Confindustria Bergamo
|Donna, giovane, ottimista, il tessile scommette su Monica Santini
Monica Santini ?? il nuovo presidente dei Tessili: “Innovare ?? la parola d’ordine. La spinta all’innovazione va continuamente alimentata come scelta imprenditoriale”.
Donna, giovane, ottimista: Monica Santini (del Maglificio Santini) giunge alla guida degli imprenditori tessili di Confindustria Bergamo – dopo aver presieduto i giovani industriali – in un momento certo non facile, in un momento di cambiamento strutturale obbligatorio per le imprese che devono obbedire all’imperativo categorico dell’adeguarsi o morire.
E lei, "ottimista per natura" è pronta a raccoglierla la sfida: "La situazione in Bergamasca è un po’ a macchia di leopardo, sia per quanto riguarda le singole imprese che i settori del tessile e le aree: chi lavora su prodotti di medio e basso costo e punta sui volumi continua a soffrire, chi invece alza via via il livello intravede la ripresa e sa che potrà reggere". Innovare è la parola d’ordine, ma non una volta per tutte. La spinta all’innovazione "tipica e riconosciuta capacità degli italiani e dei bergamaschi, va continuamente alimentata come scelta imprenditoriale. Per questo vedo con grande favore la nascita del nuovo curriculum di studi attivato all’Università di Bergamo all’interno della laurea triennale in Ingegneria gestionale con una specializzazione in filiera tessile e della moda. Abbiamo bisogno di giovani, tanti giovani perché sono quelli che portano aria nuova e voglia di novità. Per questo uno dei miei obiettivi sarà quello di far crescere questo corso".
Idee nuove a getto continuo dunque, ma anche gambe per farle camminare. E devono essere gambe ben strutturate, vale e dire imprese non più piccole o piccolissime ma di una certa complessità per competere nel mercato globale: "E’ difficile in Bergamasca concretizzare quello che da un po’ evidenziamo come obbligatorio e cioè mettere insieme più imprese, cosa peraltro in teoria fattibile perché la filiera è rimasta tutta intera. I nostri imprenditori sono molto restii, perciò stiamo cercando di valutare opzioni diverse dall’unificazione di più ditte. Anche questa è una sfida che caratterizzerà i miei prossimi anni qui".
Il testimone a Monica Santini lo passa Alberto Paccanelli: "Nell’ultimo quinquennio il tessile orobico ha superato momenti difficili. Dopo l’accordo multifibre che ha liberalizzato il mercato le nostre aziende si sono dovute adeguare per cercare di competere con i concorrenti asiatici. L’hanno fatto, e tra il 2006 e il 2007 sono riuscite a mantenere e anche ad aumentare le quote di mercato. Poi però è arrivata la crisi endogena del 2008 e oggi sono costrettte ad affrontare una nuova riorganizzazione. I ritmi del cambiamento sono davvero serrati: qualcuno ce la fa, altri no". Alberto Paccanelli confida che si mantenga intera la filiera del tessile in Bergamasca: "Questo il primo obiettivo da raggiungere nelle prossime stagioni".






