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Miro Radici lascia la guida del gruppo Itema

L'imprenditore dopo 20 anni passa il testimone come amministratore delegato ad un manager (Lorenzo Cucchetto). Presidente del cda nominato Gianfranco Ceruti.

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Dopo più di vent’anni Miro Radici lascia la guida del gruppo Itema (che comprende, tra gli altri, marchi come Promatech, Sultex, Savio, Eutron). Lo rende noto un comunicato diffuso nel pomeriggio di mercoledì dalla holding di Colzate. Una nota ufficiale con la quale, misurando le parole e i toni, si dà notizia della decisione presa dalle famiglie azioniste (Miro Radici da un lato e figli di Gianni Radici dall’altro, entrambi con il 37,5 per cento, Arizzi e Torri, con il restante 25 per cento) di affidare la gestione ad un nuovo amministratore delegato, Lorenzo Cucchetto, già direttore generale della Savio, e la presidenza della società al commercialista Gianfranco Ceruti (già presidente della Provincia e consigliere regionale). I componenti del vecchio consiglio di amministrazione rimangono al loro posto, ma in prima linea ci saranno i manager, mentre agli azionisto toccherà dettare le linee strategiche. Il passaggio di consegne segna, anche nominalmente, una svolta. Il gruppo Itema ha pagato e sta pagando in maniera rilevante gli effetti della recessione mondiale che nel settore del meccanotessile e dell’elettronica ha avuto conseguenze pesanti, sia in termini di riduzione dell’attività produttiva che, di conseguenza, in termini di occupazione. E’ necessario, quindi, un riassetto complessivo del gruppo che richiede al management un impegno straordinario di tempo e di energie. Miro Radici  avendo altre attività da seguire, non meno bisognose di attenzioni, ha deciso di fare un passo indietro, pur rimanendo nel consiglio di amministrazione.

Questo il comunicato ufficiale della società.
Le famiglie Radici, Arizzi e Torri, azioniste dell’Itema Group, comunicano di avere affidato a un gruppo qualificato di manager, guidati dal dottor Lorenzo Cucchetto, già direttore generale della Savio Spa, la gestione del Gruppo Itema. Gli azionisti, membri del Cda dell’Itema Holding, dai quali dipenderà la linea strategica della società, garantiscono la volontà di restare vicini all’azienda, seppure con responsabilità diverse. “Ho voluto compiere questo passo – afferma Miro Radici, già amministratore delegato con pieni poteri dal 1990 – perché dopo 20 anni di gestione diretta, avendo portato l’azienda a dimensioni internazionali di leadership, in un momento così complesso mi sembrava opportuno affidare la gestione a manager più giovani e più dinamici”. L’Itema è oggi un gruppo presente in tutto il mondo ed è pronto a cogliere le sfide e le opportunità del nuovo mercato. I segnali di ripresa di questo inizio anno sembrano garantire nuovi successi all’azienda, che detiene una posizione di assoluto predominio nel mercato delle macchine per la filatura, della tessitura e in quello dell’elettronica. “Nel lasciare la gestione diretta – aggiunge Miro Radici – ringrazio tutti i collaboratori e i dipendenti che hanno sempre dimostrato piena disponibilità e costante impegno. Andiamo avanti fiduciosi per raggiungere altri traguardi di prestigio. Auguro al nuovo presidente Gianfranco Ceruti, all’amministratore delegato Lorenzo Cucchetto e ai loro collaboratori buon lavoro”.

