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Pessimismo sui mercati, crollano le Borse

Milano perde il 4,44%. Giù i bancari anche se Credit Suisse mette il Banco Popolare (Credito Bergamasco) tra i rpeferiti

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Una ondata di pessimismo senza freni ha travolto le borse nella giornata di martedì 29 giugno. Il primo segnale che la seduta sarebbe stata molto difficile lo ha inviato la borsa di Shanghai, scesa del 4,3%. Il Conference Board ha rivisto il Leading Economics Index relativo alla Cina per il mese di aprile al livello piu’ basso degli ultimi 5 mesi, portandolo a un +0,3% dal +1,7% riportato il 15 giugno. L’indice è molto seguito perche’ tenta di anticipare l’andamento dell’economia per i 3/6 mesi successivi. In aggiunta a questa doccia fredda gli operatori hanno dovuto anche fare i conti con uno studio di Citigroup secondo il quale le esportazioni cinesi del secondo semestre potrebbero subire un forte rallentamento a causa della diminuzione della domanda da parte dei paesi europei.
I mercati hanno iniziato a temere una frenata dell’economia cinese, quella che in teoria dovrebbe rappresentare invece il principale motore della crescita globale, ed il timore è poi dilagato sulle piazze europee ed americane. A farne le spese non sono stati solo i listini azionari, anche l’euro è tornato sotto pressione, contro dollaro ma anche contro franco svizzero e sterlina. Il cross contro franco ha continuato ad accelerare al ribasso dal top del 15 giugno a 1,4040 ed ha violato il supporto di quota 1,3300. La corsa verso l’acquisto di franchi è spesso vista come un segnale di sfiducia nei confronti delle borse, la moneta svizzera e’ infatti considerata un bene rifugio alla stessa stregua dell’oro.
A indebolire le piazze azionarie principali sono anche i timori degli investitori su una prossima crisi di liquidità del comparto bancario europeo in vista della scadenza di giovedì di prestiti per 442 miliardi di euro erogati dalla Bce, timori che hanno pesato soprattutto sul comparto bancario. A contribuire alle vendite è arrivato anche il deludente dato sulla fiducia. Il Conference Board ha comunicato che l’indice sulla fiducia dei consumatori Usa e’ sceso nel mese di giugno da 62,7 punti a 52,9 punti. Il dato è ben peggiore delle aspettative degli addetti ai lavori fissate su un valore pari a 62,8 punti.
E’ stato inoltre reso noto che l’indice S&P Case/Shiller ha evidenziato nel mese di aprile un incremento del 3,8% su base annuale, superiore alle previsioni degli analisti fissate su un progresso del 3,4%. Come conseguenza delle forti vendite il Dow Jones è sceso sotto i 10000 punti, quota che aveva recuperato il 10 giugno. Per l’indice dei principali 30 titoli Usa sara’ di fondamentale importanza ora la tenuta del supporto di 9757/74, dove si collocano i minimi allineati del 25 maggio e 8 giugno. La violazione di questa soglia metterebbe fine al tentativo di rimbalzo in atto proprio dai quei livelli e prospetterebbe la ripresa del trend ribassista visto dal top di aprile con target fino almeno a 9000.
A Milano il Ftse Mib si attesta a 19.236 punti (-4,44%) e il Ftse It All Share a 19.863 punti (-3,87%). Le banche risultano tra i titoli piu’ penalizzati a Piazza Affari con Unicredit che cede il 5,64% seguita da Ubi Banca che lascia sul parterre di Piazza Affari il 5,31%. In rosso anche Mediobanca (-4,58%), Intesa Sanpaolo (-7,76%) e Bpm (-6,27%). Va però evidenziato che durante la seduta le banche italiane sono state influenzate da un report di Credit Suisse che ha messo fra i propri titoli preferiti Unicredit e Banco Popolare tagliando il rating di Intesa da outperform a neutral.

 

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Commenti

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  1. Scritto da guido da bg

    W il report di Credit Suisse, che cita Unicredit tra i titoli preferiti, peccato che perda nella seduta solo il 5,64 per cento.