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Domeniche al centro commerciale: “Non ?? colpa del sindacato”

Il segretario Fisascat Bergamo replica alla lettera sui giorni festivi lavorativi: "Il sindacato ha esteso le tutele, non ha inventato le domeniche lavorative".

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La Fisascat Cisl è la categoria che assiste e tutela i Lavoratori del Commercio turismo e servizi, ed è firmataria del contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Terziario firmato il 18 luglio 2008.
Il nostro intervento non vuole entrare in polemica rispetto a quanto affermato dal Sig. Massimo Q. nel suo sfogo, che è anche comprensibile, ma è bene fare chiarezza su alcuni punti per evitare confusioni o peggio scorrette informazioni su questi temi così sentiti.
La posizione della nostra categoria riguardo al lavoro domenicale è da sempre chiara e netta: siamo contrari alle aperture domenicali selvagge. Spesso e volentieri assistiamo ad aperture decise aggirando regole e disposizioni.
Le aperture domenicali non aiutano le Aziende al raggiungimento degli obiettivi di fatturato, semplicemente spostano affluenza e fatturato dalla settimana alla domenica.
Per i clienti, spesso famiglie intere, il giro domenicale al centro Commerciale diventa un’occasione di svago obbligata dal fatto di non avere semplicemente alternative offerte da centri storici o luoghi di aggregazione alternativi sempre più spopolati. Il Centro Commerciale assomiglia sempre più ad una cattedrale dove si celebra il culto di un consumismo non sempre consapevole.
Ma tant’è. A pensare che serva un diverso modello di consumo e programmazione sul territorio dell’offerta commerciale con l’introduzione di regole sulle nuove aperture e sui calendari di apertura al pubblico, siamo rimasti in pochi; la gran massa chiede che i Centri Commerciali siano aperti sempre di più e sempre più spesso, determinando scelte politiche che vanno nella direzione di offrire sempre più occasioni di apertura domenicali e festive spesso a danno dei piccoli negozi dei centri storici.
La nostra Organizzazione Sindacale non poteva sottrarsi alle sue responsabilità ed ha dovuto affrontare una situazione non più sostenibile che creava disuguaglianze vergognose nel settore e lo ha fatto sottoscrivendo il Contratto Nazionale del 18 luglio 2008.
Mi riferisco al fatto che la situazione nel commercio era, prima del rinnovo contrattuale, la seguente: una minoranza di lavoratori più ‘anziani’ che hanno nel contratto individuale di assunzione l’orario di lavoro distribuito dal lunedì al sabato, sottoscritto con le Aziende in tempi nei quali il lavoro domenicale non era ciò che è oggi. Per questi lavoratori la prestazione domenicale era considerata in ‘straordinario’ e retribuita con la maggiorazione del 30% (salvo condizioni aziendali di miglior favore). Dall’altra avevamo una stragrande maggioranza di Lavoratori assunti con contratti individuali che prevedono la distribuzione dell’orario ordinario dal lunedì alla domenica con riposo nel corso della settimana, per i quali la prestazione domenicale avveniva in regime ordinario e per la quale non veniva corrisposta alcuna maggiorazione. Il risultato? Una piccola quota di lavoratori non prestavano servizio di domenica, per convenienza aziendale, perché i loro colleghi più giovani le lavoravano tutte senza riconoscimento della maggiorazione.
Il contratto del 18 luglio 2008 innanzitutto prevede una maggiorazione per tutti i Lavoratori che prestano servizio di domenica ed ha affidato alla contrattazione territoriale la definizione di modalità di svolgimento del lavoro domenicale.
In provincia di Bergamo si è contrattato con Confcommercio un accordo che definisce comunque la domenica come giorno di riposo settimanale di Legge e, per garantire il presidio domenicale alle imprese, una modalità organizzativa che dovrà tener conto prioritariamente e preventivamente della volontarietà della prestazione nonché della equa rotazione della presenza dei lavoratori qualora non si riuscisse a garantire il presidio sufficiente. Inoltre il calendario delle aperture è comunicato annualmente alle RSU od in alternativa alle Organizzazioni Sindacali con lo scopo di pianificare un calendario.
Sono esclusi dalla prestazione domenicale le madri o padri di bambini fino a tre anni di età, le donne in gravidanza, o chi assiste familiari non autosufficienti.
La maggiorazione per prestazioni domenicali è estesa al 35% da gennaio a novembre e al 40% nelle domeniche di dicembre.
Crediamo che questo sia il compito del sindacato: contrattare il più possibile tutele per Tutti i Lavoratori
ed estendere le stesse anche ai soggetti più deboli e precari. Al contempo vorremmo, insieme anche ai Lavoratori sensibili a questo tema, come il Sig. Massimo Q., compiere un grande sforzo che è prettamente culturale nella direzione di una maggior consapevolezza nei consumi dei cittadini e nelle scelte delle amministrazioni sul territorio.
Alberto Citerio
Segretario Generale
Fisascat Cisl Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da massimo q.

