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Prosegue la vertenza Meridiana-Eurofly, incontro in Regione

Gli assessori regionali Gianni Rossoni e Raffaele Cattaneo hanno incontrato i vertici di Meridianafly e di Eurofly e i rappresentanti sindacali di categoria

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Gli assessori regionali Gianni Rossoni (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Raffaele Cattaneo (Infrastrutture e Mobilità) hanno incontrato oggi l’amministratore delegato della compagnia aerea Meridianafly, Gianni Rossi, il responsabile delle relazioni industriali di Eurofly, Simone Staffa Guidi, e i rappresentanti sindacali di categoria, per fare il punto sulle conseguenze occupazionali in Lombardia dopo la fusione della compagnie aeree Meridiana ed Eurofly.
«Questo incontro era molto atteso – hanno dichiarato Rossoni e Cattaneo – e lo abbiamo fortemente voluto perché preoccupati dai numeri emersi nei giorni scorsi riguardo a possibili esuberi e trasferimenti di personale. Numeri che, nel corso della riunione di oggi, sono stati ridimensionati». I rappresentanti della compagnia aerea hanno infatti confermato che l’area maintenance di base a Malpensa non solo non sarà interessata da alcuna ristrutturazione né da trasferimento di personale, ma avrà nuove prospettive di sviluppo. Sono invece stati annunciati 70 esuberi per l’area amministrativa degli uffici di Milano e 50 per quella di Olbia. Al termine della riunione, le parti hanno convenuto sull’opportunità della convocazione di un tavolo nazionale cui parteciperà anche Regione Lombardia per monitorare le conseguenze del piano industriale della nuova compagnia sui lavoratori lombardi.
 
«Il dato dei trasferimenti, in se una novità poiché in precedenza si prevedeva in molte decine di lavoratori, è certamente diverso da quanto emerso in questi mesi – spiegano i sindacalisti della Filt Cgil -. Bisogna conoscere nei dettagli il piano Industriale del Gruppo Meridiana, nelle sue articolazioni aziendali, gli impatti che si determineranno sulla Lombardia anche nei prossimi anni; bisogna approfondire sia le conseguenze industriali (voli, destinazioni, attività) sia le alternative possibili allo spostamento di attività; bisogna avere il dato certo sia dei lavoratori dichiarati in esubero che di quelli oggetto di trasferimento; bisogna avere un quadro che non sia solo la fotografia attuale, ma anche la prospettiva che si determinerà nel medio periodo; bisogna determinare sia per gli esuberi, che per i trasferimenti su Olbia (in realtà dei licenziamenti mascherati) l’accesso agli ammortizzatori sociali. Riteniamo infine che gli eventuali esuberi, quasi tutti con livelli professionali specifici ed elevati, debbano rientrare in una politica di reimpiego, anche favorita da interventi delle Istituzioni di politiche attive, formazione e forme di incentivazione. Nel proseguo della trattativa a livello nazionale tra organizzazioni sindacali e Gruppo Meridiana verificheremo se quanto emerso oggi in Regione verrà confermato e, pur non essendo per noi soddisfacente, consolidato in impegni formali».

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