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Presunta rapina degenera Ucciso titolare del bar Carducci fotogallery

Leping Zhou, cinese di 44 anni, aggredito mentre stava per chiudere il suo bar. Frattura dell'osso del collo, forse provocata dalla colluttazione. Lascia due figli di 15 e 5 anni.

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Ucciso dopo una giornata di lavoro, mentre chiudeva il suo bar ed era pronto ad andare a casa con l’incasso. E’ stato forse un tentativo di rapina quello che è costato la vita attorno alla mezzanotte di sabato 24 luglio a Leping Zhou, 44 anni, cinese residente in via Carnovali titolare del Bar Carducci, di via Carducci 5. L’uomo è stato ucciso sia da una coltellata ad un fianco sia dalla rottura dell’osso del collo, le cui cause sono ancora da accertare. Sarà l’autopsia a fare maggior chiarezza.
Leping Zhou gestiva il bar Carducci da alcuni anni. Dopo la mezzanotte di sabato 24 luglio stava dal bar con due sacchettini pieni di monete in mano e probabilmente un’altra borsa. Secondo le prime ipotesi l’omicida gli si è avvicinato, forse tentando di strappargli la borsa più grande che aveva con se. Non è chiaro se a quel punto sia stato il titolare del bar a inseguire il rapinatore, sul marciapiede dall’altra parte della strada, o se il bandito abbia inseguito Zhou che cercava di scappare con il suo incasso. Di certo sul lato opposto della strada c’è stata una colluttazione, violenta, durante la quale Leping Zhou ha preso una coltellata ad un fianco. Poi forse è caduto, o ha ricevuto un altro colpo: frattura dell’osso del collo, principale motivo del decesso. E il coltello da cucina utilizzato per il fendente sulla vittima è stato trovato per terra, a pochi passi.
Il barista è morto lì, sul selciato di un marciapiede, perdendo sangue. Nel portafogli la polizia gli ha trovato circa 360 euro. In due sacchettini di plastica che c’erano vicino a lui altri 430 euro in moneta, probabilmente l’incasso delle slot machines. La polizia è comunque orientata a pensare ad un tentativo di rapina, nonostante i soldi lasciati sul posto dall’uomo in fuga. Ma i dubbi su quanto accaduto non mancano. Il 118 e successivamente il 113 sono stati chiamati da una donna residente ad un piano alto di un palazzo vicino al bar, che ha sentito urlare e ha poi raccontato di un uomo in fuga senza riuscire a dare altre indicazioni. Sui fatti indagano la Squadra mobile e la polizia scientifica. Il titolare del bar abitava in via Carnovali, con la moglie, una figlia e un figlio, rispettivamente di 15 e 5 anni.

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