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“Troppo avanti, mi annullano gli esami”

"Vorrei segnalarvi come l'Università premia gli studenti - per di più lavoratori - che oltre ad essere in pari con gli esami intendono finire il prima possibile gli studi".

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Buongiorno,
mi chiamo Paola Bernardi Locatelli, vorrei segnalarVi come l’Università di Bergamo premia gli studenti – per di più lavoratori – che oltre ad essere in pari con gli esami intendono finire il prima possibile l’università.
Ho 24 anni, una laurea con lode in archeologia in tasca e, dal momento che lavoro presso uno studio di consulenza del lavoro, ho deciso di iscrivermi a Giurisprudenza all’Università di Bergamo..
Non senza sacrifici sono in pari con gli esami, anzi, a gennaio di quest’anno ho già sostenuto tutti gli esami previsti dall’annualità per il primo semestre. Così – senza che il sistema di iscrizioni on-line mi vieti di iscrivermi agli esami – inizio a sostenere gli esami del secondo semestre in anticipo. Gli esami vengono regolarmente registrati sul libretto, prendo giorni di permesso studio per sostenere altri esami, finchè ieri mi viene comunicato dalla segreteria studenti che mi è stato annullato un esame perchè in anticipo sui tempi. Tengo a precisare che, proprio ieri, mi sono recata in università per sostenere un esame alle 14, congedandomi dal lavoro con l’apposito permesso. Solo attorno alle 17 mi è stato comunicato che non potevo sostenere nè quell’esame nè gli altri due che avevo in programma. Il bilancio della mia giornata? Ore di lavoro perse a fare anticamera in attesa di comunicazioni ed ore e ore di studio gettati al vento. Senza dimenticare la beffa di vedersi cancellare un esame passato a gennaio e già verbalizzato sul libretto.
La mia sensazione è che in Italia si premino fannulloni e fuori corso… E’ per questo che scrivo al Vostro giornale, nella speranza che venga posto in rilievo come, nel nostro paese, burocrazia e cavilli distruggano le giornate di tutti noi.
Paola Bernardi Locatelli

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Commenti

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  1. Scritto da Pow

    La studentessa ha il grande merito di metterci la faccia e portare l’attenzione sulla generazione dei giovani Italiani che evidentemente, dopo aver letto l’intervista a l’Eco, difende a spada tratta. Al TG immagino tutto sia stato “editato” in pochi secondi, banalizzandolo come spesso avviene.Immagino che dopo archeologia, Paola fosse una disoccupata con lode, come molti altri costretta a scegliere se andare o restare cambiando vita. Scelta coraggiosa intristita da un software davvero indegno.

  2. Scritto da matteo

    vai a lavorare che è meglio!!! mi sembra la solita universitaria figlia di papà che si attacca a tutto.. hai avuto una mancanza, non ti sei letta il regolamento, beh.. ora aspetti come tutta l’italia in tutte le situazioni!! invidia? non credo proprio ma ogni tanto va dato pane al pane e vino al vino!!!

  3. Scritto da che p...e

    Ma che p…e con questo minestrone!!!! E poi….Scusate ma un regolamento non è un marchio scritto col sangue….Qualche speranza di cambiarlo no? E un regolamento del Kaiser. Ma che cacchio ne sai di quanto ricorderà o non ricorderà? Chi sei per dirlo???Esistono anche menti superiori. Bambini prodigio. Personcine come Einstein.Geni.Che vi piaccia o no.
    INVIDIOSI! Tiè!

  4. Scritto da serietà vs quaquaraquà

    @ 63 i figli di papà non mi risulta lavorino e studino la sera e il fine settimana. La ragazza lavora già e da disoccupata con lode in archeologia ha iniziato tutto da capo e si è iscritta a giurisprudenza per fare il consulente del lavoro. Fosse figlia di papà avrebbe fatto scavi in giro per il mondo, non credi? La psicologia insegna che chi dice agli altri di andare a lavorare è quasi sempre il primo a non fare molto….

  5. Scritto da pow

    Matteo secondo te una che studia la notte dopo aver lavorato tutto il giorno e aver cambiato facoltà proprio per trovare un lavoro un pò più renumerativo per autosostenersi è una figlia di papà?…hai le idee poco chiare mi sembra. Io provo solo molto rispetto e stima. Spero vivamente che l’Università cerchi di andargli incontro a lei come a tutti gli studenti che ci mettono passione e impegno (non necessariamente in anticipo sugli esami!).