    @ 77 Ok allora perchè non apriamo tutto ? Ditte, uffici comunali,regionali,poste,scuole,cantieri,officine etc ?
    Troppo comodo così, solo x comprare un paio di mutande….
    Natale,Pasqua,estate,ponti,adesso cominciamo anche con le feste nazionali,1 Maggio,25 Aprile,7 Dicembre.
    E’ una vergogna apriamo tutto allora !!

  2. Scritto da Sergio

    CITERIO ma avete firmato un contratto penoso che ci obbliga a lavorare di domenica. Ci avete svenduto, basta palle.

  3. Scritto da 77

    carissimi lagnoni contrari alle domeniche lavorative avete ragione
    la domenica sarebbe di riposo giustamente ma dovrebbe esserlo per tutti però,risultato la domenica saremmo tutti in casa perchè sarebbe tutto chiuso dalle autostrade a musei a tutto
    soliti classici moralisti,il telefonino fa male ma ne abbiamo circa 60,000,000,vedo circolare auto vecchie che non vengono demolite,costruiscono strade tutti contrari ma tutti le utilizzano anche i verdi,raga i tempi cambiano adeguiamoci o cip

  4. Scritto da rosanna sapori

    Attenzione alle parole “colpa del Sindacato”? Dai esagera….ma perchè esistono ancora i Sindacati? Nooo pensavano li avessero aboliti…ma dai..che storia..

  5. Scritto da W V.E.R.D.I.

    X IGNORARE:Non sono ignorante e non ignoro.Sono bergamasco ed abito in città.figurati se non conosco cosa offre bergamo.Il problema è che uno che arriva a Bergamo di accoglienza turistica NON NE HA.Bergamo è più conosciuta per l’Oriocenter che per l’accademia carrara.E nessuno mette in dubbio l’immensità del valore dell’accademia.Cghi arriva a BG la domenica è più facile che vada all’Orio che all’accademia o città alta.

  6. Scritto da W V.E.R.D.I.

    Sempre per Ignorare: E si scrive W V.E.R.D.I. non W.E.R.D.I..Se no sei tu che ignori.La storia.

  7. Scritto da massimo q.

    @18 Se non hai più voglia di confrontarti non scrivere.
    Se ti cambiano IL CONTRATTO senza chiederti niente e ti OBBLIGANO a lavorare 23 DOMENICHE all’anno è regolare ?
    Non sono al centro dell’universo lo dimostrano le 1378 firme depositate al comune di Curno e credimi ne potevamo raccogliere di più ma i tempi erano ristretti.
    Fatti un giro in un centro commerciale e parla con i dipendenti e anche con qualche cliente,senti come la pensano !!
    NON ho detto di chiudere sempre leggi bene la lettera!

  8. Scritto da massimo q.

    @18 Chiediamo solo che si rispettino i contratti ed i lavoratori.
    I paragoni che fai sono ridicoli e ti faccio una domandina semplice semplice.
    Prima che i centri aprissero la Domenica mangiavi lo stesso? Ti vestivi lo stesso ?
    In un paese democratico si dà libera scelta, nel centro commerciale se i 3/4 dei negozi ritiene di non aprire una domenica inutile, non può !!
    I negozi che hanno pochi dipendenti ( ficcatelo in testa) fanno fatica ad organizzare turni, recuperi,ferie…Capisci !!

  9. Scritto da massimo q.

    @ Ah dimenticavo parla anche con qualche titolare….

  10. Scritto da OC

    @22: Hai ragione: tutti mangiavamo lo stesso anche prima dell’apertura dei Centri Commerciali alla domenica. Però, per i consumatori, è una comodità averli aperti.
    Non sono d’accordo ad aprire i negozi alla domenica solo in determinati periodi: o si fa sempre o mai, altrimenti non c’è comodità per i consumatori.
    Personalmente non vado mai nei centri commerciali nel fine settimana (non sopporto il caos e gli spazi chiusi) però la gente ci va e quindi il servizio serve.

