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Zaffanella: "Il ministero chiese di ridimensionarlo" - BergamoNews
Parcheggio via fara

Zaffanella: “Il ministero chiese di ridimensionarlo” video

Il commissario dei Popolari-Udeur spulcia tra gli atti del ministero inviati al Comune: "Fin dal 2004 chiesero di ridurre i 460 posti auto, ma la richiesta ?? stata ignorata"

Chiede di vederci chiaro Orio Zaffanella, commissario dei Popolari-Udeur, sul progetto per il parcheggio sotto l’ex parco Faunistico, in via Fara. Spulciando tra varie missive del ministero dei Beni Culturali e delle relative soprintendenze regionali Zaffanella sostiene che “il progetto per il parcheggio di 460 posti auto avrebbe dovuto essere ridimensionato, su richiesta dello stesso ministero, ma non si è mai proceduto in quel senso”.
I lavori per il parcheggio sono praticamente fermi dalla fine del 2008, quando uno smottamento fermò i lavori della società Bergamo Parcheggi, partecipata anche dall’Atb. Da allora ci sono stati gli interventi di messa in sicurezza di tutta l’area e della Rocca,  ma non si procede secondo il progetto.
“Ci siamo interessati alla vicenda fin dallo smottamento – spiega Zaffanella -. Dopo una fitta corrispondenza, con la quale abbiamo anche informato il ministero dei Beni Culturali su quanto stava avvenendo, a giugno del 2009 abbiamo richiesto al Comune di poter effettuare un sopralluogo al cantiere. L’assessore ai Lavori pubblici Saltarelli aveva quindi chiesto alla Bergamo Parcheggi di predisporre il necessario per un nostro sopralluogo. Da allora sono passati otto mesi e non ci è stata data ancora la possibilità di vedere il cantiere da vicino”.
Avendo chiesto al ministero di poter accedere agli atti in merito al progetto Orio Zaffanella si sofferma poi su una lettera del 23 luglio 2004, esattamente nel periodo di passaggio tra l’Amministrazione Veneziani e l’Amministrazione Bruni, inviata dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e del paesaggio di Milano, nella quale il soprintendente Alberto Artioli e il funzionario responsabile Giuseppe Napoleone richiedono, “come condizione per procedere con il progetto, una riduzione del numero dei posti per le auto al fine di aumentare ragionevolmente lo spessore del terreno soprastante, così da garantire il buon esito della ripiantumazione di tutte le essenze arboree”. Viene inoltre richiesto “un maggiore interramento dei volumi fuori terra (ascensore) per un migliore inserimento ambientale”.
Con l’Amministrazione Bruni la convenzione per il parcheggio, e in parte il progetto, sono stati poi rivisti. L’ascensore è stato ad esempio eliminato dall’opera. “Ma il numero dei posti auto previsti, 460, è rimasto quello, e della missiva del 23 luglio 2004 nessuno ha mai parlato – incalza Zaffanella -. Il Comune ci dica perché. Tra l’altro nelle linee programmatiche della Giunta Tentorio si nota una certa contraddizione. In un punto si dice che il parcheggio si farà solo se i lavori potranno procedere in sicurezza. In un altro punto si spiega  che i lavori ripartiranno a breve”.

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