  6. Scritto da Pow

    Molti sottolineano l’errore di far registrare gli studenti a esami che non possono dare, e l’errore ancor più grave di annullare esami già dati e superati. E’ un autogoal clamoroso e l’Università dovrebbe prendersi la responsabilità e venire incontro alla studentessa…e poi mi viene un sospetto: perchè non c’è un limite massimo di anni in cui finire ma uno minimo si? non sarà una questione anche economica? Se uno non può frequentare che senso ha fare l’esame prima o dopo il corso? Mistero…

  7. Scritto da emily

    Scusate ma siete INVIDIOSI????? Se una persona ha la testa e può permettersi di sostenere gli esami più velocemente, perchè negarle questa possibilità???? E come potete sostenere che si tratti di un minestrone o di uno studio prettamente mnemonico (la memoria non è comunque un handicap)? Che vi frega? La ragazza era comunque preparata ( fa rabbia eh???) ed evidentemente più dotata di chi la critica. Giusto rispettare i tempi di tutti: sia degli studenti più lenti ,che di quelli più veloci.

  8. Scritto da invidia e altri ideali. Il nuovo che avanza

    “Una denuncia” questa lettera, come dice BgNews. Che irrita molti, tra invidie e altri bei sentimenti di colleghi studenti.
    Vedere qualcuno (più) bravo da fastidio.
    Evidentemente.

  9. Scritto da Marica

    Evidentemente i fans della studentessa l’ammirano perché si identificano nella sua ignoranza, nel senso proprio di ignorare che se uno studente vuole anticipare uno o più esami può farlo, basta inserirlo nel piano di studi e richiedere alla segreteria l’anticipo esami. Sapere questa cosa che sta scritta nella guida dello studente significa dunque essere invidiosi? Eh già, siete proprio avanti.

  10. Scritto da invidia o altri moti di fastidio

    @52 E allora cara Marica, ci vuole tanto, da parte dell’esaminatore, a far presente questa “possibilità”, sempre che ci sia e sia veramente tale?
    Tanti, quasi tutti i commenti “contro” hanno parlato in termini sprezzanti e scocciati. Come li vuole definire? Amanti della “legge”, alias dei regolamenti?….
    ossequi da un osservatore non “fans”

  11. Scritto da silvia

    mamma mia che invidia, mi mangio le mani!!! ASILO MARIUCCIA!! siate maturi e capitela che se una cosa non si può fare NON SI PUO’ FARE! e si se si studiano 6 esami in una sessione è un MINESTRONE! in particolare nelle facoltà scientifiche dove non puoi dimenticare ciò che si studia!
    dice bene Marica riportando il codice dello studente. non si deve aggiungere altro

  12. Scritto da leonardo

    caro mirko o roberto, visto che archimede scrive a roberto e risponde mirko… ho notato questa anomalia. sarete fratelli gemelli, o forse uno più grande, l’altro più “giovane”. Ho acceso la lampadina al posto di archimede: volevo chiederVi se è una nuova invenzione parlare di pubblicità redazionale di una persona e non di un prodotto. E poi perchè tutto questo livore che Vi porta fuori tema? X me Paola avrà anche ignorato il regolamento, ma il sistema informatico gliel’ha permesso…

  13. Scritto da envy

    hai ragione silvia, basta invidia, mi vien voglia di prendere un malox per l’acidità che circola qui… però scusa una cosa: credo poco che tutti si sciroppino la guida dello studente, io non l’ho mai letta ad es. però come in campo c’è l’arbitro che fischia, perchè uno passa un esame in netto fuorigioco e nessuno se ne accorge? forse non si controllano bene i libretti dove sta scritto a che anno sei e il software è una patacca?

  14. Scritto da sportivo

    gli atleti hanno un’altra marcia !!!!!! al posto di fare fondo, mezzofondo ed ostacoli, dovevi puntare sulla velocità! speedy gonzales anche all’università, brava!!!! E fregatene delle mummie che ti criticano e non lasciare che gli occhialuti faccian le pulci al regolamento… di lor non ti curar ma… corri… e passa

  15. Scritto da anna

    Paola mi sembra che abbia detto dappertutto che è una sua mancanza quella di non conoscere il regolamento. La sua critica è sul fatto che sia un regolamento assurdo. E poi ora che lo sa vi sembra giusto che le elimino esami già fatti? Se c’è una segreteria che faccia i dovuti controlli a priori e non a voto già firmato sul libretto!