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Commenti

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  1. Scritto da xxx

    62 intanto che stai a scrivere sul weeb non vedo ne torni ne frese girare…

  2. Scritto da PET

    64. Anche oggi niente di meglio da fare!?! Bhè…Beato tè. Buona giornata.

  3. Scritto da ex dipendente

    per quasi 20 anni ho contribuito nel mio piccolo nel fare grande prima Somet e poi Promatech. Mi sarebbe piaciuto andare in pensione li, ma mio malgrado me ne sono andato prima. Ritengo di dover ringraziare una grande azienda che mi ha insegnato molto. Non risparmio una critica a Miro non tanto per la scelta di aprire in Cina, ma soprattutto per aver dato in mano Promatech (dal 2002 all’altro ieri) a dirigenti non altezza (o meglio che pensavano prima a se stessi) . AUGURI AGLI ATTUALI

  4. Scritto da vivamiro

    Certo che hanno chiuso il cotonificio Crespi, la Comital e tante altre. Ma volete fare la storia industriale della Valle? Prima della Comital c’era la Blumer: ha chiuso anche quella. E dove adesso c’è la Persico prima c’era mi sembra una cartiera che pure quella ha chiuso. E negli anni Sessanta non c’erano nè la SOmet nè la Vamatex, nè l’Acerbis, nè la Fassi Se ci diamo da fare e ci crediamo ce la possiamo fare: ma l’agricoltura bio non basta per dare lavoro e stipendi alla valle

  5. Scritto da xxx

    Qualcuno qui si spaccia x imprenditori ma in verità non sanno neanche leggere
    Il discorso del bio non ela soluzione dei problemi di tutti, ma puo essere un idea x trovare 30 40 50 posti di lavoro
    Tutte le cascine abbandonate o meglio i prati abbandonati non sono tutti pendici del costone, ma ci puo essere una possibilità
    Non mi pare che i contadini tradizionali siano sparitio, pertanto credo che sarebbe opportuno almeno pensarci

  6. Scritto da viva miro

    Perché Bergamonews non fa un sondaggio se è meglio che in valle si faccia turismo e agricoltura biologica oppure si cerchi di mantenere l’industria, seppure trasformata rispetto al’attuale?. Sarebbe interessante vedere i risultati

  7. Scritto da PET

    46. Ti invito a visitare qusto blog. WWW. IMPRESECHERESISTONO.ORG Ti aiutera a capire come è facile fare impresa in questo momento specialmente x i piccoli. Ciao

  8. Scritto da viva miro

    Alcuni pensano che ce la possiamo fare e altri astiosi che si mettono ad insultare. Se hanno ragione Radici Vattene e i suoi sodali, he pensano che il mondo sia ancora quello degli anni Cinquanta in valle seriana tra un po’ cercheremo di sfamarci con qualche bietola biologica , se hanno ragione Lc e Pet forse ce la possiamo fare a dare lavoro vero, anche se in industrie diverse da quelle che ci sono adesso.

  9. Scritto da PET

    46.Sono un piccolo imprenditore che non vuole vedersi sfumare il lavoro di tanti anni x una globalizazione senza regole. 47 Spero che tu sceglierai il bio perchè con la tua educazione faresti troppi danni al turismo.

  10. Scritto da LC

    Confesso la mia ignoranza. Non ho una soluzione per i problemi della valle e, più in generale, del Paese. Soprattutto non ho una soluzione che allevi subito la tragedia di chi ha perso il lavoro. So certo solo di una cosa: che si passa attraverso il cambiamento. E questo blog è iniziato discutendo di una persona che ha avuto la forza di cambiare, nonostante la sua natura di imprenditore gli suggerisse il contrario. E questo è già un segnale rispetto a tante situazioni arroccate nel passato.

  11. Scritto da LC

    Vorrei anche aggiungere, da ultimo, che nel 1940 nessuno avrebbe potuto prevedere che i nipoti di tanti contadini e operai sarebbero diventati progettisti di computer, addetti alle risonanze magnetiche o venditori di servizi di telefonia. E con un reddito molto più elevato di quello dei contadini e degli operai di allora. Le generazioni che ci hanno preceduto hanno permesso tutto questo perché hanno deciso, o v sono state costrette, a cambiare. Imprenditori e dipendenti. Possiamo farlo ancora.

