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Il sindaco: sul rilancio termale nulla da nascondere

Lettera fiume aperta alla cittadinanza da parte del primo cittadino e di tutta la Giunta. "I ritardi hanno i loro motivi, le minoranze attaccano strumentalmente. Non abbiamo nulla da nascondere".

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Lettera fiume aperta alla cittadinanza da parte del sindaco e della Giunta di San Pellegrino, in merito all’operaizone di rilancio turistico termale della cittadina brembana. La Giunta parte dalle accuse delle minoranze, che ritiene meramente "strumentali".

Alcune settimane fa a firma dei Consiglieri Comunali di minoranza Nicola Baroni, Walter Ghilardi, Raffaella Sonzogni, Roberto Tauro, è stato diffuso un volantino dal titolo “Adesso basta, vogliamo chiarezza!” nel quale erano contenute una serie di accuse e di considerazioni assurde riguardanti alcuni aspetti dell’operazione di rilancio turistico-termale della nostra cittadina. Al volantino hanno fatto seguito, sempre promosse dagli stessi Consiglieri Comunali, un’Assemblea Pubblica e l’invio di una serie di esposti a Istituzioni ed Enti vari con l’obiettivo manifesto di alimentare e amplificare notizie destituite di qualsiasi fondamento che rallentano soltanto la definizione degli accordi tra i soggetti sottoscrittori dell’Accordo di Programma e nuociono al bene della nostra comunità.
Non è purtroppo una novità, già in questi anni i Consiglieri Comunali di minoranza (con l’unica eccezione del Consigliere dott. Roberto Grazioli al quale va dato atto di aver sempre privilegiato l’interesse della comunità rispetto a quello della propria parte politica), piuttosto che agire, come giusto e doveroso, attraverso un puntiglioso controllo dell’operazione ma con l’obiettivo di portarla a positiva conclusione, si sono contraddistinti per una serie di iniziative che hanno avuto il solo scopo di attaccare l’Amministrazione e i suoi rappresentanti nel chiaro tentativo di ostacolare l’attuazione degli interventi previsti dall’Accordo di Programma attraverso l’invio di esposti a Regione Lombardia, Provincia di Bergamo ed anche facendosi paladini di interessi particolari della “San Pellegrino che conta” o che “pensa di contare”.
Non potendo certamente dare informazioni preventive sul raggiungimento di una intesa che è frutto di un lavoro lungo e complesso, all’indomani della sottoscrizione dell’Atto Integrativo intendiamo pertanto fornire un quadro completo ed aggiornato sullo stato di attuazione dell’Accordo di Programma e sulle novità intervenute.

I ritardi nella realizzazione dell’operazione
Ai cittadini di San Pellegrino Terme vogliamo innanzitutto dire forte e chiaro che non abbiamo nulla da nascondere e niente di cui vergognarci perché come in passato, anche in questi anni, abbiamo cercato di fare esclusivamente gli interessi della nostra comunità. In questa direzione c’è anche da parte nostra la forte preoccupazione per i ritardi che si sono registrati nell’attuazione degli interventi previsti nell’Accordo di Programma (sono comunque in corso di realizzazione opere per 14 milioni di euro circa), preoccupazione che abbiamo ripetutamente manifestato anche al Gruppo Percassi, cui è affidata dall’Accordo di Programma la predisposizione e la attuazione dei progetti più importanti che lo stesso Gruppo si è impegnato a realizzare. Pur nella convinzione che alcune fasi avrebbero potuto essere accelerate non si devono sottovalutare due aspetti importanti che crediamo debbano essere tenuti presenti e considerati: la particolare complessità del progetto che si sta predisponendo unita alla estrema delicatezza:
1) delle aree oggetto dell’intervento (dal punto di vista geologico, della vicinanza al fiume Brembo e alla Valle Borlezza, della presenza delle sorgenti della Sanpellegrino Spa, dell’esistenza di estesi vincoli paesaggistici e monumentali, ecc.). Tanto per intenderci, non si tratta del progettino del box o della casetta!;
2) il momento economico non favorevole. Possiamo far finta che dal 2008 ad oggi non sia successo niente ma molto è cambiato in questo anno e mezzo e crediamo che questo sia evidente e valga in particolare per la nostra Valle. Una crisi economica che ha sconvolto il mondo intero e che avrebbe potuto anche mettere in discussione l’intera operazione che invece è confermata nel suo impianto originario ed è tuttora in campo.
Ai tanti scienziati e tuttologi che si affannano a criticare e contestare l’operazione vorremmo rivolgere una sola domanda: pensiamo davvero che la nostra cittadina sia a tal punto il “centro del mondo” che vi siano in giro una quantità di Operatori che fanno a gara per investire sul nostro territorio importi dell’ordine dei 120/140 milioni di euro? Non siamo dei geni come Amministratori ma questa ressa di imprenditori che chiedono di fare investimenti nella nostra cittadina non ci pare di vederla oggi e mai c’è stata in questi anni. Ci risulta invece che proprio il Gruppo Percassi stia cercando di coinvolgere nell’operazione i più grandi Gruppi italiani e internazionali nei settori alberghiero, termale e della ristorazione nel tentativo di costruire e rafforzare le condizioni per il rilancio della nostra cittadina.

