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Madonna delle Ghiaie, bocciato il ricorso del Comune

Si ?? concluso nelle aule del tribunale amministrativo di Brescia il caso a met?? tra il religioso e l???amministrativo alle Ghiaie di Bonate Sopra.

La fondazione Santa Croce batte Diocesi di Bergamo, Davide ha la meglio su Golia. Si è concluso nelle aule del tribunale amministrativo di Brescia il caso a metà tra il religioso e l’amministrativo alle Ghiaie di Bonate Sopra. I giudici hanno dato ragione a Fabio Corsaro, fondatore della fondazione santa Croce, proprietaria dei terreni a pochi passi dalla cappella luogo delle apparizioni della Madonna nel magggio 1944. Un miracolo che non ha mai convinto la diocesi di Bergamo, schierata da sempre contro l’iniziativa della fondazione di valorizzare il campo del Colleoni, a pochi passi dalla santella e ritrovo di molti fedeli legati alla Santa Croce. Una posizione, quella della Curia, molto netta, che ha convinto anche l’amministrazione comunale a presentare un ricorso contro la richiesta di Corsaro di sistemare il campo, fino a pochi anni fa una discarica e ora acquistato e bonificato a spese della fondazione. “Lavori abusivi e non allineati al piano regolatore” – con questa motivazione il Comune ha deciso di opporsi. Giustificazione bocciata dai giudici del Tar: “La realizzazione di un giardino di preghiera come quello ine same di per sé non determina un particolare impatto sul piano edilizio – si legge nella sentenza – Di conseguenza l’amministrazione è chiamata a esercitare soltanto i poteri di controllo collegati ai riflessio che l’uso religioco potrebbe determinare sulla collettività, in particolare qualora vi fosse una concentrazione significativa di persone”. “I messaggi che la Madonna affidò alla veggente – spiega Corsaro al Corriere della Sera – sono chiari: difesa e sacralità della famiglia, Ghiaie è la Fatima italiana. Per questo vorrei che la ddiocesi non ci vedesse come un pericolo, ma come fratelli”.