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Consorzio di bonifica e Bim, niente stipendio agli amministratori

Zero compensi agli enti non previsti dalla Costituzione come il Consorzio di bonifica della Media Pianura. Il consigliere Dolci: scelta sbagliata, rende elitaria la partecipazione.

La manovra dei 24 miliardi fissa una regola chiara: niente compenso a chi fa parte degli enti territoriali diversi da quelli previsti dalla Costituzione, vale a dire diversi da comuni, province, regioni e città metropolitane. Questo vuol dire che nelle comunità montane o nelle unioni di comuni per esempio i consiglieri, gli assessori e i presidenti non perceperiranno gettoni o indennità.
Fin qui è una questione più di principio che di sostanza visto che di soldi nelle Comunità montane orobiche i compensi sono già piuttosto ridotti, come sottolinea il presidente della Comunità della Val di Scalve Franco Belingheri. Ma i tagli colpiranno anche gli enti territoriali diversi che nascono per la gestione di servizi o funzioni pubbliche, come gli ambiti territoriali, i consorzi, i bim, insomma tutti quegli enti intermedi che sembra proprio stiano per cadere sotto la scure della gratuità totale. E in questo caso, a volte (non sempre) i compensi non sono poi così "leggeri". Per esempio in Bergamasca c’è il Consorzio di bonifica della Media Pianura, da tempo peraltro sotto i riflettori perché per molti andrebbe abolito. Qui, spiega Umberto Dolci, membro del  Consiglio, "ci sono 12 consiglieri eletti, come me ma anche come il presidente e il vicepresidente, più quattro non eletti ma in rappresentanza di due comuni, della Provincia e della Regione". I consiglieri ricevono un  gettone di presenza di 200 euro a riunione, il presidente una indennità annuale che si aggira sui cinquantamila e il vice una di circa ventimila. Ecco, qui potrebbero intervenire le decurtazioni totali previste dalla manovra. "Non sono d’accordo – commenta Dolci -: questo è facile populismo che rischia che si impegnino alla fin fine nella cosa pubblica solo coloro che son già ricchi, quindi il risultato di queste scelte a parer mio è sbagliato perché disincentiva la partecipazione e la rende elitaria". 
Va detto che, con tutti i se e i ma del caso, nel senso che ancora la manovra non è defintia nei dettagli, tale intervento di riduzione drastica partirebbe dai nuovi eletti, quindi chi già c’è non dovrebbe veder decurtato alcunché.