Nuove risorse e tempi
Nell’Atto Integrativo sottoscritto il 10 marzo 2010 dal Presidente della Regione on. Roberto Formigoni, dall’Assessore alle Grandi Infrastrutture della Provincia arch. Silvia Lanzani, dal Sindaco del nostro Comune e dall’Operatore Privato, per l’operazione di rilancio della nostra cittadina vengono ridefiniti i tempi di attuazione dei diversi interventi e, soprattutto, messo a disposizione dalla Regione Lombardia un contributo aggiuntivo pari ad euro 9.334.218,00 (per un importo complessivo che, compreso il finanziamento già erogato dalla Camera di Commercio, sfiora i 21.000.000,00 di euro – 42 miliardi di vecchie lire – corrispondenti a circa 5 bilanci annuali del Comune di San Pellegrino Terme!!!) che consentiranno con le risorse già messe a disposizione, di finanziare con fondi regionali per 8.000.000,00 di euro la realizzazione delle Terme e per circa 4.500.000,00 di euro il completo recupero del Casinò e dell’annesso teatro.
Ci pare questo da un lato un risultato assolutamente straordinario che dovrebbe essere riconosciuto e dall’altro lato la migliore risposta alla quantità di sciocchezze diffuse in particolare dai Consiglieri della lista “Il Ponte” che in questi anni hanno alimentato l’idea che le Terme non sarebbero più state realizzate perché si era consentito lo spostamento di 4,4 milioni di euro originariamente destinati al Comune per l’acquisto del nuovo Centro Termale, alla realizzazione delle opere infrastrutturali.
Crediamo che anche qui ci si dovrebbe porre una domanda molto semplice: si realizzano prima le fognature, gli acquedotti, le strade, ecc. o le Terme, gli Alberghi, i negozi e le case? Noi che ci sentiamo delle persone normali così come crediamo la stragrande maggioranza dei sanpellegrinesi, abbiamo sempre pensato che la strada migliore sarebbe stata quella di cercare di realizzare il progetto avviando sia le opere di infrastrutturazione che gli edifici in un’unica soluzione ma avendo riconosciuto che per ragioni oggettive ciò era materialmente impossibile, abbiamo ritenuto che l’interesse generale della nostra comunità consigliasse di fare ogni sforzo per iniziare a concretizzare gli interventi per i quali i progetti e le risorse si rendevano immediatamente disponibili anche perchè tutte le opere fino ad oggi realizzate sono ad esclusivo beneficio della collettività!
In questo senso riteniamo scandaloso che i Consiglieri Comunali della lista “Il Ponte” si siano permessi, con una nota inviata nell’aprile 2009, di contestare al Presidente della Regione Formigoni e al Presidente della Provincia Bettoni le modalità di attuazione dell’Accordo di Programma esprimendo “disappunto per il sollecito avvio degli interventi legati al progetto di infrastrutturazione” e chiedendo l’urgente revisione dello stesso Accordo di Programma. In questa direzione riteniamo doveroso manifestare pubblicamente, anche in questo particolare momento, la nostra più sincera e completa gratitudine al Presidente della Regione Formigoni e ai Presidenti della Provincia Bettoni e Pirovano per il sostegno concreto che hanno sempre assicurato all’operazione di rilancio della nostra cittadina e della Valle Brembana, mettendo a disposizione risorse regionali per quasi 21 milioni di euro!!!
Ci sembra di capire che il vero interesse coltivato da qualche Gruppo e Consigliere di minoranza non fosse tanto quello di controllare la gestione dell’Accordo di Programma con l’obiettivo di farlo marciare sui giusti binari ma quello di sperare che nulla si realizzasse per poter sostenere con maggiori argomentazioni che tutta l’operazione era un “bluff”. Crediamo che non siano questi i comportamenti e gli atteggiamenti che costruiscono il bene della nostra Comunità!

