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“Ciclotte”, ovvero, fitness e arredo design

L'evoluzione della cyclette ?? prodotta da Lamiflex Group. La presidente Luigina Bernini: "Puntiamo a realizzarne duemila pezzi all'anno".

Uno strumento di fitness altamente innovativo. Sia per i materiali high-tech usati, cioè carbonio, fibra di vetro e acciaio, sia per l’adozione di un sistema epicicloidale (cioè, di cambio della velocità ndr) della trasmissione. E, al tempo stesso, un’opera di design con cui arredare una parte della casa o dell’ufficio”. Luigina Bernini ha sintetizzato così le caratteristiche salienti di ‘Ciclotte’, il più recente frutto della ‘ricerca di frontiera’ condotta da Lamiflex Group, presentata martedì 30 marzo alla Triennale di Milano.
Ispirata ad un’opera d’arte che ha già ricevuto numerosi riconoscimenti dalla stampa di settore e dal mondo accademico, ‘Ciclotte’ è stata disegnata da Luca Schieppati. “Ergonomia ed essenzialità – ha detto il giovane designer milanese – sono state le linee guida di una ricerca formale che, rompendo gli schemi del design per attrezzature ginniche, da sempre legato esclusivamente all’aspetto funzionale, intende rivolgersi ad un target di utenti evoluti, dinamici, amanti della forma fisica e di quella estetica”.
Il prezzo di questa ‘evoluzione della specie cyclette’ non è stato reso noto. Tuttavia, trattandosi di un bene dichiaratamente di nicchia, è facile immaginare che chi lo voglia acquistare debba mettere in preventivo di sborsare alcune migliaia di euro.
Lo snobismo del prodotto, finora uscito in una ventina di esemplari dagli stabilimenti di Ponte Nossa, non è tuttavia l’elemento saliente.
Dietro questa apparenza, infatti, c’è un gruppo industriale, Lamiflex Group (di cui fanno parte Lamiflex e Composities) che, dopo essere stato per oltre 30 anni uno dei principali partner del più importante produttore di macchine meccanotessili, ha deciso di diversificare, facendo dell’innovazione a tutti i costi il proprio cavallo dei battaglia. “Ogni anno – spiega Luigina Bernini (nella foto), che di Lamiflex è presidente – investiamo in ricerca e innovazione circa il 3% del giro d’affari. A livello di gruppo abbiamo chiuso il 2009 con ricavi per circa 20,6 milioni: quasi 14 generati da Lamiflex e 6,6 da Composities. Grazie ad una politica di continuo reinvestimento in azienda degli utili, siamo riusciti a inserirci in nicchie di mercato che ci hanno dischiuso nuove opportunità. L’aver sposato questa politica industriale – conclude Bernini – ha permesso a Lamiflex Group e ai suoi circa 100 dipendenti di non soffrire eccessivamente la crisi”.
L’obiettivo dell’azienda è di realizzare circa 2000 pezzi all’anno di ‘Ciclotte’, da vendere in tutto il mondo. Grazie anche alle vendite on-line.

Commenti

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  1. Scritto da angelo

    ho visto solo oggi il commento…be mi pare che un’azienda che investa in periodo come questo non debba che tener conto che delle consizioni di mercato e se fare gli straordinari nel 2010 è ancora un problema di “equità” c’è da chiedersi se si è consapevoli di cosa è successo nel mondo dopo l’agosto 2008…

  2. Scritto da angelo

    certo che se i commenti che riguardano un’operazione imprenditoriale, in un periodo come questo, hanno il tenore di quelli che leggo siamo proprio rovinati

  3. Scritto da Smerdabaket

    angelo, stiamo aspettando i tuoi

  4. Scritto da Smerdabaket

    Egregio, io capisco che lei vuole profondere coltura in valle, ma prima di dire che ho sbagliato dovrebbe altresi capire lei stesso cosa sia un nik name
    Il nik name e lo speudonimo…scusami se urto la tua inteligenza ma io sono un uomo libero e pertanto il mio nik name è:
    Smerdabaket
    In quanto al fare la merda sui ramicelli non e assolutamente la traduzione corretta, in quanto il ”baket” non e uguale al ”ramoscello”
    Lasciatelo dire rovettese…stai a diventare un baradello..

  5. Scritto da Smerdabaket

    Ramicelli dal dizionario zanichelli?
    Ramoscelli se mai…

  6. Scritto da Rovettese

    @2
    hai sbagliato il nick name dovevi scrivere “smerdabachecc” che tradotto vuol dire “colui che fa la cacca sui ramicelli” famoso scotòm degli abitanti di ponte-nossa. Poi per par-condico qualificati di dove sei e chi sei ? un burlapom o oter ?
    famm saì ?

  7. Scritto da Franco Marinoni

    Bravissima LUIGINA BERNINI !!! FORZA LAMIFLEX

  8. Scritto da Smerdabaket

    Peccato solo che piuttosto di assumere un dipendente fanno straordinari a go go…
    In questo periodo di magra Lamiflex farebbe bene a cambiare x un attimo la politica aziendale
    Sono d’accordo che chi tiene il lavoro lo tiene stretto…ma tutti sti straordinari portano via alcuni posti di lavoro che x un padre di famiglia ora sarebbe oro