  11. Scritto da massimo q.

    @ 24 Sulla comodità di averli aperti sempre ho qualche dubbio considerando che 550 centri commerciali che contemporaneamente nella stessa Domenica tirano sù le serrande, disperdono gli utenti con la conseguenza di incassi ridotti.
    Perchè invece non si incentiva le assunzioni con agevolazioni per i titolari? Come in America, puoi prendere molto personale e ci paghi poche tasse e per buona parte dei disoccupati Italiani sarebbe una manna.Si avrebbe un ricambio per turni,riposi ferie….

  12. Scritto da luigi

    questo è quanto pensano tanti..che il lavoro gl isia dovuto e che i turni, orari ecc…lo decidono loro!! Conoscono più OrioCenter che altre realtà bergamasche xchè a Bergamo dopo le 20.00 (ma anche prima in inverno) e nel fine settimana è tutto chiusoooooooo.. Siamo una città dormitorio, una volta la nostra forza era il lavoro..ora davanti a quello ci tiriamo pure indietro!! Quando si parla di immigratie si dice “lavori che nessuno farebbe”..questo è un esempio.. cambiate qualcun altro lavorerà

  13. Scritto da basta!

    massimo q.io non la penso come te,comunque,sebbene la mia provocazione,ti do’ atto che hai risposto con civilta’.senza rancore.

  14. Scritto da massimo q.

    @ 27 Grazie, ho scritto la lettera solo perchè se ne potesse parlare nient’altro.
    Sai bisogna esserci dentro la situazione per capire le difficoltà,( in un periodo di crisi come questo poi), non è un problema se mi piace o no il mio lavoro, certo che mi piace altrimenti non sarei qui a difenderlo e credimi faccio di tutto per contribuire al buon andamento della mia azienda ed è per questo che bisognerebbe ridurre le spese di gestione che sono inutili (detto da moltissimi titolari) .

  15. Scritto da massimo q.

    @ 26 Vieni tu a fare il mio……sono orologiaio….
    Cosa facevi quando non esistevano i centri commerciali aperti la Domenica? Se scrivi vuol dire che non ti sei suicidato ma hai mangiato e non sei andato in giro nudo.
    Nessuno vuol decidere i turni visto che nel negozio dove lavoro siamo tutti “anziani” e non abbiamo mai litigato per questioni di organizzazione e se è una realtà seria è anche merito nostro che non abbiamo mai creato problemi di questo tipo.

  16. Scritto da consumatrice

    ognuno giustamente ha la sua idea riguardo a questo tema, l’unica idea che mi fa molto pensare in che mondo viviamo è quando si dice
    che d’altronde di domenica sono da sempre aperti anche gli ospedali… Paragonare il bisogno urgente di cure di un malato di tumore o d’infarto a uno che ha bisogno di comprarsi un vestito o un profumo mi fa dire che oramai siamo senza valori e soprattutto senza
    “brocca”…che valori riceveranno i nostri figli? ah dimenticavo , ci sono i centri commerciali….

  17. Scritto da luciano015

    Aprire i centri commerciali al sabato e alla domenica serve a quanti lavorano durante la settimana. E lo stesso vale per le aperture prolungate.
    Lo stesso discorso varrebbe anche per i servizi pubblici, aperti quando la gente normalmente lavora…
    Alla domenica come giorno di riposo ormai non credono più nemmeno per i preti.
    Si tratta di un tabù italiano, come le ferie d’Agosto.

  18. Scritto da massimo q.

    @Cisl Mi fà piacere la Vs posizione in merito ma non sono d’accordo sulla presunta massa che chiederebbe l’apertura “sempre”, era stato fatto un referendum in proposito e l’esito era negativo all’apertura festiva.
    Perchè non rifare il referendum? Sono convinto che vincerebbero quelli che non vogliono i centri commerciali sempre aperti, solo che non si ha il coraggio di contrastare la grande distribuzione che oramai comanda a piacimento.

  19. Scritto da uno scontento

    Fino a dicembre all’Iper di Orio c’erano ragazzi universitari che lavoravano come interinali nei fine settimana. Ai dipendenti assunti ed agli interinali, questo sistema faceva comodo. La direzione purtroppo per tutti ha preferito risparmiare danneggiando , sia i primi, rimasti senza un piccolo reddito e gli altri a lavorare per tutti i fine settimana

  20. Scritto da Valter Grossi

    che ciascuno sia libero di aprire echioudere quando gli pare, nel rispetto dei diritti dei consumatori e dei lavoratori del settore.
    Non saranno questi divieti a salvare il piccolo commercio, che deve ritrovare ragioni di imprenditorialòità nella capacità d’iniziativa , nella qiualità, nel servizio,piuttosto che nel protezionismo.