La famosa “dependance” del Grand Hotel e il Parco dell’Abetaia
Con tanta fantasia e consentiteci scarsa intelligenza, in queste settimane si è inteso sostenere che sarebbe di imminente avvio la costruzione di una “dependance alberghiera” all’interno del parco del Grand Hotel. Secondo questa geniale tesi, il Gruppo Percassi, anziché realizzare le Terme, il nuovo Albergo e il Centro Commerciale/residenziale, avrebbe intravisto come “grande affare” a San Pellegrino la realizzazione della “dependance alberghiera” all’interno del parco del Grand Hotel.
Possiamo anche comprendere che i Consiglieri Comunali di minoranza dall’alto del loro illuminato e lungimirante pensiero, ritengano che chi amministra oggi il nostro Comune capisca poco o nulla e possa quindi considerare prioritaria nell’operazione di rilancio di San Pellegrino la realizzazione della “dependance” nel parco del Grand Hotel. Quello che francamente risulta invece incomprensibile, perché offensivo per le capacità imprenditoriali da tutti riconosciute all’Operatore Privato, è che si possa pensare che il Gruppo Percassi consideri questo intervento il “vero affare” da realizzare a San Pellegrino.
Dopo aver polemizzato a partire dal 2007 che “il rilancio turistico e termale partiva da Aplecchio soltanto per accelerare lo sviluppo residenziale del Paradiso ad esclusivo vantaggio del Gruppo Percassi” (ci spieghino i Consiglieri della lista “Il Ponte” dove sono le case e il relativo progetto!? Forse li stanno predisponendo, esaminando e approvando loro!?), l’ennesima insensata e distorta lettura della realtà, costruita sul nulla!
Tornando alla “dependance” e all’area dell’Abetaia, vorremmo comunque che fossero chiare una volta per tutte le seguenti questioni:
– la realizzazione della “dependance nel parco del Grand Hotel” potrà essere presa in considerazione alla condizione che si proceda all’integrale recupero del complesso del Grand Hotel e solo dopo la costruzione del nuovo Centro Termale e l’esecuzione degli interventi previsti nel comparto 1 (ex-stabilimento Sanpellegrino Spa). Giova peraltro sottolineare che l’ipotesi di realizzare una “dependance” non è, come è stato affermato, una forma di “speculazione” inventata dal Gruppo Percassi ma un elemento necessario per rendere possibile sia il recupero che la gestione del complesso del Grand Hotel nel quale sono ricavabili soltanto 100/110 camere ad un costo assolutamente insostenibile e comunque numericamente insufficienti rispetto agli standard richiesti dai grandi gruppi alberghieri ai quali dovrà essere affidata la gestione di un complesso di tale livello;
– la previsione della realizzazione della “dependance”, alle condizioni indicate, dovrà comunque essere valutata e inserita all’interno del Piano di Governo del Territorio (PGT) attualmente in fase di redazione. Nell’integrazione dell’Accordo di Programma è in ogni caso previsto che entro 120 giorni dalla sua sottoscrizione, Comune e Gruppo Percassi definiscano “un accordo quadro nel quale siano concordate modalità, termini e condizioni dei reciproci impegni con il fine di conseguire, il recupero integrale del Grand Hotel ed il suo utilizzo a fini turistico ricettivi”;
– la richiesta di autorizzazione paesistica (non accompagnata dalla richiesta di permesso di costruire) rientrava esclusivamente nell’ambito del doveroso percorso di approfondimento della fattibilità ambientale e paesistica dell’intervento promosso dalla Società del Grand Hotel interamente partecipata dagli Enti Pubblici (95% Comune, 5% Provincia);
– il P.R.G. in vigore, pur con una serie di modifiche intervenute negli anni, senza che siano mai state sollevate obiezioni al riguardo, prevedeva fin dal 1996 (Amministrazione Giupponi) la “mutilazione” del parco del Grand Hotel consentendo la possibilità del raddoppio della Palestra comunale e negli anni più recenti, a seguito dell’espressa richiesta presentata dall’allora Assessore Provinciale e Presidente della Società Grand Hotel arch. Felice Sonzogni, ha previsto in aggiunta la possibilità di realizzare all’interno della parte residua del parco, un ampliamento fino al 20% della volumetria del complesso del Grand Hotel con l’unico limite del non superamento dell’altezza dello stesso Grand Hotel. La deliberazione che consentiva la realizzazione di tale ampliamento risale al 3 ottobre 2002 (approvazione definitiva variante 7 al P.R.G.) e venne approvata anche con il voto favorevole del Consigliere Nicola Baroni che per l’ennesima volta evidenzia di avere la memoria corta, non ricordando oggi neppure le scelte da lui stesso sostenute quando faceva parte della maggioranza consiliare!;
– la realizzazione di un “residence per famiglie” nell’area minigolf/abetaia che aveva suscitato perplessità nella stessa maggioranza e che è stata comunque soltanto ipotizzata nello studio di fattibilità che ha interessato il Grand Hotel e l’area dell’Abetaia, è stata accantonata e non è ricompresa tra gli interventi previsti nell’aggiornamento dell’Accordo di Programma.