  16. Scritto da ilaria

    Io appoggio Paola. E comunque per tutti voi che continuate a dire che vuol fare l’avvocato oltre che a criticarla perchè non conosce i regolamenti: IL CONSULENTE DEL LAVORO NON FA L’AVVOCATO: SI OCCUPA DI AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE!!!

  17. Scritto da studentessa fuori corso

    che commenti acidi e carichi di invidia!
    visto l’atteggiamento di certe persone Paola ha fatto benissimo a lamentarsene pubblicamente!è vero, le regole sono fatte per essere rispettate, ma chissà che questo episodio non faccia riflettere e spinga finalmente a cambiare regole senza senso..trovo infatti assurdo che pur non essendoci l’obbligo di frequenza ai corsi ci siano comunque rigide tempistiche da rispettare per sostenere gli esami.non è questione di rendere l’università un diplomificio ma d

  18. Scritto da studentessa fuori corso

    di premiare gente come Paola che si fa il mazzo per riuscire in tutto ciò in cui crede…
    e se l’universtà di bergamo non è poi così seria come si sostiene perchè pullula di gente fuori corso da anni???
    forza paola!!!

    studentessa fuori corso. Roma

  19. Scritto da catigat ridendo mores

    è la prova che oggi l’università è come ai miei tempi il liceo, ormai non si nega + a nessuno e qualcuno la fa pure lavorando e a tempo di record. qual è il limite bibliografico x esame? 450 pagg.? prima della riforma non bastavano nemmeno x 1 seminarietto, gli esami erano divisi in 3-4 parti e quando li finivi accendevi un cero.

  20. Scritto da Marco Cimmino

    Caro castigatore ridente, la ragione di questo simpatico dissesto risiede nel metodo: il criterio della didattica per obiettivi, che ha affossato prima la scuola dell’obbligo e poi quella superiore, ha affossato anche l’università, col giochino dei crediti e degli esami parcellizzati. Forse, sarebbe il caso di andarsi a rivedere chi l’ha introdotta e rileggersi le farneticazioni dei soloni cognitivisti. Perchè il disastro non è affatto orfano: anche se la mamma fa finta di non conoscerlo…

  21. Scritto da berghem

    La studentessa ha senz’altro sbagliato,ma che il sistema universitario premi i fuori corso è una verità assoluta. Io stesso ho fatto esami prima di fane alcuni obbligatori,ma prima ho chiesto al docente!Bastava poco!Da quando è stata introdotta la laurea breve l’università è diventata davvero una banalità e bisogna essere proprio di coccio per andare fuoricorso.Forse dovrebbero penalizzare i fuori corso con tasse molto più alte, visto che sono un costo per la società!!

  22. Scritto da C.B.

    Se questa è un futuro avvocato!!!

    NON CONOSCE NEMMENO IL REGOLAMENTO DI ATENEO!!!

  23. Scritto da silvia

    x berghem: gli studenti fuori corso sono un costo x la società?? ma stiamo scherzando? io pago fior di soldi x dare gli ultimi esami! ho deciso di lavorare per motivi CARI a tantissimi studenti OVVERO non pesare sulla famiglia, e credimi che non è piacevole andare fuori corso! io non mi lamento di pagare ma non tollero che mi venga anche solo indirettamente detto che io sono un peso!
    x studentessa f.c: si chiamano REGOLE e sono scritte a caratteri cubitali nel sito dell’uni. contunua…

  24. Scritto da silvia

    cè tantissima gente in gamba che chissà come mai aspetta i tempi prestabiliti, e non si è mai posta il problema di dare tutto subito come se fosse un enorme minestrone! credimi che svariate amiche mie si son laureate a giugno del terzo anno avendo rispettato tutte le regole!si chiama laurea TRIENNALE NON di un ANNO + 6 MESI

  25. Scritto da El Merendeiro

    Il signor Berghem conoscesse realmente l’università, forse ci penserebbe 10 volte prima di scrivere simili fesserie. Uno studente fuori corso paga profumatamente il suo “sgarro”, e le Università stranamente fanno di tutto per spingere più gente possibile verso il “fuoricorso” (strano nè?)….

    …comunque, esistono delle regole che vanno rispettate.

  26. Scritto da luigi

    da quel poco che ho letto e capito dai commenti.. cara Paola facevi meglio ad evitare la lettera visto che quella che in barba ai regolamenti ed ai tempi tecnici (frequqntando il corso) voleva “passar avanti” sei tu.. l’università non è solo studiare e imparara e memoria l’esame da sorpassare, c’è molto di più.. mi pare quelli che fanno 3 anni in 1 in certi istituti privati di BG e provincia.. siamo tutti consapevoli non hanno la stessa preparazione di chi ha frequentato..

