Logo

Temi del giorno:

Berlusconi:”Tagli necessari”, la Cgil annuncia lo sciopero

Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, proporrà al Direttivo della prossima settimana uno sciopero generale contro la manovra economica da attuare entro il mese di giugno

Lo scopo della manovra e’ portare il deficit-Pil ”dall’attuale 5% al 2,7% nel 2012”. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare la manovra.
Sempre durante la conferenza il premier ha annunciato che, «I sacrifici richiesti sono indispensabili per difendere la nostra moneta, i nostri salari i risparmi delle famiglie, le imprese».

Intanto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, proporrà al Direttivo della prossima settimana uno sciopero generale contro la manovra economica da attuare entro il mese di giugno. In precedenza si terrà una manifestazione nazionale sabato 12 giugno di tutto il mondo del lavoro pubblico. "Obiettivo della protesta – ha detto Epifani – è quello di cambiare i contenuti della manovra".
Lo sciopero generale sarà di quattro ore con manifestazioni su base territoriale in tutti i settori. Gli obiettivi, ha spiegato Epifani in una conferenza stampa, sono la ”correzione della manovra e dire al governo di finirla di toccare e ridurre i diritti dei lavoratori”. Il leader sindacale ha reso noto inoltre che il 2 giugno a Milano, giorno della festa della Repubblica, la Cgil promuoverà a Milano una manifestazione perché sia anche ”la festa della nostra Costituzione”. La Cgil e’ disposta a fare sacrifici ma non può accettare che a farli sia solo parte del Paese, che ci siano italiani di serie A e di serie B”. Per Epifani, nella manovra inoltre ”non c’è traccia di riforme, i provvedimenti sono pasticciati e non sostengono gli investimenti e l’occupazione. Una manovra di tagli che reprime la crescita e farà aumentare il tasso di disoccupazione nei prossimi anni. Non ci sottraiamo – ha insistito – ad un’azione di risanamento, ma facciamo nostre le parole del presidente della Repubblica: si’ ai sacrifici ma, come lui dice, con equità».
(ANSA)