  12. Scritto da xxx

    55 condivido pienamente
    Comunque non credo più in un settore unico, o meglio…meglio 1000 lavori con mille dipendenti o imprenditori poiuttosto che 1000 dipendenti in un settore unico

  13. Scritto da DELUSO DA UNA VALLE DI INVIDIOSI

    Forse la soluzione portrebbe stare nel giusto equilibrio tra tutte le cose: industria tradizionale, nuova industria, commercio, turismo, agriturismo…ma per gestire la trasformazione non ci vuole astio, ma FIDUCIA…basta leggere i commenti – e non solo a qs articolo, ma a tutti quelli su aziende entrate in crisi – per capire che è una illusione ottica…LO RIPETO: CON LA PANCIA PIENA VINCE L’INVIDIA…solo quando avremo toccato davvero il fondo – CON LA PANCIA VUOTA -partirà la RICOSTRUZIONE..

  14. Scritto da PET

    Ho la vaga senzazione che xxx e R. vattene siano la stessa persona, almeno nell’astio. Cmq. non ho niente contro il bio e il turismo, a parer mio non basta a dare lavoro a tutti. Credevo di essere stato chiaro già da prima. Sò che non fai l’agricoltore, nè il coltivatore se no non staresti tutto il giorno a sputare asinate sul web. la verdura va coltivata e ci si deve dedicare tempo.

  15. Scritto da OPERAIO IN MOBILITAà PROMATECH

    A me pare che xxx dica di diversificare
    PET vuole rimare alla solita azzienda che lavora conto terzi senza mettere in conto che i tempi cambiano

  16. Scritto da Radici vattene!

    vedi..sei ignorante dentro perchè xxx non ti ha mai detto che fà l’agricoltore o il contadino

  17. Scritto da PET

    57. Non faccio parte di quella categoria, x fortuna neanche della tua. E poi a mè la cassa non spetta. Speriamo che le tue vardure non siano acide come tè.

  18. Scritto da PET

    53. Tu mi conosci? non credo! Invece di continuare a battere i tasti, datti da fare. Aspetti che qualcuno ti ari il campo?

  19. Scritto da Radici vattene!

    Entro 2 anni si smobilità tutto
    in vamatex fanno un grande supermercato…

    Accecato o no…qualcuno non vuol vedere..e non sono il solo a sapere dove era l’odio

  20. Scritto da X LC e viva miro.

    che fine ha fatto il cotonificio crespi? Chiuso
    che fine ha fatto comita? chiusa
    che fine stanno facendo frattini, toora, promatech e tutto l’indotto???
    Vogliamo fare impresa?
    Bene facciamo come hanno detto molti politici…turismo, agricoltura bio…ma chi viene da noi se non ci sono i soldi da spendere?
    cosa mangiano le cicorie bio?
    cosa osservano Il serio al ponte del costone?
    In valle seriana non ci sono più sbocchi! è una valle chiusa sia geograficamente che mentalmente.

  21. Scritto da x LC e viva miro

    con le macchine la tecnologia presente in alcune di queste aziende si potrebbero produrre moto, auto, caschi, abbigliamento sportivo e moltissimo altro ma per fare questi lavori bisogna puntare su menti giovani con le spalle coperte da richi genitori!
    facile dire puntiamo sui giovani!facile dire nuove idee! è tre anni che si cercano nuove idee e le idee sono sempre le stesse!
    Per fare lavorare la valle bisogna creare un indotto anche se il guadagno e scarso.
    meglio poco ma sempre!!

  22. Scritto da PET

    Giusto. la nostra cultura è nel manifatturiero. X il turismo non basta x tutti, x il bio, dove coltiviamo? sui pendii del costone?

  23. Scritto da per LC e viva miro

    io non voglio dire ne viva miro ne viva la dx ne viva la sx.
    Io voglio lavorare per la mia famiglia x i miei figli per il mio futuro.
    Oggi ho incorntrato un operatore ecologico con scopa e bidone.. era italiano! non è strano è la realtà e ancora un paio di anni noi andremo in giro in bici ed i cinesi (un miliardo) andranno in auto bene!
    perchè non produrre un mezzo di locomozione a basso costo per un miliardo di persone!perche nessun essere umano,umano, può partire a farlo.
    mancano le basi!

