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Mai più brutte sorprese nelle bollette dei telefonini

dal 1° marzo sono entrati in vigore i nuovi regolamenti tariffari per il roaming, decisi nell'estate scorsa dalle istituzioni comunitarie

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Finalmente non si avranno più brutte sorprese nelle bollette del telefonino per l’uso di internet in un altro paese europeo. Infatti, dal 1° marzo sono entrati in vigore i nuovi regolamenti tariffari per il roaming, decisi nell’estate scorsa dalle istituzioni comunitarie, che obbligano gli operatori europei di telefonia mobile a fissare un tetto massimo di 50 euro, oltre il quale l’utente non può più effettuare connessioni a internet.
Questo limite serve a garantire una maggior trasparenza e tutela per i consumatori, in particolare i più giovani (o chi paga le bollette per loro, come i genitori). Saranno evitati quindi i numerosi casi verificatisi in passato di bollette "shock", come quella di un utente tedesco che si è visto addebitare un conto di 46.000 euro per aver scaricato un programma televisivo in Francia.
I vari operatori possono fissare altri limiti in accordo con il cliente, che riceverà sempre un messaggio di avviso quando avrà raggiunto l’80% del limite scelto. Fino al prossimo 1° luglio la scelta del limite da usare sarà a discrezione del cliente, e per chi che non farà la sua scelta entro questa data, sarà automaticamente fissato il limite di 50 euro.
Queste nuove norme seguono le revisioni dei piani tariffari, voluti nei mesi scorsi dall’Unione europea, che prevedono un costo di un euro per megabyte e che in futuro subiranno nuove riduzioni. Anche i prezzi di sms e telefonate si sono ridotti in tutta Europa nel 2009 a seguito dell’azione dell’Unione, con notevoli vantaggi per i clienti delle compagnie telefoniche.
E nel futuro la vigilanza delle autorità europee nei confronti delle compagnie si intensificherà ulteriormente. Per monitorare gli sviluppi nei servizi di roaming e la corretta applicazione delle norme, l’Europa collaborerà con la neonata agenzia Berec, organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche. La revisione sulle tariffe stabilite un anno fa è prevista per il 2011.

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