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Condannato a sei anni per violenze in famiglia

Dopo essere stata colpita da uno schiaffo che le ha perforato il timpano, la moglie di un artigiano 42enne ha denunciato il fatto e i maltrattamenti subiti in vent’anni.

E’ in cella dal maggio scorso, poco dopo la denuncia della moglie. Ora, dopo il processo, potrà uscire (fino alla sentenza definitiva) perché, nonostante la condanna a sei anni di reclusione, è caduta l’accusa di violenza sessuale. Sono state confermate invece quelle di maltrattamenti in famiglia.
Protagonista della vicenda un artigiano della valle Imagna di 42 anni che nell’aprile scorso è stato denunciato dalla moglie dopo che con uno schiaffo "pesante" le aveva perforato il timpano. La donna a quel punto era ricorsa ai carabinieri raccontando le violenze subite dal 1989 a questa parte, violenze che si riversavano a volte anche sui due figli della coppia, allora entrambi minorenni. L’artigiano era stato dunque incarcerato e in questi mesi si è snodato il processo a suo carico. Processo che si è concluso martedì 15 dicembre con la condanna a sei anni stabilita dal tribunale di Bergamo, dal collegio presieduto dal giudice Aurelia Rita Del Gaudio. L’uomo ha ammesso di aver colpito la moglie e di aver insultato i figli, pur cercando di ridimensionare gli episodi.