Sindaci preoccupati: basta tagli gli enti locali
Silvana Santisi Saita (Seriate, centrodestra) ed Eugenio Cavagnis (Nembro, centrosinistra) temono che si vadano ancora a “spremere i Comuni che hanno gi?? dato”.
Le notizie sono ancora non solo frammentarie, ma anche contradditorie e nei dettagli i sindaci, anche quelli della provincia di Bergamo, non sanno come la manovra dei 24 miliardi andrà a toccare le loro casse. 
Ma i rumors li preoccupano. Di più: è proprio arrabbiata Silvana Santisi Saita, leghista che guida una maggioranza di centrodestra in quel di Seriate: "Provo rabbia, posso esprimere questa reazione tutta emotiva? Provo rabbia a leggere che noi che abbiamo i soldi e siamo virtuosi non li possiamo spendere e chi invece fa debiti su debiti si vede ripianare il tutto dallo Stato". Finora, sottolinea Silvana Saita, "il sacrificio più grosso per tentare di far quadrare i conti l’hanno fatto gli enti locali. Ora, io stimo il ministro Brunetta ma che cominci a verificare efficienza e produttività ai piani più alti dell’amministrazione pubblica, noi, col nostro personale, siamo ormai ridotti ai minimi termini e gli sprechi sono altrove".
E sull’altro versante politico, il centrosinistra, Eugenio Cavagnis, primo cittadino di Nembro, prova a sorridere: "Per noi i conti sono presto fatti, non resta nulla da spremere da queste parti, noi non applichiamonemmeno l’addizionale Irpef". Eugenio Cavagnis ammette di non aver capito molto dalla lettura dei quotidiani del post Consiglio dei ministri sulla manovra: "Ho letto il. Sole 24 Ore, ma non ci sono dettagli per gli enti locali. I rumors parlavano di cinque miliardi da pescare qui, poi invece si citano quattro miliardi in due anni… staremo a vedere soprattutto se davvero vogliono insistere sui Comuni o se invece verranno penalizzate di più le Regioni".