  24. Scritto da ciccio

    sapete per chi mi dispiace?
    per tutte quelle famiglie che 5 anni fa gridavano viva miro, e che ora gridano viva il lavoro, ma che un lavoro non hanno.
    NON C?E? lavoro! sig. VIVA MIRO!!!
    O meglio il lavoro c’è…. in CINA!!!!!!!!!!!!!!!!
    l’unico ricordo che avrò di miro o meglio Cav del lavoro Palmiro Radici è giocare di astuzia in un mondo più furbo di lui..
    era meglio restare in val seriana… meno soldi ma sempre….

  25. Scritto da xxx

    39@ al posto di fare dell’ironia inutile prova a uscire di casa ognitanto, e vedrai che non abbiamo solo le pendici del costone

  26. Scritto da PET

    @ 42 Ironia a parte, se tu sei convinto di poter competere con i terreni di pianura o di chi fa + raccolti all’anno, comincia pure, poi fammi sapere come va.

  27. Scritto da xxx

    42 agricoltura biologica non significa competere con i terreni di pianura.
    Anzi e l’esatto contrario, informati

  28. Scritto da PET

    44. Stiamo parlando di imprese che davano da vivere a migliaia di persone. Imprese manifatturiere che lavoravano tutto l’anno! Quanto terreno coltivabile vedi qui in valleche possa assorbire tutta la manodopera che si liberera? Forse un pò di utopia in meno non guasterebbe. Auguri x il tuo orticello.

  29. Scritto da xxx

    45 ti sto dicendo che bisogna diversificare…o forse ti conviene sfruttare la cassa integrazione?
    fattene una ragione…se non fai l’imprenditore da solo morirai di fame

  30. Scritto da Radici vattene!

    Pet sei una persona prepotente e ignorante

  31. Scritto da VivaMiro

    Con certa gente accecata dall’odio è inutile non solo discutere, ma anche solo cercare di ragionare. Concordo con LC: per me anche il meccanotessile ha un futuro a Colzate. Sarà diverso da quello della crisi, più piccolo nei numeri e nei posti di lavoro, perché il settore è quello che è, ma si può insistere nell’industria, anche perché, per come è la valle, buttarsi nel turismo o nell’agricoltura vuol dire trovare concorrenti ancora più forti di quelli che ci sono nel manufatturiero

  32. Scritto da LC

    Temo che non esista una soluzione semplice ad un problema così complesso. Ci vorrà parecchio tempo per fare di nuovo grande la Val Seriana e, più in generale, il Paese. I Radici hanno fatto tanto per la valle. Ora è tempo delle nuove generazioni, se i giovani avranno voglia di intraprendere e di rischiare in proprio. Nuove aziende per nuovi imprenditori in cerca delle opportunità che si aprono con la globalizzazione. La laboriosità ai bergamaschi non manca. Possiamo farcela ancora una volta.

  33. Scritto da Radici vattene!

    Che Fassi non sia andato in cina e che l’azzienda non vada bene e un dato di fatto che non giustifica radici

    Se Fassi un giorno chiudera (speriamo mai) potra sempre parlare a testa alta ai propi operai….radici non più!

  34. Scritto da VivaMiro

    @21 Fassi gru non è andata in Cina, ma non è che vada proprio bene. Miro Radici lo diceva nell’intervista che c’è gente che parla senza sapere cosa dice: è proprio vero. Bravissimi Gianni e Fausto, nessun dubbio, ma stiamo parlando di imprenditori di 10 e 20 anni fa e anche di settori diversi. Siamo sicuri che avrebbero fatto tanto meglio di Miro nel meccanotessile? Io ho qualche dubbio.

  35. Scritto da OPERAIO IN MOBILITAà PROMATECH

    29@ l’invidia e una bruta bestia che ti porta a vendere telai sottocosto pur di distruggere la concorrenza..

