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Inchiesta Grossi, fatture false per 300 milioni

La Guardia di finanza di Milano ha perquisito ed effettuato sequestri in 80 società sparse in tutto il territorio nazionale.

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La Guardia di finanza di Milano ha perquisito ed effettuato sequestri in 80 società sparse in tutto il territorio nazionale. Oltre 300 militari hanno sequestrato la contabilità di aziende che risultavano censite nel personal computer sequestrato a Fabrizio Pessina, l’avvocato svizzero di Giuseppe Grossi (proprietario del Castello di Brignano e del termovalorizzatore di Dalmine) arrestato a Malpensa i primi di febbraio di quest’anno in uno dei tronconi dell’inchiesta sulla bonifica dell’area Montecity-Santa Giulia. L’operazione della Gdf riguarda un giro di false fatturazioni per oltre 300 milioni. Tra gli arrestati nell’indagine ci sono l’imprenditore Giuseppe Grossi – a capo della Sadi, impresa di bonifiche ambientali per aree ex industriali – accusato di risponde di appropriazione indebita e frode fiscale, e Rosanna Gariboldi, assessore a Pavia e moglie del parlamentare del Pdl, Giancarlo Abelli.
Gli indagati sono un centinaio – tra cui appunto Fabrizio Pessina, l’avvocato di Lugano arrestato lo scorso febbraio nell’ambito dell’inchiesta Montecity e ora libero – e due commercialisti: Mario Merella, marito di Marcella Bella, e Siro Zanoni. Lo sviluppo di questo filone di inchiesta, avviato dopo il sequestro del pc a Pessina, ha permesso di fare emergere un gruppo criminale con base a Milano e finalizzato a fornire costi fasulli per società italiane al fine di consentire la distrazione di ingenti capitali su conti esteri o rapporti fiduciari. I reati contestati sono associazione per delinquere, appropriazione indebita, riciclaggio, dichiarazione fraudolenta con l’aggravante delle transnazionalità. 
Secondo le indagini coordinate dai Pm milanesi Laura Pedio e Gaetano Ruta, le menti dell’associazione sfruttavano società fasulle da loro gestite che avevano sede in paradisi fiscali: queste emettevano fatture false a fronte di prestazione di servizi inesistenti. In tal modo le aziende nazionali pagavano indebitamente meno imposte in Italia e convogliavano in questo modo soldi all’estero che poi, all’insaputa del fisco, rimanevano nelle disponibilità degli imprenditori. L’importo delle fatture false finora contestate agli indagati supera i 300 milioni di euro. Le società dove sono avvenuti le perquisizioni e i sequestri si trovano in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Sardegna, Umbria, Marche, Campania e Puglia.

 

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Commenti

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  1. Scritto da amis

    Vabe ma me true mia contradisiu in chel che l’ha fach sto cielle che.
    Tanto malsa che per i catolech, praticamente, l’è pusibel cumbinan de ogni…basta noma confesas ona olta a la setimana per laas so l’anima.Un po come purta la machina ol sabat a laà. Me invece che go mia sta posibilità perchè so mia credente , go amò ol limite de la me cosciensa…poer marter po a me…

  2. Scritto da Parsifal

    Diamo atto che oggi, 6 novembre, compare un articolo anche sull”Eco.
    BgNews serve anche a questo? credo proprio di si.
    Da immobili sono diventati tartarughe.

  3. Scritto da Parsifal

    Bell’esempio di ciellino, Anche se con Ferrari in garage…magari aprissero gli occhi quelli che credono.
    O non vogliono?

  4. Scritto da corti-novis

    TOVATI SOLO I BRUSCOLINI. ALTRI SOLDI SONO GIà AL SICURO.

  5. Scritto da rf

    Se qualcuno pensa che il caso di questo signore sia l’eccezione che conferma la regola nell’ambito di una imprenditoria italiana sostanzialmente sana, si sbaglia. Se queste sono le persone “per bene” stiamo a posto.. Ongis, com’è che non scrivi un bell’editoriale su questo argomento? O interessano solo i crocefissi?

  6. Scritto da Parsifal

    Già.. Ma senza arrivare alle richieste di rf 3, possibile che di costui non appaia manco notizia sull’Eco?
    Curioso modo di fare “informazione”….
    E per orazio, che così gentilmente mi attribuisce sputo di sentenze solo contro la dx (?!), rammento che questa non è una sentenza mia. Se qui a Bergamo, e poi in Lombardia i ciellini stanno col cdx (perchè c’è il potere), che è? colpa mia?
    Chi sputa sentenze in questo caso, signor orazio?

  7. Scritto da carlo

    Aspettiamo i nomi dei politici benficiati da Grossi con orologi di valore. Alcuni quoitidiani continuano a mettere sulla graticola in prima pagina Marrazzo e nessuno parla di assessori in galera con l’accusa di ricliclaggio e altri reati vari. Evidentemente per una parte della stampa i politici corrotti non fanno più notizia.