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“Basta stragi in Valgandino” Nuovo gruppo in Facebook

Dopo la scomparsa di Marco Bonandrini, 16 anni, sul social network aperto un nuovo gruppo per evidenziare la pericolosit?? del tratto di strada "via Lungo Romna", dove c'?? stato l'incidente.

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Dopo la scomparsa di Marco Bonandrini, 16 anni, sul social network aperto un nuovo gruppo per evidenziare la pericolosità del tratto di strada "via Lungo Romna", dove c’è stato l’incidente.

Gentile Direttore,
 
avrei piacere di segnalare la nascita di un gruppo in Facebook intitolato "Basta stragi sulla strada lungo il Romna in Valgandino" .
L’ intento e’ quello di sensibilizzare sindaci, parlamentari e Provincia di Bergamo che e’ competente su questo tratto, ad aumentare la sicurezza su questa strada, circa ogni anno avviene un incidente mortale, oltre a tamponamenti e altri incidenti; questo tratto e’ caratterizzato da un rettilineo su cui ci sono: un’ entrata ad un supermercato, uno spaccio aziendale, due bar, un distributore di benzina dove e’ avvenuto il tragico incidente di Casnigo.
Su questo tratto dove spesso sono superati limiti di velocita’ e di buon senso, sarebbe giusto installare un semaforo che al superamento dei limiti blocchi il veicolo, dovrebbe essere munito di telecamere che registri tutti i mezzi che non si fermano.
La recente segnaletica stradale a terra e’ praticamente sparita(si vede che si risparmia sulla tenuta dei colore)  e nella zona dove le corsie diventano tre per consentire l’ entrata dei veicoli che scendono dalla valle al supermercato Ld chi entra in valle si trova un veicolo al centro della carreggiata.
Inoltre questa strada non e’ illuminata e diventa pericolosissima nelle ore serali specialmente in prossimita’ del distributore di benzina che ha un servizio di self-service notturno.
Grazie se decidera’ di pubblicare qualcosa , io sono una mamma , ma quando muore un ragazzo e’ un dolore per tutte le mamme e i papa’.
Queste cose non hanno colore politico sono una necessita’ del vivere rispettosi e piu’ tranquilli.

Lettera firmata

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Commenti

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  1. Scritto da Daniele

    Per qualche giorno sono stato solidale a questo gruppo, da ieri mi sono cancellato in quanto è parsa evidente una strumentalizzazione da parte dell’amministratrice.
    E’ iniziato con i buoni propositi, poi quando il gruppo è cresciuto sono cominciate insinuazioni (alcool, droga e colpe a senso unico) ancor prima che l’inchiesta ufficiale arrivasse a conclusioni, compreso il cancellare gli interventi a lei scomodi.
    Credo che sia l’ennesima prova del fallimento di internet come canale di protesta.

  2. Scritto da akaeda

    Purtroppo l’errore e intrinseco dell’essere umano..chi di voi non a mai sbagliato una fattura? chi di voi non a mai sbagliato un numero di telefono?
    chi di voi non si e mai distratto alla guida?
    Io sono daccordo che il rispetto del codice stradale sarebbe fondamentale..ma altrettanto fondamentale sarebbe migliorare la viabilita e l’eliminazione degli ostacoli
    Giusto ieri a clusone o notato un paracarro che finisce in modo netto..e un mazzo di fiori…li bastava che fosse smussato….

  3. Scritto da mite

    Sono in sintonia con GBG, il buon senso non ha colori politici, quella strada e’ cosi’ da 50 anni, le persone che causano incidenti spesso sono adulti e vaccinati e spesso corrono, nel web tutti navigano non solo tu e le mode da bere si vedono sempre piu’ spesso nelle feste dei comuni e degli oratori!

  4. Scritto da gbg

    Un incidente stradale provoca emozione e rabbia.
    Una via è quella di cercare i “soliti” colpevoli, “senza colori politici” come dice la mamma (ma c’era bisogno di sottolinearlo?).
    Un’altra via, credo più necessaria è quella di riflettere su “dove stiamo andando”, dove ci porta questa quotidianità frenetica, piena di rettilinei in cui sfrecciare, web da navigare e mode da bere. Sono queste le strade, che tutti insieme dobbiamo mettere in sicurezza.

