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“Cosa succederà con le bollette dell’acqua?”

Bonaiti e Sonzogni: mano al portafoglio ringraziando (e non dimenticando) coloro che dopo “essersi guardati in giro” ci hanno lasciato in braghe di tela.

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I consiglieri della ex minoranza a San Giovanni Bianco commentano gli aumenti delle tariffe per pagare i debiti del Comune.   

Già da alcuni mesi Sindaco e Giunta hanno rassegnato le dimissioni: con decreto del Presidente della Repubblica del 28/05/2010 è stato sciolto il Consiglio Comunale e un Commissario Prefettizio svolge ora tutte queste funzioni.
Il suo compito non è certo facile: l’amministrazione LEGHISTA ha lasciato in eredità un “buco” di circa un milione e ottocentomila Euro nelle casse comunali ed, entro la fine del 2011, deve cercare di raddrizzare la situazione.
Ma come? Con i soldi di chi?
Va bè che questa è una situazione nuova per San Giovanni ma parlando con tanta gente si aveva come l’impressione che ci si aspettasse che qualcosa o qualcuno in qualche modo ci avrebbe pensato, che alla fine una pezza si sarebbe trovata senza grosse conseguenze per la popolazione.
Poi è arrivata nelle case la cartella dei rifiuti e tutti, sono tornati sulla terra e hanno capito che questa famosa pezza, un pezzo alla volta, dovremo pagarla noi.
L’aumento è consistente, circa il 16%, e per le persone sole (molti anziani) diventa ancora più pesante perché è stata abolita l’agevolazione prevista.
Aumento delle bollette senza miglioramento del servizio perché una delle ultime decisioni della giunta Leghista è stata quella, per beghe interne, di gettare alle ortiche più di un anno di lavoro della commissione all’ecologia che aveva predisposto un nuovo e più efficiente sistema di raccolta dei rifiuti.
E’ di pochi giorni fa il ripristino dell’ICI sugli appartamenti dati in locazione gratuita ai parenti di primo grado (genitori che cedono a titolo gratuito l’appartamento ai figli o viceversa).
Come se non bastasse, il costo dei trasporti per gli alunni delle scuole e dell’asilo ha subito un “ritocco” del 10%.
Cosa succederà con le bollette dell’acqua?
Non dimentichiamo poi che tutte le associazioni (Pro Loco, Associazione calcio, …) hanno subito un taglio nei finanziamenti (e per qualcuno anche il taglio dell’energia elettrica), come del resto l’Istituto Comprensivo che non sa ancora se e quanti fondi per il Diritto allo Studio saranno stanziati e quindi non è peregrina la possibilità che si chieda un contributo alle famiglie per garantire un corretto anno scolastico.
E che dire di tutto il patrimonio immobiliare che si è venduto (ex Comune, metà Piattaforma ecologica, appartamenti a Fuipiano, baita del Cancervo, terreno edificabile a S.Gallo…) e quello ancora in vendita ( ex caserma, ex scuole elementari di San Gallo, …).
Vedendo tutto questo torna alla memoria la frase che il Sindaco Pozzi, supportato dal vice Mostachetti, orgogliosamente, ripetevano durante gli ultimi consigli comunali:
“i debiti ci sono, ma sono la conseguenza delle opere fatte che son lì da vedere e sono al servizio dei cittadini

Sarà! Peccato si sia dimenticato di menzionare anche gli sprechi e allora alcuni li ricordiamo noi:
– Acquisto Molino Fossinetto, fabbricato fatiscente e di parte delle attrezzature che avrebbero dovuto “arredarlo” lasciate a marcire in riva all’Enna ( piazzale sotto caseificio Monaci) per un valore complessivo di circa 150.000,00 euro
– Museo Ceresa scatola vuota per ideologie rinascimentali mai attuate: si son spesi più di 800.000,00 euro per dedicare un museo al Ceresa pur non avendo nulla di personale del pittore da conservare all’interno (perfino il Commissario in una delibera ne rileva “…l’utilizzo solo saltuario”)
– la gestione alla “ghe pensi mì” della questione eliporto: finora un esborso per le casse comunali superiore ai 600.000,00 euro, anche se sulla telenovela non è ancora stata scritta la parola fine
– gestione incontrollata del Palazzetto oramai ridotto quasi a rudere e quantomeno inutilizzabile a breve termine da parte delle scuole e delle società sportive
– progettazione di velleitarie e irrealizzabili varianti per l’attraversamento di San Giovanni Bianco (quanto si è speso?)
Solo per rinfrescare la memoria a chi ancora sta cercando “le opere fatte”!
E adesso? Siccome i debiti i galantuomini li devon pagare, a noi come cittadini non rimane altro da fare che mettere mano al portafoglio ringraziando (e soprattutto non dimenticando) coloro che dopo “essersi guardati in giro” ci hanno lasciato in braghe di tela.
Gli ex consiglieri di minoranza
Bonaiti Tiziana A.
Sonzogni Amelio A.

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Commenti

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  1. Scritto da ex elettore

    Di certo a qualcuno hanno fatto aumentare il conto in banca…..quindi hanno fatto anche del bene

  2. Scritto da elettore

    Un solo consiglio ai cittadini: ricordatevi, quando sarà necessario, di coloro che ci han messo in ginocchio. Guardando la loro bacheca dopo due mesi di silenzio, sembra stiano rialzando la testa con ostentazione di vittorie partitiche a livello nazionale, ma dimentichi dei riti celtici (pseudo cultura, progettazioni impossibili ecc.) con i quali han messo il nostro comune in una situazione, a dir poco ed usando un eufemismo, fallimentare.

  3. Scritto da il dentista dei lupi

    Se questo è l’esempio da utilizzare per il federalismo poveri noi…………

  4. Scritto da cùriùs

    Mi son recato per curiosità a vedere la “bacheca leghista” di S. Giovanni, son rimasto fortemente sorpreso da due titoli della padania.Uno recitava testualmente in merito al federalismo fiscale da loro sponsorizzato: BASTA SPRECHI E RUBERIE, al che ho pensato, o l’attacchino è un estraneo oppure se di S.Giovanni potrebbe da un pò essersi trasferito, magari in Valtaleggio. L’altro diceva che l’era degli intoccabili era finita, certamente non per il figlio di Bossi ed i 4 paesani legosistemati.