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La Croce Rossa al servizio dell’Adunata fotogallery

Anche la Croce Rossa di Bergamo ha partecipato al piano per la sicurezza sanitaria steso dal118 per l'adunata degli alpini con l'impiego di centinaia di volontari spalmati sui diversi giorni.

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Anche la Croce Rossa di Bergamo ha partecipato al piano per la sicurezza sanitaria steso dal Servizio Regionale di Emergenza Urgenza (118) per l’adunata degli Alpini 2010 con l’impiego di centinaia di volontari spalmati sui diversi giorni, garantendo il servizio sanitario con circa quindici ambulanze e vari mezzi di supporto (pulmini, anche per trasporto disabili, navette, ecc…), a cui si è aggiunto il personale delle squadre appiedate e della sala operativa. La sala operativa ha garanito con modernissimi mezzi tecnologici un controllo continuo e completo sulla città (guarda le immagini nella galleria fotografica). 
Notevoli sono state le misure di sicurezza per garantire un’accoglienza ordinata e fare in modo che tutto si svolgesse senza intoppi: il coordinamento sanitario, cui fanno capo tutte le associazioni di soccorso presenti sul territorio, si è confrontato con Croce Rossa per effettuare la dislocazione di ambulanze e squadre appiedate sul percorso della sfilata e in centro città.
Già venerdì un numero considerevole di postazioni sanitarie ha preso posto sul territorio, comprendendo anche molti dei grandi comuni sulle direttrici ferroviarie (per esempio Treviglio, Dalmine, ecc…). Le postazioni sono poi aumentate con l’aumentare delle persone presenti sul territorio bergamasco.
Nella giornata di domenica, gli equipaggi dislocati in città e provincia per l’adunata sono stati  più di quaranta, nelle zone strategiche e di massima affluenza del pubblico. Molte delle postazioni sanitarie sono rimaste attive anche di notte, ventiquattr’ore su ventiquattro, sia in città che nei campi in cui pernotteranno gli alpini.
Per non gravare eccessivamente sul sistema sanitario ordinario, il piano ha previsto l’allestimento di cinque grandi strutture pre-ospedaliere temporanee (Posti Medici Avanzati), con la funzione di alleggerire i pronti soccorso degli ospedali nei casi meno gravi.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Liguru

    L’organizazzione e stata di AREU 118 e non di CRI, è non avevano l’esclusiva, ma si dividevano alla pari con ANPAS, più un piccolo contributo di VAB Brembilla e Croce Bianca Milano. Impegno non da meno rispetto a quello di CRI, che non è l’unica realtà in bergamasca.

  2. Scritto da non solum sed etiam

    direi che sarebbe bello ricordare anche le ANPAS coinvolte e altre piccole associazioni (vab brembilla e croce bianca) che con numeri forzatamente più ridotti hanno comunque dato il loro prezioso apporto!