Tutela del verde e chiusura delle vecchie terme
Alcune considerazioni conclusive riguardo alla tutela del verde e alla chiusura delle vecchie Terme per sgomberare anche qui il campo alle speculazioni e alle polemiche pretestuose. Sostenere che l’operazione che interessa la nostra cittadina si realizza attraverso la distruzione del verde e delle risorse ambientali del territorio, non corrisponde in alcun modo alla realtà. Siamo consapevoli, al contrario, che la valorizzazione di tali risorse costituisca una carta importante da giocare per migliorare il grado di attrattività di San Pellegrino. In questo senso basterebbe leggere con più attenzione e senza pregiudizi, i documenti e le azioni concrete che sono previste all’interno dell’Accordo di Programma rispetto a questo tema. Alcune previsioni al momento soltanto sulla carta ed altre invece di imminente realizzazione (sperando che anche qui qualcuno con un triplo salto mortale non ci dica presto il contrario e cioè che gli interventi sono dannosi o non servono e non sono prioritari!!!), vanno proprio nella direzione dell’ampliamento e del miglioramento dell’offerta di parchi e aree verdi (aree adiacenti al Casinò e al vecchio Albergo delle Terme, del minigolf/abetaia, area del Paradiso, in località Vetta, ecc.).
Vorremmo però anche qui dire con estrema chiarezza che la gran parte di questi parchi e spazi verdi necessitano oggi di interventi radicali di sostituzione delle alberature esistenti che per età e assenza di qualsiasi manutenzione, presentano condizioni di grave degrado e di pericolo per la stessa incolumità pubblica che risultano evidenti e contribuiscono a trasmettere un’immagine decadente della nostra cittadina. Basta guardare attentamente le condizioni e la disordinata dislocazione delle alberature del parco Grand Hotel, di parte della zona minigolf, dell’area retrostante il Casinò, della zona Vetta, per capire che sono assolutamente necessari interventi radicali di sistemazione e miglioramento di queste aree.
La valorizzazione e la tutela del verde passano quindi necessariamente anche attraverso un rinnovamento e una maggiore cura di questi spazi che soltanto così potranno diventare davvero una risorsa importante per il territorio anche dal punto di vista turistico. Riguardo alla chiusura delle Terme a partire dalla stagione 2007, vorremmo soltanto ricordare che la Sanpellegrino Spa aveva espresso da diversi anni la volontà di tenere chiuse terme e annesso albergo, manifestando peraltro la disponibilità a concordare l’affido gratuito della gestione ad eventuali Operatori che ne avessero fatto richiesta e tale disponibilità era nota anche agli Operatori Turistici di San Pellegrino. La cessione della proprietà al Gruppo Percassi ha di fatto liberato la Sanpellegrino Spa dall’onere della gestione e tenuto conto da un lato delle ingenti risorse che la messa a norma della struttura per il subentro avrebbe comportato e delle condizioni complessive di degrado delle strutture stesse, la chiusura del complesso termale e dell’albergo sono risultate inevitabili.
Per chiarezza dobbiamo dire che anche nelle discussioni riguardanti la chiusura delle Terme notiamo qualche contraddizione: per tanti anni sono state giustamente contestate alla Sanpellegrino Spa la mancata valorizzazione del settore e una gestione inadeguata, sostenendo che l’apporto al turismo fosse insignificante e oggi che le strutture sono chiuse si intende alimentare l’idea che le Terme aperte erano la “risorsa fondamentale” per il turismo sanpellegrinese.
Possiamo concordare e non ci sfugge che in un momento difficile come l’attuale, il poco che le Terme potevano dare era comunque meglio del niente che ne è conseguito alla loro chiusura ma crediamo importante ricordare che gli utenti dell’ultimo anno di apertura (2006) furono in totale 1326, la gran parte dei quali provenienti proprio da San Pellegrino e dalla Valle Brembana che avevano la possibilità di effettuare le cure termali che oggi è invece preclusa. Ritorniamo così a quello che crediamo sia il vero problema e cioè l’avvio e la più rapida conclusione possibile della realizzazione degli interventi previsti sulle aree già di proprietà della Sanpellegrino Spa ed in primis del nuovo Centro Termale.
Per la responsabilità che ci compete davanti ai cittadini di San Pellegrino Terme, assicuriamo che tutti i nostri sforzi saranno orientati in questa direzione nella consapevolezza che da quest’operazione dipende il futuro della nostra cittadina e della stessa Valle Brembana, lasciando ad altri l’esercizio della polemica dannosa e sterile che preannuncia, con un anno d’anticipo, l’avvio della campagna elettorale.