  27. Scritto da silvia

    sono una studentessa anch’io a BG, NON esiste X NESSUNO dare esami prima di aver frequentato il corso! è assolutamente VIETATO! anche se si è non frequentanti bisogna aspettare che il corso sia stato terminato dal docente! mi spiace ma l’unibg ha ragione, l’unico suo errore magari è stato non avvisarti prima!
    PS: l’uni non premia i fannulloni ma solo coloro che rispettano tempi e regole

  28. Scritto da emma

    Magari avere la terza media o la laurea è anche una questione sociale ed economica, no? o i geni nascono tutti nella stessa famiglia? vergognatevi (fiera di essere una laureata proveniente da una famiglia di lavoratori onesti con la terza media).

  29. Scritto da M.T.

    Paola non ti preoccupare e abbi fiducia:
    adesso che in Regione andrà il pluri-laureato Renzo Bossi con stipendio di 10.000 euro al mese vedrai che agli studenti come te saranno sicuramente riconosciuti i loro meriti.

  30. Scritto da JJ

    ma non esistono più i pre appelli?
    sono fatti apposta per queste cose: fai un asessione di esame ufficiosa, perchè non si potrebbe, il prof si segna i voti poi quando i tempi sono giusti te lo registra sul libretto, ci sono università che lo fanno per aiutare gli studenti

  31. Scritto da Daniel

    Credo banalmente che l’università avrebbe dovuto comunicarle prima che, per sostenere gli esami in anticipo, avrebbe dovuto inserirli nel piano-studi del II anno. E credo che il sistema di iscrizione informatico avrebbe dovuto funzionare bloccando la sua iscrizione. Per il resto, mi sembra normale che uno studente possa sostenere un esame solo una volta terminato il corso. A meno che non si pensi all’università come ad un “supermercato degli esami” senza regole né attenzione alla didattica..

  32. Scritto da diego

    rompete le dita ai bambini prodigio !!! Questo è mondo universitario di baroni e parentopoli scandalosi e immorali !

  33. Scritto da Marco Cimmino

    Per la verità, più che di “parentopoli”, negli atenei italiani si dovrebbe parlare di “partitopoli”, visto che associati ed ordinari provengono da carriere legate assai più alle tessere che alle agnazioni: si è abbattuto il baronato solo per arrivare a dire che si stava meglio prima. Paradossi italiani. Il fatto è che l’università, come tutta la scuola italiana, è paurosamente decaduta; e le ragioni sono profonde, vaste e vengono di lontano. Inutile parlarne in un blog. Auguri alla studentessa.

  34. Scritto da Batman

    Mi spiace, non sono d’accordo con molte prese di posizione contro l’unibg…….. l’università ha molte lacune ma in questo caso è solo ed esclusivamente responsabilità della studentessa….ma è mai possibile che una persona iscritta ad un corso di laurea e per giunta già laureata non si sia mai presa la briga di leggersi la guida dello studente ? ma cosa si vuole, la baby sitter a vita?

  35. Scritto da Mirko

    Ciao anche a te Archimede. Accendi la lampadina la prossima volta che ti rivolgi in tono offensivo.
    Non bisogna essere laureati per intuire che si trattava di un servizio di pubblicità redazionale ” ad personam”. Infatti la sig.rina Paola si è vista in tutti i tg della sera.

  36. Scritto da Marica

    A dimostrazione che una laurea non testimonia delle capacità di una persona, questa studentessa nonostante tutta la sua sbandierata intelligenza commette un errore e al posto di assumersene la responasbilità accusa l’università. In questo caso l’ignoranza non una buona scusa, soprattutto se proviene da una che si vanta di essere più preparata, intelligente e veloce degli altri.

  37. Scritto da Archimede

    Caro Roberto, hai ragione quella e’ una famiglia di laureati. Tu invece avrai a malapena la terza media. L’invidia e’ una brutta bestia, cosa tocca inventarsi per tentare di incrinare l’indifferenza…. Metti la cuffia che il freddo nuoce al cervello. Saluta Maurizio e l’altro fenomeno di Mirko.

  38. Scritto da la Belota

    Io ritengo che siano da cacciare a pedate coloro che hanno progettato il programma internet per iscriversi agli esami.
    Se non si possono sostenere gli esami come da regolamento , il sistema deve bloccare l’iscrizione.
    Probabilmente il progetto sarà stato fatto dagli amici degli amici…….

