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Fondi ai comprensori sciistici: manovra elettorale tutta da valutare - BergamoNews
Orobievive

Fondi ai comprensori sciistici: manovra elettorale tutta da valutare

"I progetti non ricevono un nulla osta per via del loro finanziamento e ci?? soprattutto perch??, specie per il comprensorio dell???Alta Val Seriana e Val di Scalve, i vincoli ambientali pongono serie problematiche".

Spettabile Redazione

Con riferimento alla notizia apparsa sul vostro giornale in data 11/02 riguardante l’accordo di programma relativo ai comprensori sciistici sulle Orobie, ci sentiamo in dovere di esprimere alcune considerazioni.
La prima è d’ordine amministrativo: è bene rimarcare che le cifre riportate si riferiscono all’investimento complessivo necessario alla realizzazione dei progetti relativi i comprensori. Tale ammontare sarà coperto dai sussidi regionali solo per il 20%, il resto sarà a carico dei soggetti proponenti (comuni e società private). Il 50% di questo contributo riguarda da solo la realizzazione di parcheggi.
La seconda considerazione è d’ordine tecnico-normativo: i progetti d’ampliamento dei comprensori sono tuttora al vaglio dei procedimenti riguardanti sia la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) relativa al PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), entro il quale essi ricadono, nonché i singoli PGT (Piani di Governo del Territorio) di ogni comune. Non è quindi per nulla acclarato che i progetti in questione abbiano ricevuto un nulla osta per via del loro finanziamento e ciò soprattutto in considerazione del fatto che, specie per il comprensorio dell’Alta Val Seriana e Val di Scalve , i vincoli ambientali posti dalla normativa regionale (Parco delle Orobie Bergamasche) e da quella comunitaria (SIC e ZPS) pongono serie problematiche del resto già valutate.
Appare chiara infine nei suoi intenti elettorali la mossa della Regione Lombardia; val la pena di rammentare a rappresentanti istituzionali e politici che i tanti cittadini, che hanno a cuore la tutela dell’ambiente e nella fattispecie delle nostre Orobie, sono elettori e portatori di interessi che non accetteranno mai di vedere sottovalutati o peggio calpestati!
Noi riteniamo che il progetto di collegamento dei demani sciistici sia fallimentare sul piano economico , distruttivo su quello ambientale e che sia stato pensato esclusivamente nell’interesse di alcuni operatori capaci solo di proporre progetti anacronistici, di scarso respiro e dubbia ricaduta positiva sull’intera comunità che ne deve sostenere gli oneri.
Da parte nostra non rinunceremo certamente al nostro impegno perché, ricordando che quello in corso è l’anno mondiale della biodiversità, le Orobie non si trasformino in una Gardaland della neve bensì possano rimanere un patrimonio naturalistico da tramandare alle generazioni future e un capitale che produca reddito e risorse, indipendentemente da fattori di imprevedibilità (si pensi ai cambiamenti climatici) e di precaria tenuta.
Il coordinamento OROBIEVIVE

 

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