  36. Scritto da C. Paolo

    Sostanzialmente condivido quanto scrive @25 L.C.
    Bisognerà però vedere in futuro se l’azienda una volta riorganizzata con dimensioni (sopratutto x il personale) minori, saprà utilizzare il know how tecnologico (così come sottolinea Radici nell’articolo su L’Eco) per altre tipologie produttive, quindi sviluppando in valle altre occasioni di lavoro. Certo ci vogliono nuove idee. Sono convinto che questo sia il momento ideale per partire per nuove avventure…….

  37. Scritto da DELUSO DA UNA VALLE DI INVIDIOSI

    L’invidia e’ la sotto-cultura alla base del mancato sviluppo di aree e regioni. Chi emerge finisce sotto-tiro incrociato (della famiglia, della malavita, dei finti amici, dei nemici) ed allora si assiste ad un livellamento verso il basso. Mentre Cina e India avanzano noi assistiamo alle inutili sparatorie. Caro gm, i libri non bastano. E’ troppo tardi…Basta guardare il PROGETTO VALSERIANA…restano solo i libri di teoria…la PRATICA è il NULLA…IMMOBILISMO dell’INVIDIA che vince

  38. Scritto da DELUSO DA UNA VALLE DI INVIDIOSI

    Gianni e Fausto erano unici per intelligenza, sensibilità ed umiltà. Tuttavia è chiaro che questo clima di “tutti contro tutti e tutto” avrebbe rappresentato anche per loro un limite invalicabile. Lo spostamento dal tessile tradizionale giocato con grande anticipo da Gianni non sarebbe stato possibile in un territorio che con la pancia piena rifiuta il nuovo. Basta leggere il commento di “Radici vattene”…in Valseriana ci salviamo con l’agricoltura biologica o con le a con l’h???????

  39. Scritto da gm

    Ho letto con molto rammarico i commenti di questa notizia ed è proprio grazie al proliferare di questa cultura anti imprenditoriale che le aziende se ne vanno e le multinazionali “snobbano” il nostro territorio.
    Nelle biblioteche della Val Seriana ci sono dei bei libri che si possono prendere a prestito per farsi una cultura e per farsi un’idea di quanto sia difficile fare un’impresa. Perchè al posto di lamentarsi degli altri non provate a farla un’azienda?

  40. Scritto da Radici vattene!

    26@ se ritieni che il telaio..il meccanotessile non va perche non ci indichi una strada diversa dal turismo e dal bio?
    SEMPRE A CRITICARE E MAI A PROPORRE!

  41. Scritto da X miro.

    Caro miro era ora che se ne andasse.
    Comodo lasciare affondare la barca da altri e non prendersi le colpe.

    Tutti voi imprenditori che siete andati in cina state chiudendo in italia X guadagnare cosa?
    Avete perso il nome con la cina e con la cina perderete tutto.

    Solo un esempio.
    Fassi gru, che tutti conosciamo, in cina non è andata, proprio per puntare su nome e qualità garantendo ai propri operai un calo produttivo in periodo di crisi pari a zero!!

  42. Scritto da Un dipendente

    Per il sig. Miro.
    I soldi in più guadagnati in cina non la faranno morire meno solo.
    Anche suo fratello è morto solo ma il suo ricordo è ancora vivo nelle persone che l’hanno rispettato e amato.
    Si ricordi che in cina non sanno neanche dove è l’Italia.
    La famiglia Radici deve TUTTO alla gente che ha lavorato per anni (anche di notte) nelle aziende del gruppo.
    Grazie per averla affamata….

  43. Scritto da PET

    Non giustifico Radici x essere andato in cina. Xò se le condizioni x poter fare impresa in europa e specialmente in italia, sarebbero ancora come 30-40 anni fa, questo non sarebbe successo. Ricordiamoci che ai tempi un operaio faceva casa x sè e x i propri figli. Con + diritti e – doveri ci siamo mangiati la coda.