  39. Scritto da Mirko

    L’ho vista a Tg 5. mitica Paola!!!

  40. Scritto da marino foletta

    il regolamento va rispettato… pero’ se non poteva darlo questo esame perchè glie l’hanno fatto fare? Ha approfittato di un bug nel sistema di prenotazione online…e poi lamenta diritti che ,giusto o sbagliato, non ha..

  41. Scritto da altrostudente

    ci sarà un regolamento di università, no? e cosa dice?…
    probabilmente dirà che gli esami non li puoi sostenere se non hai ancora frequentato i corsi: mi sembra logico, se no l’esame su cosa lo sostieni, su quello che non hai ancora fatto?

  42. Scritto da paolino

    la laurea in giurisprudenza ti servirà per capire come leggi e regolamenti vadano rispettati. se ognuno facesse gli esami che vuole quando vuole l’università sarebbe un mercato. il piano di studi serve ad evitare questo marasma. è così da sempre.

  43. Scritto da mitiar1

    mi pare chiaro:
    da un lato laureandoti e lavorando dimostri come sia possibile farlo… e già qua danneggi quegli studenti fuori corso che non fanno nulla (sono stato tra quelli, ma per poco) ma che hanno come scusa la difficoltà dei corsi da seguire …
    in più lo fai in anticipo… e dimostri come sia possibile innanzitutto essere in corso, ma anche passare senza le lezioni dei docenti… perchè credo che lavorando tu non possa anche seguire i corsi… del semestre successivo…
    (continua)

  44. Scritto da mitiar1

    (continua)
    fattene una ragione ma l’italia tutela il parassita e il fannullone, l’inutile e il superiore quindi di una persona che vuol far tutto come te non sa cosa farsene.
    sei troppo attiva, potenzialmente pericolosa (per la suscettiilità altrui) e quindi vai rallentata.
    (considera che se risparmi anni paghi meno tasse…)
    in ogni caso, sia pur partendo da un altro punto i vista, condivido il consiglio del 5… fai anche altro e goditi un po’ di tempo libero.. :)

  45. Scritto da Paolo

    Non capisco le lamentele della studentessa. Gli esami possono essere sostenuti solo dopo aver frequentato l’esame corrispondente. Altrimenti non ha nessun senso l’universita’ in se. Se, come e’ il caso della studentessa, sostiene gli esami senza seguire nessun corso quello e’ un problema suo, ma non dell’universita’.

  46. Scritto da anna

    fare gli esami prima del tempo non significa essere “attiva”: significa frequentare un diplomificio. Secondo il ragionamento di alcuni commentatori, alcuni geniacci che si iscrivono ad istituti privati per conseguire il diploma di liceo in un anno sarebbero da premiare. ma quale meritocrazia? solo ipocrisia.

  47. Scritto da x 12 inquadrato

    x 12 sicuramente sei il perfetto burocrate che in nome delle “regole”
    penalizza chi fa le cose correttamente ed onestamente. metti sullo stesso piano università del sud, parentopoli ecc ecc con chi si MERITA con merito cose. PS al bambino prodigio pianista, propongo di rompergli le dita perchè è troppo piccolo ……ecc ecc

  48. Scritto da BEPPE81

    Lo studente in corso può sostenere gli esami del semestre in corso, tuttavia qualora volesse sostenere una materia del secondo semestre o del secondo – terzo anno deve seguire la procedura di RICHIESTA ANTICIPO ESAMI. Lo studente fuori corso, in quanto tale, può sostenere gli esami del semestre in corso e gli esami arretrati portando però il programma dell’anno in cui è stato fatto.

  49. Scritto da Maurizio

    In effetti non capisco le lamentele della studentessa;c’è un regolamento chiaro e giusto (fai gli esami prima di aver frequentato i corsi ? Ma allora che università è ?). Dico questo perchè la stessa cosa è capitata a mia figlia presso l’ateneo di Padova; fate gfli esami a tempo dovuto e state calme .

  50. Scritto da ciro

    purtroppo non sono tutti dei geni o fortunati come te. certi problemi la maggior parte degli essere viventi non se li pone. cmq sai che cosa hai sbagliato secondo me? è che dovevi perlomeno chiedere alla segreteria o qualche professore se potevi sostenere l’ esame. avresti risparmiato il tempo perso a studiare. è un errore che non ha avuto conseguenze per fortuna. ciao e in bocca al lupo.

