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Otto furti tra case, bar e aziende

Raffica di colpi denunciati ai carabinieri. A Branzi scompaiono attrezzi da una cava per 40 mila euro. Spaccata ad un bar di Mariano. Colpi in abitazione a Calcinate e Albino.

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Raffica di furti denunciati ai carabinieri nel fine settimana, nelle abitazioni, nei bar e in due casi ai danni di aziende. Nella notte tra il 28 febbraio e l’1 marzo i ladri hanno colpito al bar Jambus di Mariano di Dalmine, utilizzando una Ford Escort di proprietà di un cittadino senegalese rubata poco prima a Osio Sopra. L’auto è stata utilizzata come ariete, contro la vetrina. Dal locale sono stati rubati un videopoker e un cambiamonete. Magro il bottino: in tutto 200 euro. La notte precedente, tra sabato e domenica, un altro colpo era stato messo a segno al Bar Centrale di Costa Volpino, dove i ladri sono riusciti a portare via un cambiamonete e il registratore di cassa, con un bottino ben più ricco: 4500 euro.
Non sono mancati i colpi nelle case. I soliti ignoti sono andati a segno a Calcinate, nell’abitazione di via Carducci 34, mentre la famiglia residente era fuori casa. I ladri hanno spaccato la finestra del bagno e sono poi riusciti a forzare una cassaforte a muro, dalla quale hanno asportato 1500 euro e diversi gioielli per un valore non quantificato. Colpo anche ad Albino, in via Nigromo: dalla casa di un artigiano sono scomparsi 1500 euro in contanti e una collana in oro. Durante il furto, nella notte tra sabato e domenica, i padroni di casa stavano dormendo e non si sono accorti di nulla. A Branzi furto, nella notte tra domenica e lunedì, al Consorzio dei cavatori di ardesia, in un punto di estrazione. I ladri hanno fatto sparire l’impianto idraulico e il computer di bordo di un escavatore, per un bottino di 40 mila euro. La cava era chiusa e un operaio si è accorto del furto lunedì mattina.
Due persone sono state invece arrestate per furto aggravato dai carabinieri di Calcinate, dopo aver colpito a San Paolo d’Argon, in via San Lorenzo, ai danni dell’impresa edile “Battista Manenti Srl”: i due, un italiano di 51 anni e un marocchino di 31 senza fissa dimora, sono stati fermati a bordo di un furgone Iveco di proprietà di un’azienda di Gorlago: nel cassone c’erano attrezzi appena rubati dal magazzino dell’azienda di San Paolo d’Argon. I carabinieri hanno poi perquisito le abitazioni dei due ladri, dove c’erano altri attrezzi da lavoro: in tutto refurtiva per 7 mila euro.
Tentativi di furto anche nei negozi. Nella mattinata di sabato 27 febbraio un cittadino marocchino residente a Paderno D’Adda è stato arrestato in via XX settembre, a Bergamo, dopo aver rubato un giubbotto da 150 euro nel negozio Zara. Il giorno dopo il romeno S. C., di 48 anni, residente a Dalmine, è stato fermato dopo aver fatto sparire vestiti per 113 euro dal negozio “Le Matte” di Azzano San Paolo.

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