  44. Scritto da briscola

    il fatto è che Gianni e con lui suo figlioFausto erano Imprenditori ,dotati di mentalità,capacità e soprattutto coscienza imprenditoriale.Capaci di creare facendosi nel contempo carico del benessere di chi con loro cooperava e ,responsabilizzandosi nelle difficoltà, angustiandosene anche.Questi altri,rimasti in ombra quandoGianni e Fausto erano vivi e operanti, hanno creduto di raccogliere il testimone.In realtà fanno un altro e ben diverso mestiere:fanno i capitalisti.

  45. Scritto da LC

    Comprendo lo stato d’animo di chi scrive, soprattutto di coloro nella tragedia della perdita del lavoro. Non condivido però l’astio nei confronti di Miro Radici, che si è trovato a gestire il meccanotessile nella bufera della recessione. I suoi concorrenti mondiali sono stati tutti ceduti o hanno chiuso. Sarebbe stato facile anche per lui vendere, magari ad un cinese, portando a chiusura certa tutte le fabbriche ancora in vita e ora pronte a ripartire. E’ responsabilità sociale? Io penso di sì.

  46. Scritto da OPERAIO IN MOBILITAà PROMATECH

    @9 vedo che sei informato…comunque Pezzoli quando le banche gli chiusero i crediti e fù costretto a cedere vamatex al radici (volutamente minuscolo) e fimtessile affermo che la battaglia l’aveva persa…ma un giorno sarebbe tornato e non avrebbe dimenticato i suoi operai…
    I grandi sono grandi quando si guadagna e sopratutto quando si perde!
    RADICI GRAZIE DI TUTTO ORA TOGLITI

  47. Scritto da ex collega

    Quando per caso in internet (con una ricerca accurata lo trovate) ho visto le immagini della promatech cinese (o itema cina) o pensato bene di levare le ancore…..
    La stessa ditta se non più grande di quella di colzate.
    Operaio promatech cinese 165 dollari mensili (ed i sindacati non esistono)Operaio promatech italiano 1130 euro mensili.
    Se potete cari ex colleghi abbandonate la nave, perchè se l’ha abbandonata il capitano non c’è più speranza per promatech in val seriana.

  48. Scritto da DELUSA

    Le altre valli non hanno avuto i Radici ppure non hanno di meno da noi!
    E l’ inquinamento che noi abbiamo subito?
    Nella valle Gandino le zone piu’ belle sono state regalate a lui!
    E tutti i quelli che hanno chiuso per lui?

  49. Scritto da Vito

    Caro Pippo, spiegaci brevemente cosa ha fatto Ceruti con la TEB? il tram per caso oggi viaggia grazie al tuo contributo? o quello determinato di Ceruti? certamente non sai che Ceruti è stato tra i primi amministratori dell’allora SOMET, lo sapevi che il 1974/75 è stato tra le persone che ha lanciato l’azienda e che conosce la realtà da decenni? se poi si produce in cina/india perchè è tutto più semplice la colpa non dtela sempre all’imprenditore.

  50. Scritto da DELUSO DA UNA VALLE DI INVIDIOSI

    Ahimè c’è un motivo per qui questa Valle è entrata in profonda crisi…è una valle di persone oneste e di lavoratori, ma che con due soldi in tasca sono diventati invidiosi e acidi…GRAZIE MIRO per quello che hai fatto in questi anni! La Valle deve solo RINGRAZIARTI! E cerchiamo tutti di non perdere la pazienza e l’amore per la nostra terra…LA GLOBALIZZAZIONE NON L’HANNO INVENTATA GLI IMPRENDITORI DELLA VALLE…SE MAI L’HANNO SUBITA! Forza Valseriana! Continuiamo a remare con passione!

  51. Scritto da Radici vattene!

    17@ dovrei ringrazziarlo x aver rovinato l’altra metà del paradiso?
    e no caro mio..io in quei anni ero in prima fila..e conosco benissimo i sistemi usati dal radici x eliminare gli avversari..(tipo vendere telai sottocosto)
    Ora..forse con pezzoli almeno possiamo dire che non sapiamo come sarebbe andata..di certo peggio di cosi non poteva andare!omoda fare soldi in valle seriana..operai dediti al lavoro con spirito da montanari…..
    Perchè non a provato in altre realta a diventare il radici?

