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“Io, pedone non vedente rischio la vita ogni giorno”

Un lettore con problemi di vista racconta le sue difficoltà nel muoversi in città, alle prese con automobilisti che non si curano di nulla.

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Caro direttore,
sono un residente in Borgo Palazzo, e sono non vedente.
Stamani ho rischiato per l’ennesima volta di morire attraversando il semaforo tra piazza Sant’anna e via Angelo Mai.
Oltre a non essere sonoro questo semaforo, c’è anche l’arroganza degli automobilisti.
È da oltre 10 anni che mi muovo spesso da solo, e purtroppo i problemi per i pedoni disabili o meno sono sempre gli stessi. Auto, moto,  bici parcheggiate su i marciapiedi, automobilisti che addirittura sotto la pioggia non ti fanno passare pur essendo verde ecc.
Nonostante la promessa da parte del Atb di rendere questo semaforo sonoro, nulla di fatto finora. Stamattina dovevo attraversare, e una persona in macchina mi suona come se volesse farmi capire che fosse verde. Mi accingo ad andare verso via Mai, e l’automobilista stranamente accellera! Grazie alla prontezza di una signora che mi ha fermato sono ancora vivo!
Oltre a ringraziare questa persona per avermi salvato la vita, senza annoiarvi troppo, volevo sottoporrvi a delle riflessioni!
Vi pare possibile, che in un Paese occidentale tra gli 8 più importanti del pianeta si possa rischiare seriamente e pesantemente la vita per un banalissimo attraversamento?
Dove sono i vigili che non si notano mai da quelle parti e non solo dando delle multe salatissime agl’indisciplinati guidatori?
Perché in qualsiasi Paese occidentale da l’Italia in su, il pedone è strarispettato ed i semafori per i non vedenti sono praticamente tutti sonori?
Perché si permette ancora nel 2010 che la dignità e la vita delle persone si possa ledere in modo così ignobile?
Quanti morti sulle strade si aspettano ancora per muoversi e tutelare finalmente il diritto anche dei noi pedoni di muoversi in santa pace come in tutto il mondo occidentale?
Grazie mille per la cortese attenzione, e mi auguro che ci possa essere più buon senso da parte di tutti! Non solo per chi è disabile, ma anche per chi semplicemente è pedone.

Ardian Nika

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Commenti

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  1. Scritto da gente ricca, stato povero

    Questa lettera esprime stupore ma su basi errate: avere il pil tra i primi 8 non significa niente. Da noi c’e’ gente ricca sfondata, ma lo stato e’ povero e lo e’ sempre di piu’ perche’ tale deve essere per poter alimentare la ricchezza dei primi. I paesi civili condannano/perseguiscono per es. l’evasione fiscale per avere risorse anche per i disabili. Infine per G61: c’e’ in realta’ un grosso nesso tra le politiche di B, i suoi sodali, il suo sitema ed il fatto che mancano risorse per lei.

  2. Scritto da Ardian Nika

    Mi scuso per alcuni errori, Maj e non Mai, agli e non agl’indisciplinati, per la ripetizione di muoversi 2 volte nella stessa frase. Ci tengo a scrivere bene, amando tantissimo l’italiano! Non per essere patetico, ma ero esasperato quindi l’ho scritta di fretta! Concordo con Cris quando dice che in Germania c’è rispetto per il pedone in generale a prescindere che sia disabile o meno. é la nostra mentalità che va seriamente e proffondamente cambiata. Urge quanto prima una mobilità sostenibile!

  3. Scritto da cris

    Al commento n. 7
    Ti invito ad andare in Germania per vedere se anche all’estero si comportano come noi. Lì, se anche solo ti avvicini al margine del marciapiede in prossimità delle strisce, le auto si bloccano per farti attraversare, gli automobilisti rispettano la distanza di sicurezza senza rischiare che arrivi il solito cretino ad infilarsi tra le auto e nelle zone a velocità limitata si va a quella velocità, non ci sono c***i!

  4. Scritto da cris

    Al di là del disagio dei disabili sulle strade, a cui va tutta la mia solidarietà, agli italiani mancano proprio le basi dell’educazione stradale. Le infrazioni più gravi e diffuse a mio parere sono il non rispettare le strisce pedonali e la distanza di sicurezza. Io ad es. sono stata tamponata da un’auto incollata alla mia quando, sottolineo senza inchiodare, mi sono fermata per lasciar passare un pedone sulle strisce.

  5. Scritto da paola

    Mi aggiungo anche io ad i messaggi precedenti, purtroppo c’è poco rispetto per queste problematiche… Un giorno ho chiesto ad un ragazzo di 25 anni cosa ne pensava nell’ipotesi di mettere i ‘cicalini’ ai semafori, mi ha risposto: “perchè spendere tanti soldi per 10 persone in tutta Bergamo?”, non ho avuto il coraggio di rispondergli, sono rimasta allibita..

