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Feltri sospeso per 6 mesi dall'Ordine dei Giornalisti - BergamoNews
Per il caso boffo

Feltri sospeso per 6 mesi dall’Ordine dei Giornalisti

Una lunghissima e animata discussione ha portato l'Ordine della Lombardia a sospendere il direttore de Il Giornale. Feltri: "Non ne so niente".

Una lunghissima (è durata otto ore) e animata discussione ha portato l’Ordine dei giornalisti della Lombardia a sospendere per sei mesi dall’albo professionale Vittorio Feltri, il bergamasco direttore de Il Giornale per il caso Boffo, ma non solo, anche per la pubblicazione di indiscrezioni sul presidente della Camera Gianfranco Fini e per gli articoli firmati da Renato Farina dopo la sua radiazione dall’albo.
Una decisione a quanto pare abastanza sofferta che è stata presa a maggiroanza.
Giovedì, prima di essere sentito dall’Ordine Feltri aveva pre-annunciato ricorso in caso di condanna dichiarandosi convinto di non aver fatto nulla di diverso da ciò che fanno ogni giorni tanti altri colleghi: "Ma se mi sanzionassero, mi aspetterei almeno altre 150 decisioni di questo tipo ogni giorno. La vicenda Boffo si basava su una condanna per molestie che si è rivelata vera. È vero che abbiamo attribuito valore a un documento ufficiale che si è rivelato poi solo un’informativa. Ma quando ci è stato chiesto di fare una rettifica, l’abbiamo fatta subito. Tanto che Boffo non ha mai sporto querela".
Ricordiamo che l’ex direttore dell’Avvenire fu costretto alle dimissioni nel 2009 dopo la pubblicazione di una serie di attacchi firmati da Feltri che sostenevano l’esistenza di un decreto penale di condanna a carico di Boffo per molestie telefoniche e di una nota informativa nella quale si faceva riferimento a una vicenda di omosessualità.
 "Non so che cosa dire – dichiara Feltri interrogato dai cronisti -. Sospensione? Lo so da lei che me lo sta dicendo in questo momento, da alcuni amici che mi hanno chiamato al telefono e da quello che ho letto sulla Repubblica. Non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia: non voglio parlare di deontologia professionale, fosse sarebbe eccessivo in questo caso pretenderla, ma almeno di regole di buona educazione. Ripeto, non so ancora nulla, ma mi sarei aspettato di essere informato dei provvedimenti e non venirne a conoscenza a mezzo stampa".

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