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Al Filodrammatici va in scena il pungente Plauto

In ???C??sina??? venerd?? 5 marzocon Mario Zucca e Marina Thovez che ha curato anche la regia dello spettacolo.

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Storie di infedeltà coniugale s’intrecciano con rivalità tra schiavi, invidie tra amiche, litigi tra genitori e figli, tra marito e moglie, piccoli dispetti e divertenti scherzi. Praticamente è il trionfo del difetto umano quello che andrà in scena in “Càsina” al teatro Filodrammatici di Treviglio venerdì 5 marzo alle 20.45. In scena Mario Zucca e Marina Thovez, che ha curato anche la regia dello spettacolo.
Il testo è la versione in chiave moderna dell’omonima opera di Plauto, il commediografo latino dalla penna vivace e pungente. Ed è proprio quell’arte di ritrarre le debolezze dell’uomo con grande fantasia che ha affascinato gli attori che, fedeli allo spirito dell’autore latino che scrisse “Càsina” poco prima di morire, si alternano sul palcoscenico ricoprendo tutti i ruoli – sette i personaggi protagonisti – e tutte le comparse.
“Càsina” racconta infatti di una trovatella che è stata adottata dalla ricca coppia Lisidamo e Cleustrata. I due hanno già un figlio che si innamora proprio di Casina. La fanciulla è talmente bella che anche il vecchio patrigno, Lisidamo, perde la testa per lei. Cleustrata, capita l’antifona, parteggia per il figlio, ma non essendo possibile un matrimonio tra un uomo libero e una schiava, propone di darla in moglie al giovane scudiero Calino. Lisidamo a sua volta, per non svelare la sua vera intenzione di avere Casina, propone di darla in sposa al vecchio fattore Olimpione, complice delle sue bramosie. Dopo vari litigi tra marito e moglie e tra i due servitori, si decide di affidare al fato la scelta, tramite un sorteggio! Chi vincerà? Intrecci e malintesi si susseguono allegramente in questo testo che pur visto in chiave moderna resta molto fedele al testo latino. L’attrazione di un uomo per una donna più giovane, il desiderio di libertà di un servo, l’impegno che richiede una famiglia sono temi in cui la società di oggi ancora si riconosce. Insomma, “non c’è nulla di più nuovo del classico” dicono Mario Zucca e Marina Thovez. Del resto aggiunge la regista, “riscrivere un classico è forse un azzardo, recitare in due una commedia basata sull’intreccio lo è sicuramente. Perché far recitare solo due attori? Per creare un gioco nel gioco, il meccanismo del teatro nel teatro, dove gli attori, rimasti soli per un artifizio che si svelerà durante lo spettacolo, entrano ed escono dai personaggi sotto gli occhi del pubblico, trasformati in pochi secondi, animati da un’appassionata ed eroica voglia di far teatro, la stessa che portò Plauto ragazzino a cercare fortuna a Roma”.
Lo spettacolo è prodotto da Ludus in fabula. Le scene sono di Nicola Rubertelli.
I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro Filodrammatici aperta venerdì 5 marzo dalle 20 alle 20.30. Costo del biglietto: 25 euro posto centrale, 16 euro posto laterale.
Per info: tel 0363-303748
 

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