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Variante di Zogno a rischio, la Regione non ha i soldi

Lentezza burocratica a parte, quando sembrava ormai prossima l???apertura del cantiere, ecco arrivare la doccia gelata. La Regione non garantisce tutta la copertura finanziaria.

La variante di Zogno dovrà aspettare ancora. Forse per sempre. Lentezza burocratica a parte, quando sembrava ormai prossima l’apertura del cantiere, ecco arrivare la doccia gelata. I tagli ai finanziamenti regionali previsti dalla manovra finanziaria infatti costringono Regione Lombardia a chiedere un aiuto alla Provincia e risparmiare una parte dei 61 milioni di euro previsti dalla gara d’appalto. Soldi disponibili fino a ieri e che invece ora sono in parte spariti con un colpo di forbice statale. Difficile che la Provincia riesca a garantire un appoggio economico, anche perché anche via Tasso non pare navigare in buonissime acque. In tempo di crisi l’imperativo è risparmiare e a farne le spese sono soprattutto le infrastrutture, le opere più costose. La notizia è stata data durante la cerimonia per ricordare l’alluvione del 1987 che causò 5 morti in Bergamasca. I sindaci e gli amministratori locali hanno appreso con stupore e perplessità il dietrofront del Pirellone.