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Il sindaco di Cisano: “Altri tagli? Non mi resta che ridare la fascia”

Non sa spiegarsi perch?? mai il suo paese, 6.500 abitanti, debba ulteriormente tagliare la spesa: “Siamo realt?? di periferia e continuiamo a pagare: ora basta per??”.

Da lunedì mattina, da quando il Sole 24 Ore pubblica la classifica dei Comuni italiani più penalizzati dalla manovra governativa, Pietro Vitali, sindaco di Cisano a capo di una maggioranza civica vicina al centrodestra ("con la Lega all’opposizione") si sta arrovellando insieme ai tecnici della ragioneria per capire perché il suo paese è ritenuto tra i municipi messi peggio, al settimo posto, con un taglio previsto della spesa pubblica del 37,8%. "Non ho capito bene, a dirla tutto – spiega il sindaco -. Ho pensato fosse per via del fatto che nel 2007 non  abbiamo rispettato il patto di stabilità. Ma nella top 20 del Sole 24 Ore non ci sono gli altri 50 circa comuni che come noi hanno sforato tre anni fa".
Quel che è certo, prosegue il primo cittadino, a capo di una comunità di 6.500 abitanti, "è che non ci possono chiedere ulteriori sacrifici. Noi siamo una realtà periferica che come tale continua da anni a pagare pagare pagare. Prenda la caserma dei carabinieri: l’ha pagata il Comune e adesso che non va più bene, è piccola, nessuno ci viene incontro. Ma in altre realtà invece la caserma è appannaggio dello Stato o della Regione, magari con l’aiuto della Provincia".
Per non  parlare della viabilità: "E’ dai tempi di Napoleone che aspettiamo una nuova strada. E i ritardi si accumulano. Superati finalmente i vari problemi di permessi, territorio… adesso mancano i soldi. E intanto i nostri 4 vigili sono per tutto il giorno al servizio della provinciale che attraversa Cisano".
E’ amareggiato il sindaco Vitali, da tre mandati ormai alla guida del paese: "L’ultima mossa che potrò permettermi sarà la restituzione della fascia. Al prefetto, al presidente della Regione, a quello della Provincia… non so. So che la dovrò restituire se continuano a tagliarci i conti, ma non in modo formale. Per davvero".