Le associazioni ambientaliste bergamasche protestano contro la cancellazione della pista ciclabile in viale Giulio Cesare con una manifestazione.
Le associazioni ambientaliste bergamasche protestano contro la cancellazione della pista ciclabile in viale Giulio Cesare con una manifestazione che si terrà mercoledì 23 giugno alle 18. Verrà costruita una catena di biciclette “per evitare una catena di incidenti”. All’iniziativa aderisce anche Legambiente, che ribadisce la contrarietà alla politica della mobilità dell’amministrazione Tentorio. “Legambiente ritiene una scelta contraddittoria quella attuata dall’assessore alla mobilità e vicesindaco GianFranco Ceci di eliminare 50 metri di pista ciclabile in viale Giulio Cesare, vista la sua dichiarazione durante la giunta comunale di essere “fortemente convinto dell’esigenza di puntare su percorsi che abbiano un capo e una coda”. Ci chiediamo quale sia la politica del Comune per quanto riguarda la salute dei ciclisti urbani che, non potendo usufruire di piste protette, ogni giorno si ritrovano nel traffico cittadino fatto di macchine e moto. Gli incidenti stradali che coinvolgono i ciclisti, spesso con gravi conseguenze, dovrebbero indurre l’amministrazione a promuovere e ampliare progetti di sicurezza delle strade, invece che eliminare interventi positivi per la città.
L’associazione invita il Comune a considerare la responsabilità politica sottesa a decisioni che incidono sulla fruibilità della città. La soppressione di 50 metri di pista per destinarne la sede a parcheggi per le auto è una soluzione ancor meno condivisa, perchè incentiverebbe la circolazione automobilistica in città, invece che dissuaderla. La proposta è considerare soluzioni alternative, a partire dal miglioramento del tracciato ciclabile esistente, non privo di difetti.. Legambiente parteciperà all’iniziativa promossa dagli abitanti dei quartieri di Valtesse, Valverde e Monterosso per scongiurare la soppressione di un percorso che, pur necessitando di modifiche e di aggiustamenti, aveva una grande importanza per permettere il collegamento ciclabile dei quartieri al Centro urbano e alle stazioni ferroviaria e delle autolinee, già da tempo dotate di posteggi per biciclette e di due punti del servizio pubblico di Bike-sharing “BiGi”.

