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"Diamo spazio alla formazione tecnica" - BergamoNews
Rocca

“Diamo spazio alla formazione tecnica”

Gianfelice Rocca, vice-presidente di Confindustria, ha sottolineato l'importanza degli istituti tecnici per le giovani generazioni.

“L’industria può offrire molto ai giovani. Superata questa difficile crisi, dai tratti unici, che richiederà al Paese una strategia molto attenta, le imprese torneranno ad aver fame di tecnici, sia diplomati che laureati”. Ne è convinto Gianfelice Rocca, vice-presidente di Confindustria con delega all’education, che ha partecipato al convegno organizzato dalla Fondazione Zaninoni sul tema “Un Paese per i giovani: idee e proposte”. Ma il problema resta quello del forte scollamento fra la preparazione scolastica e le richieste del mondo produttivo. “Come Confindustria stiamo focalizzando la nostra attenzione sulla formazione tecnica che, non a caso, si è dimostrata in grado di sfornare un maggior numero di imprenditori rispetto ai licei, grazie alla freschezza di approccio che le consente di essere innovativa, pur offrendo una preparazione culturale buona, come dimostrano le valutazioni nazionali, soprattutto se riferite agli istituti del nord. Anche l’Università deve cambiare, in particolare le lauree triennali devono collegarsi strettamente al mondo del lavoro. Più in generale occorre dare spazio la merito: è meglio avere un pezzo di Italia in serie A e un altro in serie C piuttosto che essere tutti mediocri in serie B”.
E in serie A c’è sicuramente Silvia Giordani, che però, almeno per il momento, non sta in Italia ma dirige un gruppo di ricerca sulle nanotecnologie del Trinity College di Dublino, sulla base di un finanziamento di ben 2 milioni di euro, come ha spiegato Pia Locatelli, presidente della Fondazione Zaninoni. La giovane ricercatrice, uscita dall’Istituto per la chimica Natta di Bergamo, dopo l’Università a Milano si è perfezionata negli Stati Uniti. “Nel mio percorso – ha spiegato – ho imparato a rimettermi sempre in discussione, a fare domande, ma anche a non avere false modestie e ad aver fiducia nelle mie capacità”. Un invito a “tirar fuori le idee” è venuto da Gianmarco Gabrieli, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo. “I giovani – ha sottolineato – non possono permettersi di essere passivi, di aspettare soluzioni calate dall’alto, devono scoprire quali sono le loro passioni e rimboccarsi le maniche”.
Ma per Oscar Mora,
presidente dei Giovani Artigiani di Bergamo serve anche un’alleanza tra famiglia, scuola e mondo delle imprese. “Occorre riscoprire anche la bellezza della manualità – ha spiegato – e noi stiamo lavorando in questa direzione con i ragazzi della 3a media. Non sempre il liceo è la risposta giusta. I ragazzi sono diversi e vanno aiutati a capire le loro attitudini”.

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