  21. Scritto da continua

    In altre Regioni Italiane i Sindacati sono riusciti a limitare le aperture opponendosi ai Sindaci.
    La legge in vigore così com’è ancora è accettabile ma direi che andare oltre è assurdo.

  22. Scritto da basta!

    massimo q. hai stufato,tutto questo perche’ tu vuoi la domenica libera.come molti ti hanno detto ieri se non ti piace il tuo lavoro licenziati e vedrai che il tuo posto sara’ preso subito da qualcuno che ha meno fisime di te e piu’ voglia di lavorare.adesso addirittura un referendum perche’ il sig. massimo vuole che i centri siano chiusi la domenica per stare con la famiglia.sei ridicolo,non sei il centro dell’universo.la domenica fermiamo tutto.aeroporti.stazioni,localita’ turistiche,bar,eccete

  23. Scritto da W V.E.R.D.I.

    MORALE DELLA FAVOLA:Uno va a Genova per visitare l’acquario (ed il comune ci guadagna). Uno va a Ravenna x vedersi i lidi (ed il comune ci guadagna), uno va a Brescello per vedersi i luoghi di Don Camillo (ed il comune ci guadagna)…. uno va a Bergamo e cosa va a vedere?L’oriocenter (ed il comune..?)…c’è da aggiungere altro?

  24. Scritto da W V.E.R.D.I.

    morale della favola: uno va a genova e cosa vede?l’acquario.uno va a ravenna ed ha l’imbarazzo della scelta tra arte e spiaggia.persino se si va a brescello c’è da vedere i luoghi di don camillo e peppone..e così a torino,firenze,trieste,siena,arezzo.ovunque. Solo venendo a Bergamo, come attrazione domenicale abbiamo il centro commerciale…che aggiungere?

  25. Scritto da W V.E.R.D.I.

    …PS…a volte è megli ribadire il concetto…

  26. Scritto da capitano

    com’era quel motivetto? parole, parole, parole….

  27. Scritto da IGNORARE

    W.E.R.D.I.
    MA COME SEI IGNORANTE (NEL SENSO CHE IGNORA).
    A BERGAMO BASSA E A BERGAMO ALTA CI SONO TANTE BELLISSIME OPERE DA VEDERE, E TANTE MANIFESTAZIONI CHE OGNI ANNO ATTIRANO MIGLIAIA DI STRANIERI (ACCADEMIA DELLA CARRARA,AD ESEMPIO). COME FAI A DIRE CHE A BERGAMO SI VIENE SOLO PER VEDERE IL CENTRO COMMERCIALE.
    FORSE VUOI DIRE CHE IL BERGAMASCO E’ UN POPOLO DI IGNORANTI E NON SI ACCORGE DEL BENE CHE POSSIEDE?

  28. Scritto da massimo q.

    Se la Redazione lo permette, a breve vorrei rispondere alla Gentile lettera del Sindacato Fisascat Cisl.
    Altrimenti senza nessun problema lo farò tramite i commenti.
    Ringrazio comunque per lo spazio concesso ad una tematica che riguarda milioni di dipendenti in tutta Italia che svolgono con professionalità (la maggior parte delle volte in silenzio accettando tutto) e passione, un mestiere che ha un ruolo fondamentale per la comunità.

  29. Scritto da la redazione

    Per non disperdere in pezzi diversi lo scambio di opinioni sarebbe meglio inserire tutto nei commenti, anche spezzettandoli. E’ meglio avere una sede unica, altrimenti non ci si ritrova più. Grazie

  30. Scritto da massimo q.

    Perfetto nessun problema risponderò a punti fino a quando il forum rimane aperto.
    Grazie

  31. Scritto da massimo q.

    @ Cisl Nessuna confusione e neanche scorrette informazioni, solo non capisco chi dovrebbe controllare che tutto venga svolto nelle regole sancite appunto dalla firma del contratto.
    Per i lavoratori del commercio non esiste una spinta decisa come in molte altre categorie, ritengo che lo sciopero nel nostro settore non abbia gli effetti sperati pertanto, basterebbe attenersi alle disposizioni regionali ed indurre i Sindaci a non deliberare senza il “consulto” previsto dalla legge …..

  32. Scritto da continua

    ..Regionale che è molto chiara e soprattutto precisa.
    In molti riteniamo che nella nostra categoria non ci sia stata la continuità di tutela da parte dei Sindacati,firmato il contratto e poi…..nulla per farlo ripettare.