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Giovani di Confindustria sponsor della scienza divertente

Al lavoro anche per animare BergamoScienza: insieme agli studenti del Mozzali di Treviglio preparano il torneo di robot-calcio.

Contaminare i giovani con la scienza e la tecnologia per appassionarli alle materie tecnico- scientifiche. Questo l’obiettivo che il vertice del Gruppo Giovani di Confindustria Bergamo si propone di perseguire durante BergamoScienza 2010. L’VIII edizione della kermesse (1-17 ottobre) vedrà, infatti, nuovamente gli imprenditori under 40 di Confindustria a fianco degli studenti del Polo ‘Mozzali’ di Treviglio. Insieme stanno lavorando all’organizzazione della seconda edizione del torneo di robot-calcio.
“Dopo la grande curiosità suscitata lo scorso anno – commenta Gianmarco Gabrieli (36 anni, presidente di Green Cloud srl, membro di presidenza di Confindustria Bergamo) da un anno e mezzo alla guida dei Gruppo Giovani di Bergamo – per quest’anno intendiamo dar vita ad un momento d’incontro ancor più avvincente del precedente: sia per le novità tecnologiche che saranno introdotte, sia per il respiro europeo che la competizione assumerà, vista l’annunciata presenza di ragazzi di altri Istituti dell’Unione Europea”.
Di Scuola, una delle deleghe che Confindustria ha affidato al Gruppo Giovani, si occupa il vice presidente Marco Bellini. “Sono molteplici le progettualità in cui il mio collega è impegnato con l’obiettivo di promuovere la cultura d’impresa” sottolinea il presidente Gabrieli. “Dal Management game, gioco di simulazione virtuale della gestione d’impresa in cui le Scuole sono messe in competizione fra loro, agli stage per studenti ma anche per i docenti, al laboratorio Esplora avviato con l’Istituto Paleocapa, al cui interno sono stati installati laboratori scientifici che hanno il duplice scopo di far conoscere la materia e far vivere le materie scientifiche come esperienza”.
Di Immigrazione, oltre che di Responsabilità Sociale d’Impresa, si occupa invece il vicepresidente Giovanni Filippo Maffeis. “In particolare – spiega Gabrieli – il collega dopo l’organizzazione di un convegno che divulga una ricerca effettuata con l’Università di Bergamo su questo tema, ha appena concluso l’edizione 2010 del premio Categorie Svantaggiate, finalizzato a valorizzare comportamenti aziendali virtuosi atti ad inserire nel mondo del lavoro i soggetti appartenenti alle fasce deboli della popolazione”. Inoltre, Maffeis sta valutando insieme ai giovani imprenditori di altre associazioni imprenditoriali la creazione, anche a Bergamo, di una costola del progetto nazionale ‘Mus-e’, la cui finalità è utilizzare l’arte come strumento di aggregazione, coinvolgimento e confronto interculturale tra bimbi che frequentano materne ed elementari”.
Sempre su questo tema i giovani imprenditori si sono fatti promotori della redazione del I° Bilancio Sociale/Sostenibilità di Confindustria Bergamo. “E’ un importante progetto nel quale crediamo fortemente – prosegue Gabrieli – che è stato affidato congiuntamente dalla Presidenza Senior e Giovani alla nostra collega Cristina Bombassei. Questo rapporto permetterà all’associazione di
essere maggiormente trasparente verso l’esterno e di incentivare nelle nostre aziende associate comportamenti socialmente responsabili”.
Della squadra di Presidenza fa parte anche Silvana Pezzoli, con delega interna al marketing associativo e alla comunicazione. “La collega ha recentemente organizzato una serie di visite, aziendali, tra cui una alla Ferrero di Cuneo e l’altra al Cern di Ginevra, con l’obiettivo di far conoscere ai giovani associati, importanti realtà industriali e del mondo tecnico/scientifico”. Sempre Silvana Pezzoli si è occupata di alcuni eventi di carattere formativo, come quello in programma per l’8 luglio con Roberto Re, “uno tra i più esperti coach europei nell’ambito della formazione personale”. “Grazie all’attività svolta dalla collega e dalla sua commissione – sottolinea il presidente del Gruppo Giovani – abbiamo potuto incrementare notevolmente il numero degli associati nel corso del nostro mandato”.
Ma nel ricco carnet di iniziative e attività ce n’è una che spicca: i preparativi per festeggiare gli imminenti 40 anni del Gruppo. “L’anniversario ricorrerà l’anno prossimo” conclude Gabrieli “ma da tempo siamo al lavoro per definire il perimetro delle iniziative che abbiamo intenzione di realizzare per una ricorrenza per noi tanto importante”.

