Consiglio dei ministri
|Calderoli: “Mamma Rai a dieta” S?? al taglio degli stipendi
Il testo prevede due scaglioni: per gli stipendi superiori ai 90mila euro, un taglio del 5% e una decurtazione pi?? incisiva, del 10%, per i salari superiori i 150mila euro.
Via libera del Consiglio dei ministri alla proposta del ministro per la Semplificazione normativa, il leghista bergamasco Roberto Calderoli sul taglio agli stipendi Rai. Si tratta di un emendamento che dovrebbe essere inserito nella manovra finanziaria ora all’esame del
Senato. L’emendamento, a quanto si apprende, è a doppia firma: quella del ministro Calderoli, e quella del ministro per le Riforme, Umberto Bossi. Il testo, sempre secondo quanto riferito da fonti governative, prevede due scaglioni: per gli stipendi superiori ai 90mila euro, un taglio del 5% per la ‘quota partè ricompresa fra i 90 e i 150mila euro; ed una decurtazione più incisiva, del 10%, per i salari superiori i 150mila euro.
"In tempo di crisi è giusto che ognuno faccia la sua parte, per questo abbiamo messo a dieta anche mamma Rai – ha commentato il ministro Calderoli -. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al mio emendamento, con il quale gli stipendi dei lavoratori non dipendenti che prestano servizio in Rai saranno ridotti almeno del 20 per cento rispetto alla media dei bilanci del triennio 2007 / 2008 /2009. Non solo, l’emendamento prevede inoltre il divieto per la società concessionaria di sostenere una spesa complessiva annuale per il personale che ecceda del 25 per cento dei costi operativi complessivi annuali, nei rispettivi esercizi finanziari".