Il Sindaco e la Giunta

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Commenti

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  1. Scritto da lungaggini...

    Caro sindaco, e un po’ di sintesi? No eh?

  2. Scritto da avv raffaella sonzogni

    credo che sia opportuno pubblicare anche i ns volantini, ben due.!! Come minoranza evidenzio che il vs giornale non ha dato spazio e costruttiva cronaca degli eventi, partiti da un ns volantino e da una assemblea pubblica del 5 febbraio.Ieri è stato diramato un volantino dal titolo “VERGOGNA” :il Sindaco usando risorse comunali insulta la minoranza rea di aver osato criticare le scelte sbagliate sul Progetto Percassi!!! Vogliamo lo stesso spazio e ci riserviamo querele!!!!

  3. Scritto da Pasquino

    Sabat pasat sere a Sanpelegrì, e ghere i reni che me faa mal,
    alura o dic: ando ai terme a bif on po de acqua termal.
    Girat l’angol me so troat denac a ona spianada de sass,
    e me so domandat: ‘ndoele i terme del Percass?
    L’era tri agn che egnie pio de sti bande a met ol dit,
    e l’ultima olta i mera dic che tot l’ambaradan l’era samò partit;
    Ades lese sto volantì del’aministrasiù, e me se domande,
    gavro de tegn ol mal de reni finche campe?

  4. Scritto da Walter Ghilardi

    Il volantino delle minoranze e’ stato inviato alla redazione, adesso attendiamo la pubblicazione. Faccio presente che si è costituito un comitato di cittadini contro la dependance, quindi non sono solo i 4 consiglieri sovversivi ad obbiettare la realizzazione della dependance nel parco del Grand Hotel.

  5. Scritto da Arnaldo C.

    Cari lettori, leggendo il volontano dell’amministrazione mi torna in mente un poeta che diceva: “A volte i calzini bianchi corti diventan neri, come i mocassini”.

