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Papà Stato e noi italiani malandrini

Mi deve essere sfuggito qualche passaggio. Ero rimasta, ingenuamente, a due impostazioni concettuali di fondo: liberismo oppure dirigismo.

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Mi deve essere sfuggito qualche passaggio. Ed anche un paio di tendenze.
Ero rimasta, ingenuamente, a due impostazioni concettuali di fondo: liberismo economico ed altrettanto libero arbitrio, oppure dirigismo a potere centralizzato ed autodeterminazione culturale.
Di solito, una nazione si connotava per scelte politiche definite, di un tipo o dell’ altro, e da queste scendevano a cascata consuetudini commerciali, impostazioni macroeconomiche, filosofie di frontiera, approcci culturali, persino orizzonti musicali.
Magari, ogni tot decenni cambiava tutto, in modo più o meno cruento, ma grosso modo sapevamo che i francesi praticano dazi sciovinisti, che la vecchia Urss dirigeva centralmente i suoi stati-colonia, che la Spagna riconosceva per validi pure i corsi di medicina nucleare per corrispondenza del Botswana, e che noi italiani siamo di tutto un po’, creativi come sempre.
Poi, però, ho letto un paio di cose che mi hanno onestamente spiazzata.
La prima riguarda Israele; avete presente? Ora, trascurando per carenza di spazio e di adeguata preparazione le gravi questioni di politica internazionale, resta noto a tutti cosa sia storicamente un kibbutz, cellula volontaristica di associazionismo socialista. Ecco, pare che solo il 25% dei kibbutz israeliani sia ad oggi quel che credevamo; tutti gli altri sono stati convertiti, più o meno palesemente, in spa. Vai lì, fai i fanghi del Mar Morto, dormicchi e paghi. Uno, addirittura, ha sottoscritto un accordo con la Coca Cola, giuro.
Potere della concorrenza, cioè della sola cosa che credevamo non li riguardasse.
Di contro, noi italiani casinisti ed arruffoni ci stiamo trasformando in bigotti educatori di oxfordiana rigidità, grazie ad uno stato che dirige centralmente la nostra mala indole. Pareva, con tutta la confusione per le regionali, che un po’ ci si avvicinasse alla Federazione delle Regioni Unite d’Italia, ed invece no. Papà stato ci tiene d’occhio, sgrida i capoclasse che vanno colle donnine allegre invece di lavorare, da Roma ad Arcore, e ci becca sempre perché ascolta le nostre telefonate. Poi, va be’, non gli restano tempo e soldi per migliorare sanità e strade, per fare ricerca o costruire asili, ma almeno fa di noi persone garbate.
Noi, comunque, tiriamo sempre a fare i malandrini, ma dal momento che siamo anche un po’ sbruffoni , non giochiamo mai di fino e ci ritroviamo alla pubblica gogna. Così, Morgan sottoscrive una – onestamente idiota – apologia di cocaina e viene messo dietro le lavagne di tutte le trasmissioni rai . Tranne una. Se doveva fare da deterrente, mi sa che non ce ne siamo accorti.
Poco dopo, Busi fa il cattivo (ma va’?) con Madre Ventura e, di nuovo, scattano rimprovero, morale e castigo. Visto che con Morgan qualcuno non pareva aver capito bene, viene rafforzata la pena: radiazione dai programmi istituzionali, che siam mica qui a dare i soldi a caso, e poi Busi non era stato as-so-lu-ta-men-te scelto come outsider pro-audience bensì in qualità di fine intellettuale che ci introducesse alle sfumature.
E così, la confusione su cosa noi si stia diventando è tanta, perché o vogliamo che ci venga spiegato chi condannare oppure ci scegliamo da soli a chi non dare credito ne’ ascolto. O pretendiamo un minimo di decenza ed autocontrollo da parte di chi sceglie un percorso pubblico, oppure premiamo ogni eccesso in nome di una infantile goliardia.
Esistono i grigi, e sono eleganti. Ed in questo Busi avrebbe portato soccorso, se avesse dato esempio del fascino delle sfumature, e non avesse invece preso commiato da veemente schiavo del proprio narcisismo.
Noi, intanto, restiamo estremi, e cresciamo poco. Continuando ad andare allo stadio e ad insultare con cori razzisti Mario Balotelli, invece di mandarlo nello spogliatoio perchè è un gran maleducato, non perché è nero.

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Commenti

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  1. Scritto da democratico

    La redattrice di quanto sopra,Immagino,si è persa alla macchinetta.?.
    Molto interessante e fine il dire…!!..
    Purtroppo in Italia in molti ci siam persi alla macchinetta..!!!
    SPERIAMO IN UN FUTURO MIGLIORE.
    Almeno per i nostri nipoti…

  2. Scritto da Rovettese

    Chiedo scusa ma non ho capito, il fondo della riflessione e sui kibbuz e la coca-cola mi sono perso !
    Ma forse a l’articolo a me non è indicato infatti, continuo a NON andare allo stadio, quindi a NON insultare con cori razzisti Balotelli. Penso invece che mandarlo nello spogliatoio perchè è un gran maleducato NON è una cosa importante. Ma cosa c’entra il viziato Mario con la riflessione nella pausa cappuccino ?