 

IL GRUPPO

Commenti

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  1. Scritto da fiorenza lucini

    Ringrazio Gabrieli della precisazione , la mia era un’osservazione sulla carica di presidente e rappresentante dei giovano industriali , visto che la precedente azienda è stata venduta sopratutto secondo persone ben
    informate a causa di una mal gestione che ha portato a perdite consistenti e il salvataggio da parte di opera è stato fatto sul filo del rasoio (art .sul mondo) volevo anche sapere se la nuova società non fosse solo un disco remoto visto il settore di appartenenza

  2. Scritto da Gianmarco Gabrieli

    Sig.ra Fiorenza,
    le perdite ci sono state (comunque inferiori alla media del settore) e soprattutto di natura finanziaria dovute agli investimenti effettuati.
    Inoltre un conto è la mala gestione, un altro l’aggravarsi di una situazione economica dovuta ad una crisi che pochi hanno saputo prevedere.

  3. Scritto da fiorenza lucini

    Grazie Gabrieli della precisazione .. quindi diciamo pure che davanti alla crisi non si puo fare nulla??? .. direi piuttosto che davanti a questa crisi tutti gli imprenditori responsabili hanno inventato qualcosa per salvare la propria produzione mettendo in atto una gestione seria , responsabile e meticolosa .. sopratutto stando in azienda a lavorare sodo…le aziende virtuose ora sono pronte a nuove sfide!!!!!

  4. Scritto da Luca D.

    Un progetto davvero ammirevole e degno di nota. Ritengo sia molto importante promuovere iniziative simili nella bergamasca, territorio che abbisogna di innovazione, creatività e progettualità nel medio – lungo periodo. Condivido inoltre la necessità di creare appuntamenti congiunti ove confluiscano idee e sinergie proprie dell’associazionismo di categoria.

  5. Scritto da tr

    @fm -Anche Lei dovrebbe leggere meglio. Un conto è infatti creare e sviluppare un’azienda vera e propria, con tanto di dipendenti, brand affermato e mercati nel mondo (oggi ceduta con lauti incassi), un altro è aprire una società che integra tecnolgie di terze parti nel generico e iaffollato campo dei sistemi informativi: qui si assume poco e, soprattutto, si rischia poco capitale. Così tutti siamo imprenditori

  6. Scritto da Laura C.

    @fm: Rancorosa???? Fiera di essere una lavoratrice dipendente….altro che rancore…….inviterei fm a venire a parlare dei progettini di scienza con i lavoratori della Indesit…..

  7. Scritto da Un artigiano

    Alla fin fine tutte chiacchere….il vero polmone dell’economia sono gli artigiani…altro che confindustria……dovrebbero dare più spazio a Confartigianato…….li si che nascono progetti di innovazione……e dove esiste una politica territoriale vera….

  8. Scritto da Marco G.

    …e gli ufo-robot a quando?……

  9. Scritto da C.R.

    Concordo con quanto scritto dall’artigiano……credo che in un momento del genere i vari gruppi delle Associazioni di categoria dovrebbero cimentarsi su qualcosa di più concreto che un torneo di robot-calcio. Risposte che diano contenuto ai progetti di domani.

  10. Scritto da fm

    @tr: Mi scusi, quindi non basta “creare in proprio un’azienda e mettersi alla prova sul mercato”, l’azienda deve anche rispondere a requisiti di suo gradimento per ottenere la patente di imprenditorialità. Mi pare che modifichi le Sue premesse sulla base delle risposte che riceve piuttosto che riconoscere una “svista”.
    @ Laura: avrei potuto dire preconcetta, demagogica, qualunquista, superficiale, ideologizzata… Resta che i soldi di papi non servirebbe lavorare per goderseli (1/2)

  11. Scritto da fm

    (2/2) Per quanto riguarda gli artigiani è evidente che essi rappresentano una delle forze motrici dell’economia nazionale. Mi sfugge perchè debbano essere alternativi o in concorrenza con l’industria.
    La promozione del RoBoCalcio, come i laboratori di insegnamento della scienza tramite gioco, come le iniziative di orientamento alle discipline tecniche, fan tutte parte di un progetto a lungo termine per incentivare la passione per quelle discipline di cui, nel nostro territorio, c’è più bisogno.