  51. Scritto da diego

    troppo avanti vuol dire dare degli incapaci, lazzaroni e fannulloni a migliaia di studenti che neppure lavorano

  52. Scritto da roberto

    Quella è una famiglia plurilaureata. Padre madre e figlie possiedono almeno una laurea. Paola e una ragazza prodigio e deve dimostrare di essere migliore della sorella. Forza Paola servono bravi Avvocati, specializzati in materia di lavoro e vedrai che i tuoi futuri suoceri non ti faranno mancare i clienti.

  53. Scritto da x

    l’università è un percorso di formazione culturale ed intellettuale, non solo riempiure il libretto nel più breve tempo possibile

  54. Scritto da Maurizio

    E che orgoglio avere i futuri suoceri con molti amici bisognosi di avvocati ! E che dire dell’università per essere migliore della sorella,mamma mia che pena !

  55. Scritto da diego

    x maurizio, ma se non sapeva nulla e nessuno ha detto niente se dopo mesi ???? allora io BOCCIO l’organizzazione dell’università.

  56. Scritto da giorgia

    Ma è la stessa Paola Bernardi Locatelli che si era fatta rubare il computer !!! La cosa aveva intenerito pure il ladro gentil uomo che si era premurato di scaricare la tesi di laurea in archeologia su delle chiavette Usb. La notizia era stata ripresa da diverse testate.Telegiornali compresi. Si trova traccia ancora oggi in Google. La cosa sa ancora oggi di marchetta giornalistica infatti è un cognome che si legge al piede di articoli sulla DEA. Anche questo articolo ha lo stesso sapore.

  57. Scritto da studente

    In tutte le università si deve rispettare il piano di studi, non si possono fare gli esami quando ti gira.

  58. Scritto da STUDENTESSABG

    E’ una regola che vale per tutti, frequenanti e non frequentanti: se un corso si svolge nel secondo semestre, ovvero da febbraio a maggio, gli esami saranno sostenibili dalla sessione estiva in poi. Mi sembra una cosa logica. Altrimenti potrebbe succedere che uno studente potrebbe terminare l’università in un anno, ma mi sembra davvero eccessivo nei suoi limiti: significherebbe acquisire nozioni su nozioni mnemoniche nel giro di pochi mesi..arricchendosi per nulla, se non di un pezzo di carta.

  59. Scritto da Mirko

    Ma quante cose vuole fare Paola. Lavorare al Bar di Cologno al Serio, poi diventare impiegata nell’ufficio dei genitori del fidanzato. Fare le Nano mostre lanciate dal fidanzato. Archiviare e scavare, diventare uno dei 3.000 avvocati della città a caccia di clienti, farsi aiutare dalla sorella giornalista per farsi una bella marchetta . Rilassati e vedrai che tutto si aggiusta. Tempo al tempo

  60. Scritto da studente

    Ci sono regole chiare e facilmente consultabili sul sito dell’università che VALGONO PER TUTTI….

    “la legge non ammette ignoranza”

  61. Scritto da anto

    All’università bisogna seguire dei corsi e dei progetti, non solo ingoiare nozioni il più in fretta possibile. se vuoi laurearti in anticipo sul piano di studi ti consiglio il CEPU.

  62. Scritto da Perplessa

    Quando ho frequentato l’università (anni 90) riuscire a stare al passo con gli esami comportava un’enorme fatica. Mi stupisce che oggigiorno si riesca a trovare il tempo di fare esami del semestre successivo pure lavorando.
    Purtroppo l’attuale sistema universitario consente di sostenere troppi esami in poco tempo a scapito dei contenuti che sono stati drasticamente ridotti.

  63. Scritto da Angelo

    Alcuni commenti che ho letto sono superflui e fuori luogo. Vorrei dire a Paola un brava per la tenacia e l’impegno e all’ Universita’ di non far svolgere colloqui ed esami prima del tempo se poi non sono considerati, oppure tenerne conto, non mi sembra difficile, in universita’ ci sono segreterie su segreterie…. il Rettore Paleni verifichi questo caso.

    Saluti, Angelo

  64. Scritto da PAZZESCO

    E’ una indecenza. Complimenti alla ragazza per la voglia di studiare. NON DESISTERE.

  65. Scritto da fildefer

    Scusa ma di cosa ti occupi in questo studio di consulenza del lavoro? no perchè ho visto che hai scritto che hai una laurea in archeologia…