  6. Scritto da formica

    grazie, adesso ho le idee più chiare. Pasquino grazie anche per la poesia che sintetizza bene la situazione

  7. Scritto da marco m.

    in un momento come questo c’è assoluto bisogno che la cittadinanza sia unita e compatta e presenti le proprie istanze unita e compatta. abbiamo di fronte potenze economiche e politiche che ci possono schiacciare come se fossimo insetti. se vi dividete a fare sti giochetti su chi ce l’ha più lungo fate solo il gioco del nemico (amico) che farà (se le farà) le cose a modo suo e con tempi suoi e teniamo ben presente che le promesse del presidente della regione sono promesse elettorali. le manterrà?

  8. Scritto da Walter Ghilardi

    Caro Marco m. hai ragione, bisogna essere uniti, ma quando si chiede di discutere la bozza di revisione dell’Accordo di Programma, in quanto le minoranze volevano dare il loro apporto (sebbene influente) e poi leggono sui quotidiani che l’accordo è già stato fatto, come si può contribuire??

  9. Scritto da Gianni Ghilardi

    Si è costituito a San Pellegrino Terme un Comitato di cittadini che insieme ad altre associazioni ha già presentato ricorso al TAR di Brescia per bloccare lo scempio urbanistico e ambientale programmato sull’area del parco del Grand Hotel, dove l’amministrazione comunale in accordo con il gruppo Percassi intende realizzare un mostro di cemento rivestito di legno che ha una volumetria di 18.000 metri cubi fuori terra e 21 metri di altezza chiamato “dependance” del Grand Hotel.

  10. Scritto da marco

    Ma cosa propongono queste minoranze che contestano l’operazione Percassi!!!
    Nulla, soltanto la critica e la demolizione di quanto si sta facendo!!
    21 milioni di euro di finanziamento portati a casa dalla Regione Lombardia per l’operazione sono fatti e non parole!!!
    Complimenti agli Amministratori di San Pellegrino: andate avanti per la vostra strada perchè le critiche delle minoranze si commentano da sole!!!

  11. Scritto da marco m.

    walter, mi chiedi come si fa a contribuire? non lo so. il mio era il commento di uno che non fa politica da 15 anni. e che quando faceva politica è stato battuto alle elezioni dagli stessi individui che adesso sono in giunta, e tra i quali c’era anche il tuo capogruppo. nell’articolo c’è scritto che il nicola è tra i promotori firmatari della distruzione del parco del grand hotel. lo so che la coerenza non è tutto, ma la totale mancanza di coerenza di questi giorni a uno spettatore…(continua)

  12. Scritto da marco m.

    (continua) …disattento come me fa pensare che si cerchi di alzare polvere per prepararsi alle elezioni dell’anno prossimo. da parte mia vedrò di partecipare più attivamente, magari partecipando al consiglio di venerdi…

  13. Scritto da Sandrone

    Caro Marco senza m., tu parli di fatti e probabilmente abiti fuori paese. Basterebbe infatti fare un giro per la nostra bella San Pellegrino per vedere che nulla è stato fatto ad ormai 4 anni di distanza dagli sbandierati accordi di programma e dalle feste glamour a Milano. A fronte di tale situazione le opposzioni cosa dovrebbero fare?Certo è evidente che i Signori del Comune sono stati abituati per 10 anni ad un opposizione soft, tanto è vero che nel volantino lodano un consiglierediminoranza

  14. Scritto da formica

    bella risposta peccato che, per farsi un’idea precisa, manchi la nota dei consiglieri di minoranza.

  15. Scritto da Tinda Rho

    Pasquino, erano anni che mancavi!!! Passano gli anni ma a san pellegrino il mistero rimane e la curiosità sale: chi è Pasquino, chi si cela dietro il vernacolo bergamasco???

  16. Scritto da antonio

    I problemi geologici e dei vincoli paesaggistici che inisitono sul territorio comunale non sono probelimi di oggi, ma ben noti da sempre, quindi imputare a questi problemi i ritardi di realizzazione mi sembra una scusa per i soliti allocchi. Perchè non dite che l’80% degli investimenti fin d’ora fatti sono fatti con soldi della Regione e quindi pubblici e di tutti e Percassi ad oggi ha speso molto meno dei 100 milioni promessi. Però intanto il Comune cala le braghe