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La scure si abbatte sui treni dei pendolari

Alla gi?? disastrosa situazione dei treni lombardi si aggiunge un taglio netto di 314 milioni di euro: si stima una riduzione del 30% dei servizi attuali.

La manovra finanziaria si abbatte sui trasporti locali. Alla già disastrosa situazione dei treni lombardi si aggiunge un taglio netto di 314 milioni di euro: si stima una riduzione del 30% dei servizi attuali, sui treni per i pendolari e sul trasporto su gomma. Diminuiranno le frequenze delle corse e bloccati gli investimenti in corso. Una sforbiciata che ha fatto andare su tutte le furie i pendolari, il presidente regionale Roberto Formigoni e l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo.
Gli effetti della manovra sono previsti già dalla seconda metà del 2010 e soprattutto dall’anno prossimo. E considerate le enormi difficoltà a cui normalmente i pendolari devono fare fronte nei mesi invernali, si preannunciano mesi davvero infuocati. L’assessore Cattaneo ha lanciato l’allarme: “Le conseguenze di questi tali sono pesantissime: si traerebb di ridurre i servizi fino al 30%. Serve una soluzione più equilibrata. Quella contenuta nella manovra non è percorribile: o si cambia o ci costringerà a tagliare i servizi”. Anche il presidente Formigoni chiede un ripensamento al Governo. Dopo le esternazioni dei giorni scorsi, oggi (giovedì 10 giugno, ndr) incontrerà il ministro dell’Economia Giulio Tremonti con gli altri presidenti di Regione. Il presidente presenterà un contro manovra che andrebbe a spartire i tagli su tutte le amministrazioni, comprese quelli nazionali. «La proposta avanzata dal governo dice Formigoni – penalizza troppo fortemente le Regioni, i Comuni e le Province e salva sostanzialmente i ministeri, ai quali dà solo una sforbiciata. Se dividiamo i 25 miliardi in maniera proporzionale, ciascun ente contribuisce per l’1.5 – 1.7%”.