  6. Scritto da Giusi

    Io vado al lavoro tutti i giorni in bicicletta da Colognola a via XXV Maggio e sono stata investita per ben tre volte sulle strisce pedonali, mentre attraversavo a piedi, trainando la mia bici con il semaforo verde a mio favore! Per fortuna solo alcune contusioni. Non c’è nulla da fare l’automobilista non vede il pedone: è lui il non vedente della situazione! Purtroppo si è talmente assuefatti al non rispetto delle regole di convivenza civile che non ci si indigna nemmen più.

  7. Scritto da giorgio

    Purtroppo la disabilità viene vissuta in silenzio e fra le mura domestiche,ci si accorge dell’ambiente ostile quando si esce fuori di casa; i cicalini al semaforo ad esempio sono anni che vengono richiesti ma…campa cavallo !

  8. Scritto da Marco

    Hai ragione GI61.
    Le disabilità non fanno notizia.
    Ho vissuto per 30 anni in famiglia con un fratello disabile, scomparso purtroppo alcuni anni fa. La mia impressione è che 20 o 30 anni fa ci fosse una maggiore sensibilità verso questi problemi di quanta ne vedo oggi, più passano gli anni meno la gente mi sembra sensibile a queste situazioni, più le famiglie sono lasciate sole ad affrontare le difficoltà….
    Ci stiamo imbarbarendo…..

  9. Scritto da Sergente Gunny

    A ME NON SEMBRA CHE ALL’ESTERO LE COSE VADANO MEGLIO….LA SOLITA ESTEROFILIA. GLI IMBECILLI ALBERGANO OVUNQUE E NON PERCHE’ SU CHIAMANO ITALIANI O ITALIOTI.
    SOLIDARIETA’ AL NON VEDENTE E SAPPIA CHE L’ESERCITO QUANDO IL BUON DIO LO PERMETTERA SARA’ SEMPRE AL FIANCO DEI DEBOLI.

  10. Scritto da GI61

    AH dimenticavo e se volete scommettere vedrete che non ci saranno molti commenti perchè a nessuno ops scusate a pochi interessa questa tematica.
    parliamo del PELATO di ARCORE,UOMINI E DONNE,GF,AMICI,ECC
    ECC,si vedono centinaia di commenti ma per noi “sfigati” pochi o
    nessun commento questa è la nostra società civile che sia di destra
    centro o sinistra comunque il problema è nostro
    GRAZIE E SCUSATE.

  11. Scritto da GI61

    beh io ci vedo ma ho tipo di patologie che non riesco a salire su un autobus,treno,e in molti negozi non riesco ad entrare per i gradini che ci sono
    Ma caro amico non vedente nei giorni scorsi abbiamo fatto un presidio in questura per manifestare il nostro disappunto per i tagli a tutte le gategorie di disabili,non vedenti,ecc,ecc eppure vi dico di persone non ne ho viste molte A sostenerci
    ne ho viste molte di più a TREVIGLIO a sostenere i GAY BEH?

    disabili provare per credere purtroppo

  12. Scritto da sabri

    Grazie, redazione di Bergamonews per lo spazio che concedete così generosamente alle segnalazioni dei lettori. Finalmente c’è un giornale che non ha paura di raccontare le tante inefficienze, i tanti soprusi, le tante manchevolezze di una città che si tende troppo spesso a dipingere come perfetta. Questa lettera, nel suo piccolo, dimostra che c’è ancora tanta strada da fare.

  13. Scritto da stefano rossi

    Trovo vergognoso che si debba scrivere una lettera per queste cose spendono soldi a valanga per serete notturne feste e quant’altro e poi non mettono in sicurezza gli incroci per i disabili e non vedenti!!!! ICREDIBILE ‘perche non danno un po’ di multe cosi da utilizzare i soldi anche per queste cose e vergognoso macchine che fanno quello che vogliono parcheggiate ovunque non rispettando le elementari regole del buon convivere!!!! Hai tutta la mia solidarieta’!!!

  14. Scritto da marco

    Il nostro paese sarà anche fra i gli 8 più importanti del mondo (anche se ne dubito), ma sicuramente, quanto a civiltà e rispetto per gli altri occupa uno dei gradini più bassi di questa classifica.
    Negli ultimi anni l’arroganza, la prepotenza e l’egoismo sono aumentati in modo evidente e quasi nulla fanno le istituzioni per arginare questi atteggiamenti.
    Viviamo in un paese incivile, Sig. Nika.
    A Lei la mia solidarietà.

  15. Scritto da Giulio Pesenti

    piena solidarietà. le tecnologie ci sono e non sembrano nemmeno troppo dispendiose, perchè notarle solo all’estero?
    Bravo Ardi