  5. Scritto da mario59

    @ 11 Giuseppe
    Purtroppo gli idioti ci sono, ed è risaputo… dopo di che ribadisco che molti comuni, usano la sicurezza, come pretesto per fare cassa… e purtroppo il problema dei morti sulle strade rimane invariato…ecco quello che volevo dire.
    Forse ci vorrebbe più educazione stradale nei ragazzi fin da piccoli..dico forse.. perchè ammetto che, non si tratta di un problema semplice da risolvere.

  6. Scritto da Giuseppe

    mario59: se non ci fossero gli idioti che non rispettano il codice della strada, non ci sarebbe sempre bisogno di rimarcare che i comuni fanno cassa con le contravvenzioni!!!!!

  7. Scritto da Causa

    Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Se uno sbatte contro una pianta, la colpa non è della pianta, ma solo sua. Se uno sbatte contro un cordolo, la colpa non è del cordolo, ma di chi ci va addosso.
    Che poi la colpa sia per disattenzione, negligenza, in buona fede, o causata da sfortuna, si può discutere.
    Se andiamo a piedi le percentuali di rischio diminuiscono.

  8. Scritto da mario59

    @ 5
    Sono in parte d’accordo con il tuo commento… ma se parliamo di bulli non è solo con i giovani che dobbiamo prendercela…ci sono anche molte persone adulte che adottano una guida aggressiva, che non esitano a strombazzarti se non gli dai strada..dopo di che il problema sollevato, è quello di un tratto di strada ritenuto estremamente pericoloso..alla fine a forza di proteste, anche li si piazzeranno pattuglie munite di autovelox…e purtroppo, l’unico problema che risolveranno, sarà quello delle casse di qualche comune.

  9. Scritto da Paola

    Condivido sia la lettera sia i commenti, soprattutto i primi due.
    Ho notato anch’io che in Trentino utilizzavano quei semafori e ora ne hanno tolti parecchi. Non sapevo il motivo.
    Forse le rotonde sono uno strumento di rallentamento del traffico migliore. Non so però se possono essere indicate per la Val Gandino.

  10. Scritto da AMG

    la motivazione è che esistono reali manovre per eluderlo che sono ben più pericolose di quanto succede prima. Senza contare che l’essere fermato per causa altrui è controproducente.
    Resto dell’idea che servono le pattuglie che si muovano, chissà perché quando ci sono loro davanti dietro sono tutti più “bravi”.
    Sicuramente incasserebbero meno e spenderebbero soldi di carburante, però nel tempo i risultati non tarderebbero.
    Tutto il resto è solo aria fritta.

  11. Scritto da AMG

    Quei semafori citati nella lettera non sono mai stati omologati per l’uso stradale,in trentino sono stati spenti in blocco fin dal 2008. Secondo la circolare del ministero questo tipo di utilizzazione delle lanterne semaforiche non è prevista dal Regolamento di Attuazione del CdS (DPR 495/92, art. 158. Ed espone l’ente installatore ad assumersi responsabilità civile e penale in caso di sinistri (deve pagare). Anche se ci sono le zebre non li esonera, il comando deve essere a pulsante o a tempo.

  12. Scritto da bigio bg

    Vediamo tutti come circolano scooter, scooteroni, mini, golf, motociclette-mostri da 10mila euri in su, 500 (ma la crisi qui non c’è?) ultimamente moto da cross… inutile nasconderci dietro ad un dito e fare sempre ipocriti piangistei. La realtà è che il codice della strada per i giovani è una pura opinione (contraria alla loro di bulletti-fighetti o di emuli di Valentino Rossi). Basta prendere la macchina ed uscire sulle strade ovunque incontri il “padrone della strada”

  13. Scritto da Maya

    @ 1 e 2
    vero, però purtroppo possono restare coinvolte anche persone che le regole le rispettano, quindi aumentare la sicurezza delle strade è sempre una buona idea.

  14. Scritto da cose

    ben vengano le elementari norme di sicurezza, e tutte le azioni che migliorino lo stato della strada. Accanto a questo l’educazione stradale e il senso di responsabilità. Ma sono cose che viaggiano insieme, non in contrasto, o da preferire le seconde alle prime. Io condivido la lettera.

  15. Scritto da Giuseppe

    @1: hai pienamente ragione, chissà perchè ma la stragrande maggioranza degli incidenti sono dovuti solo ed unicamente al mancato rispetto delle più elementari regole della circolazione stradale!!!!!

  16. Scritto da OC

    Secondo me, nella lettera, non è indicata una categoria da sensibilizzare: i nostri giovani e i loro genitori che dovrebbero considerare la strada e le auto per quello che sono: delle potenziali trappole mortali.