Azzano

Piovono i ricorsi sul Polo del lusso

Gli ultimi sono stati presentati nelle scorse settimane dall'Iper e dalla societ?? Commerz Real, proprietaria dell'Oriocenter: sono integrazioni ai precedenti.

Pioggia di ricorsi sul Polo del Lusso e della Cultura che dovrebbe essere realizzato ad Azzano, nei pressi dello scalo di Orio e dell’Oriocenter dalla Finser Spa di Antonio Percassi.
Da quando il Comune di Azzano, dopo la Regione Lombardia e la Provincia di Bergamo, ha dato l’ultimo via libera, con il varo dell’accordo di programma avvenuto nella primavera del 2009, quando ancora la giunta era guidata da Leonio Callioni, contro il progetto si sono imbastiti alcuni reclami. Gli ultimi nelle scorse settimane, che poi sono di fatto delle integrazioni ai precedenti, messi a punto dall’Iper e dalla società Commerz Real, proprietari dell’Oriocenter. Sono ricorsi presentati al presidente della Repubblica a cui le due società si appellano per una serie di motivi: il principale però è legato al fatto che l’accordo di programma permetterebbe a Finser, di cui Antono Percassi è amministratore delegato, di ampliare un centro commerciale, l’Oriocenter appunto, mentre la proprietà dell’Oriocenter non è stata neppure interpellata. Come non è stato chiamato al tavolo il Comune do Orio che all’Oriocentere rilasciò a suo tempo le licenze. 
Invece Guglielmo Giovelli, già assessore e vicesindaco in quel di Azzano, ha proposto un ricorso al Tar (sia come singolo cittadino che come associazione Salviamo Azzano): "Per legge l’accordo di programma con un privato non si poteva varare mentre erano già indette le elezioni – spiega Giovelli – e invece il Consiglio comunale è stato chiamato a fine aprile 2009, a un mese dalla votazione per il rinnovo dell’amministrazione comunale". Rinnovo che peraltro ha portato a un cambio politico ad Azzano: ora il sindaco è la leghista Simona Pergreffi. "Il mio ricorso – prosegue Giovelli – lo ritirerò quando Azzano saprà cosa ricaverà da questa struttura. E quando si conosceranno le opere viabilistiche che alleggeriranno la situazione del traffico in paese. Non quelle per portare la gente ad Azzano, ma per migliorare la qualità della vita degli azzanesi".
Intanto il Comune di Azzano, con la Provincia e la Regione, si sono costituiti a loro volta per respingere le istanze e hanno proposto le loro controdeduzioni: "Ma noi siamo tranquilli – spiega il sindaco Pergreffi -, vedremo cosa succederà. Finora di sospensive al programma non ne sono state emesse. E a luglio dovrebbe arrivare una prima risposta nel merito di un ricorso". 
Ricodiamo che il progetto prevede la realizzazione di un complesso multifunzionale terziario e direzionale di 148.000 metri quadri che comprende tra l’altro una Galleria del Lusso, con i più prestigiosi marchi di abbigliamento, accessori e prodotti tipici, e addirittura un planetario.  Il progetto prevede 90.000 metri quadri a destinazione commerciale per la grande distribuzione, di cui 44.000 per la vendita di prodotti non alimentari e 5.000 per la vendita di prodotti alimentari. Avrà poi un albergo, una clinica sanitaria, un edificio a destinazione direzionale (uffici), un complesso a destinazione terziaria e ricreativa (cinema multisala, centro congressi, spazi per mostre, concerti e sfilate) per complessivi 58.000 metri quadri.
Prevista anche la realizzazione di opere infrastrutturali funzionali al nuovo insediamento, tra cui, in particolare, un nuovo svincolo a 2 livelli sulla strada statale 591 (compresi gli adeguamenti alla carreggiata e gli innesti alla viabilità locale), insieme ad altri interventi di adeguamento della viabilità locale (una rotatoria sulla strada provinciale 115 Vecchia Cremasca oltre alla formazione della doppia carreggiata sulla strada provinciale 116). 

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