che vuoi ai tanti volontari che sono disponibilissimi a dartele e capirai tante cose.
    Ma, per piacere, fallo prima di parlare che eviti brutte figure.

  17. Scritto da A-curioso

    chiedo solo una precisazione: ma l’intervento dell’AVIS di Villa d’Ogna piu’ Crazy Team é riferito ad un episodio occorso a un loro iscritto, o si tratta di una presa di posizione a-personale?

    Lo chiedo così, per contestualizzare l’intervento…

  18. Scritto da alex

    Come ha già detto qualcuno: “le strutture che ricevono sangue hanno il dovere innanzitutto di tutelare la salute dei malati che devono riceverlo, e non la sensibilità di chi vuole donarlo”. Il resto è aria fritta…

  19. Scritto da miki

    Prima del prelievo, devi avere un colloquio con il medico e tra le domande che ti pone ci stà questa :
    hai avuto rapporti sessuali extra ?????
    Se il medico ti fà questa domanda, avrà pure un motivo ben preciso o no ????

  20. Scritto da m.

    ben detto alex: divieto di donare sangue agli uomini eterosessuali, visto che l’aids, ormai, è più diffuso fra loro che fra gli omosessuali!!

  21. Scritto da giorgio57

    Sono un ex donatore e concordo pienamente con quanto dichiarato dall’ AVIS di Villa d’Ogna. Ritengo invece subdolo e inopportuno il commento di alex in quanto lascia intendere che, accettando il sangue di un omosessuale, le strutture che ricevono sangue non tutelerebbero il donatore” e perchè non è questione di sensibilità del donatore ma di DIRITTO A DONARE. Le garanzie per il ricevente sono e devono esssere uguali sia che il donatore sia etero/omo. Il resto è DISCRIMINAZIONE E PREGIUDIZIO

  22. Scritto da mario 56

    che intervenga l’AVIS DI Villa D’ogna e non l’Avis provinciale per un avisino come me la cosa mi lascia perplesso. Inoltre i protocolli servono per limitare i danni dal contaggio (vedi periodi finestra) ed è meglio una donazione in meno che un infettato un piu’. I protocolli servono a limitare il rischio non a giudicare. Poi è ovvio che deve valere per tutti, la rigidità intendo.

  23. Scritto da almad

    Io non ho potuto ne donare il sangue ne il sangue del cordone ombelicale perché sono stata in Inghilterra per piu’ di 6 mesi: potrei essere a rischio del “morbo mucca pazza”.

  24. Scritto da un gay che dona al monterosso

    Vorrei far notare a tutti questi moralisti (e la Chiesa ha una grossa fetta di responsabilita) che tra noi gay il preservativo è d’obbligo e nessuno fa sesso senza, a differenza di molte coppie eterosessuali che, con la scusa di essere “normali” , praticano il sesso anale senza preservativo con un alto tasso di rischio per malattie veneree quali AIDS e sifilide.
    Quindi evitiamo sterili polemiche. Io sono un gay , ma al colloquio con il medico dico di esser etero ed usare il preservativo.

  25. Scritto da battista belloni

    Se il donatore e’ sano perche’ il suo sangue non e’ buono?
    Allora bisogna dividere le categorie dei donatori maschi.femmine poveri ricchi operai ad ognuno la sua categoria visto che il sangue di un gay sano fa male
    Un donatore con 100 trasfusioni

  26. Scritto da SEL

    Non si può far altro che complimentarsi per questo puntuale intervento.Rimane la perplessità sulla mancata presa di posizione dell’AVIS provinciale. Confermiamo che nessuna discriminazione deve essere fatta riguardo la razza o le tendenze sessuali dei donatori mentre sempre più accurate devono essere le verifiche mediche eseguite caso per caso così da assicurare tranquillità al ricevente e dignità al donatore qualunque esso sia.

  27. Scritto da Orestolo

    Grande rispetto per l’Avis il Crazy Team e sopratutto per il donatore, voi siete la massima espressione della Civiltà, GRAZIE.