  12. Scritto da fiorenza lucini

    Salve, segue con interesse gli sviluppi economici della nostra provincia e concordo che il tessuto migliore sia quello degli artigiani e piccole industrie che senza tanto clamore tirano sempre la baracca.. suggerirei a Gabrieli di dare maggiori dettagli sulla sua nuova società , e dare sopratutto dettagli sulla precedente esperienza di amministratore di ipincopallino visto che le notizie e i risultati che circolano sono abbastanza deludenti , per non dire pessimi…attendiamo news..

  13. Scritto da tr

    @1 concordo con Marcella. Gabrieli è amministratore delegato della Pinco Pallino, azienda fondata dalla madre Imelde Bronzieri e oggi ceduta al fondo Opera. Non dico che non sia uno capace, ma creare in proprio un’azienda e mettersi alla prova sul mercato è un’altra cosa. Lì si possono misurare le reali capacità di un imprenditore

  14. Scritto da Laura C.

    …in sintesi si potrebbe dire “con i soldi del papi tutti bravi a fare imprenditorialità”…..

  15. Scritto da Gianmarco Gabrieli

    Ho fondato un paio di società internet negli anni ’90, le ho vendute e sono entrato nell’azienda di famiglia, dove sono stato Amministratore Delegato fino all’anno scorso (confermato nel ruolo anche dopo l’ingresso di un primo fondo). Ho seguito l’ingresso di Opera e nel mentre ho avviato una nuova start-up, Green Cloud srl, settore Cloud Computing. Il tempo libero lo passo in Confindustria, cercando di contribuire allo sviluppo sociale del nostro territorio. Ma forse è meglio andare in Serbia?

  16. Scritto da tr

    @ Laura. beh è abbastanza evidente. Trovarsi la pappa pronta aiuta. Ma non c’è nulla di male, beninteso. Basta però riconoscerlo e non fare come tanti industriali , anche di terza generazione, che se la tirano di brutto, pur non avendo lo spirito e il coraggio dei padri….

  17. Scritto da fm

    Si potrebbe dire che prima di criticare bisognerebbe documentarsi o quantomeno leggere l’articolo e non limitarsi a titolo e foto. Ad esempio è chiaramente scritto che Gabrieli è presidente di Green Cloud Srl, start-up da lui creata.
    Il metodo migliore per godersi i soldi del papi è vender l’azienda, metter i soldi in banca e dire ciao a dipendenti e preoccupazioni. Mettersi in gioco sapendo che il mondo è pieno di rancorose Laure C., è altra faccenda, molto più stimolante e complicata.

  18. Scritto da marcella lionetti

    Resto sempre titubante e dubbiosa sulle reali capacità di questi giovani imprenditori visto i deludenti risultati che ottengono con le loro aziende .
    Consiglierei di dedicarsi meglio alle loro aziende , con passione e duro lavoro …..

  19. Scritto da fm

    Il dubbio è lecito. Una breve spiegazione per chi ha voglia di ascoltarla: al gruppo Giovani Imprenditori ci si avvicina per diversi motivi: tra i tanti il più ricorrente, avere uno scambio di idee e un confronto con gente che vive situazioni simili: dalla voglia di creare qualcosa, alla fortuna di “ereditare” un’impresa, alle difficoltà del confronto generazionale, alla frustrazione di essere sempre costretti a “dimostrare” qualcosa in più per non essere considerati da meno. Interessi comuni(1)

  20. Scritto da fm

    (2) insomma. Il gruppo svolge però alcune funzioni, sia indipendemente che per delega di Confindustria. Come nella maggior parte delle realtà dell’associazionismo si è chiamati a “fare qualcosa” per la comunità. Lo fanno anche le bocciofile con le raccolte fondi.. I ggi si dedicano in particolare alla formazione e ancora più in particolare alle scuole medie e superiori. Nel farlo non è che si dedichino meno alle proprie aziende, invece che andare a giocare a briscola, organizzano un robocalcio.