BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Cinque sindaci “contro” in Valgandino

Il sindaco di Gandino, Gustavo Maccari, accusato di aver voluto tenere solo sul proprio territorio il milione di euro per il distretto culturale che comprende anche Casnigo, Cazzano, Leffe e Peia.

Più informazioni su

Comune unico? Non certo adesso. I cinque paesi della Valgandino sono tutt’altro che uniti, in particolare gli amministratori sono tutti contro tutti. Nel tutti contro tutti spicca però un "nemico" ed è il primo cittadino di Gandino, Gustavo Maccari, accusato di aver voluto tenere solo sul proprio territorio il milione di euro del distretto culturale dei "cinque", vale a dire, oltre Gandino, Casnigo, Cazzano, Leffe e Peia.
In effetti non poteva piacere la delibera della Comunità montana in fase di smembramento, alla cui presidenza c’era Bernardo Mignani, delibera con cui si è deciso di stanziare i fondi Bim ventennali alla ristrutturazione del palazzo Giovanelli di Gandino. Uno stanziamento, datato 22 settembre 2009, che avrebbe consentito di ottenere il milione di euro messo a disposizione dalla Cariplo per il distretto culturale dei cinque comuni della Valgandino.
Solo che nessuno degli altri sindaci della zona era a conoscenza di questa decisione, ragion per cui, non appena è cambiato il direttivo della Comunità montana (siamo a gennaio di quest’anno), la delibera è stata annullata.
Dopo l’annullamento, nei giorni scorsi un incontro ha tentato di recuperare i fondi Cariplo che, senza un progetto e senza uno stanziamento pari al milione elargito dalla "cassa", svaniscono nel nulla. Ma l’incontro, invece di portare a un’intesa, si è trasformato in uno scontro con parole dure (come si legge sul quindicinale Araberara) contro il sindaco Maccari il quale ha respinto la richiesta di Peia e Casnigo di avere una percentuale del palazzo Giovanelli, soluzione che avrebbe consentito di investire nel palazzo che, pur sul territorio di Gandino, sarebbe divenatto di porprietà della vallata. Lo scambio di accuse, che ha visto il sindaco Maccari bersaglio di critiche durissime per il suo atteggiamento ritenuto assai poco trasparente, e la mancata intesa hanno portato dunque a far saltare i finanziamenti che la Cariplo aveva messo disposizione per il distretto culturale della Valgandino.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da casnighi

    I gandinesi sono bellicosi, già ai tempi della veste del papa sguainavano fiammanti spade contro i casnighesi….
    Si calmarono solo dopo avuto la stola di padre pio..

  2. Scritto da Walter

    Con la destra si uniscono e con la sinistra si accoltellano..bell’esempio di fare SQUADRA! A cosa serve poi tanta pubblicità sulle 5 terre ? Vien da piangere …:(

  3. Scritto da mario59

    Azzolina….bel modo per dare inizio alle 5 terre della valgandino.. si fregano a vicenda, ancora prima di cominciare…i cittadini devono ricordarsi di certi personaggi.. e alla prima occassione.. trombarli con la scheda elettorale.. è l’unica arma che abbiamo per difenderci dagli sciacalli.
    A livello locale non centra molto se di destra o di sinistra.. conta di più la capacità, di fare le cose bene per i cittadini..tutti.

  4. Scritto da luciano015

    Col federalismo compiuto potremo accoltellaci cl favore della legge. C’è solo da aspettare.

  5. Scritto da ettore

    Sul quindicinale Araberara si dice che il vero ideatore dell’intrigo sia l’assessore alla cultura del comune di Gandino, tale Filippo Servalli, e che il sindaco Maccari fosse solo parzialmente a conoscenza di tutto quello che stava accadendo. In qualsiasi caso, un bell’esempio di come è facile fare squadra…. cercando di fregare il vicino.