  52. Scritto da Radici vattene!

    @ che poi dici che e una valle di invidiosi…non posso darti ragione ma ora x vari motivi bazzico in val camonica..e posso dire che la val camonica e piena di gente che a voglia di lavorare..si fanno in 4 per aiutare..e sono aperti..!
    Altro che sunì….
    valle camonica 1 valle seriana 0

  53. Scritto da Radici vattene!

    15@ le altre valli non hanno avuto radici..ma magari x esempio in valle camonica c’è gnutti..(che in quanto a potere economico e politico non deve imparare nulla da radici)
    Sta di fatto che se qui radici non avrebbe monopolizzato tutto…ci saremmo sviluppati in altra maniera…come non saprei ma sicuramente avremmo avuto uno sviluppo diverso..
    Tutti parlano di turismo ma io credo in cose più reali…tipo agricoltura…allevamenti intensivi..allevamenti bio..
    industria di altro settore..ecc

  54. Scritto da Colzate libera

    Consiglio a tutti di leggere l’intervista pubblicata su L’Eco. Difficile commentare senza correre il rischio di una querela. Fra intervistato e intervistatore c’è uno scambio di affettuosità da far spavento. Passi per il giornalista che non può attaccare uno dei suoi editori, ma come può raccontarci Radici che adesso le cose vanno meglio di prima? Se è così, perchè se ne va? Anche senza una laurea, capiamo tutti che c’è puzza di bruciato.

  55. Scritto da calcionellatobdapromatech

    Grazie miro x avere monopolizzato la val seriana a tuo piacere prendevi contributi dall’europa x acquistare aziende a costo zero. Grazie x avere gestito nel peggior dei modi un gruppo che ha lasciato a casa piu’ di 300 persone e il giorno dopo assumevano dirigenti che sgommavano con l’ammiraglia aziendale alla nostra faccia. Grazie stampa locale x aver sempre coperto tutto parlando solo deagli esuberi alla Tenaris e Frattini. CISL la tessera è da anni che l’ho stracciata. Lega dove sei?

  56. Scritto da laicamente

    per 3: l’ho letta. E’ come se Marchionne se ne andasse dalla Fiat dopo aver messo in moblità un sacco di gente e La Stampa, il quotidano “amico” titolasse: “Siamo più forti di prima”.

  57. Scritto da pippo

    cari ragazzi ma i veri problemi sono quelli che arriveranno ora con la nomina di un presidente come Ceruti, l’abbiamo visto cosa ha fatto con TEB dove lì a pagare i suoi errori era il popolo, qui purtroppo pagheranno i dipendenti…..

  58. Scritto da alpino

    Se ci fosse stato il sig. Gianni……………………….non sarebbe finita cosi.

  59. Scritto da sem

    purtroppo mi pare che miro in questi anni ha distrutto cio che suo fratello gianni e pezzoli avevano creato

  60. Scritto da OPERAIO IN MOBILITAà PROMATECH

    @7 se dieci anni fà i sindacati non avrebbero permesso che andassero in cina forse….Forse ithema sarebbe un colosso che ancora oggi terrebbe in alto la valseriana..
    La valle a avuto molto dalla famiglia Radici..Ma a anche dato altrettanto…

    Grazie di tutto miro..ma ora togliti !

  61. Scritto da vecchiapanda

    Per me è un pesce d’aprile

  62. Scritto da Giampaolo

    Brutto segnale.
    Per i dipendenti……………..speriamo bene.

  63. Scritto da OPERAIO IN MOBILITAà PROMATECH

    Il capitano dovrebbe essere l’ultimo ad abbandonare la nave…
    Ti ringrazziamo in parecchi x aver affamato parecchie famiglie…Tù e i tuoi amici sindacalisti